Dopo il polverone alzato dalle dichiarazione del padre di Chanaloglu, che accusava Gohkan Töre di aver minacciato lo stesso Chanaloglu e il compagno di squadra Toprak con una pistola estratta nello spogliatoio turco al termine di un match contro l’Olanda, è toccato oggi a Fatih Terim, CT della Nazionale Turca, parlare della vicenda.
“Se io dovessi escludere tutti i giocatori che hanno fatto un errore – ha spiegato Terim – non riuscirei ad avere nemmeno una squadra. Ho fatto anch’io un errore, mi scuso di aver protetto un 21enne. E’ stato un errore, mi scuso con voi. Un anno fa, abbiamo giocato contro l’Olanda al Şükrü Saraçoğlu e non siamo andati alla Coppa del Mondo proprio a causa della sconfitta in quel match. Ho ringraziato la squadra negli spogliatoi e sciolto il ritiro. Il caso di cui parlatenon è successo prima del match, ma dopo, non durante il ritiro. E’ successo tutto in un nightclub. In seguito, l’incidente è proseguito all’hotel. Ma io non ho mai sentito nulla a proposito.”
L’allenatore rivela di essere venuto a conoscenza della vicenda solo molto tempo dopo: “Nel momento in cui andai in Germania – ha proseguito Terim – venni a sapere dell’accaduto da Toprak. Quello di Gökhan Töre è un comportamento che non posso approvare e che non accetto. Anch’io ho un figlio, non potrei mai accettarlo. Quando ho annunciato i convocati per le partite ad Adana e Mersin, non sapevo ancora nulla dell’accaduto. L’ho saputo quando sono andato in Germania. Dal 19 novembre in avanti, non ho convocato Gökhan Töre. Al momento, Gökhan è demoralizzato. Cosa avrei dovuto fare, ucciderlo? Non avrei dovuto dargli un’altra possibilità.”
L’ex allenatore di Milan, Fiorentina e Galatasaray, fa scudo e difende i suoi: “Proteggerò Gökhan, così come Hakan Calhanoglu e Omer Toprak. Ho saputo che Gökhan li ha chiamati 3 volte, e ha chiesto scusa almeno 3 volte. Se tutto il caos fosse successo all’interno del ritiro, allora noi della Nazionale saremmo stati coinvolti. Chiedete e vedete dov’è successo l’evento. Ciò che mi spiace di più, adesso, è vedere i miei giocatori distrutti da tutto questo. Ma queste notizie non possono distruggere me. Sono abituato, tutto ciò mi fortifica. Non toccate i miei ragazzi…”









