F1 – Dramma Bianchi – Ecclestone
Il mondo della Formula 1 è ancora sotto shock dopo il terribile incidente occorso al pilota francese Jules Bianchi nell’ultimo weekend a Suzuka. In molti si domandano se sia stato fatto tutto il necessario per garantire la sicurezza ai piloti in occasione del tifone abbattutosi in Giappone durante l’ultimo GP, e sono molteplici gli addetti ai lavori che puntano il dito verso l’organizzazione di gara. Un punto di vista personale è stato espresso dal capo del circus dei motori, Bernie Ecclestone che ha tratto le sue conclusioni sull’incidente di Bianchi : “E’ stata solo questione di sfortuna”, ha detto il grande capo della Formula 1. “Se avessi saputo con precisione quando ci sarebbe stata la tempesta su Suzuka, tutto sarebbe stato più facile, ma non lo sapeva nessuno. Secondo le previsioni le condizioni meteo sarebbero potute anche essere peggiori”, ha aggiunto.
Intanto, la Fia ha annunciato di aver avviato un’indagine sull’incidente. Su richiesta del presidente della Fia Jean Todt, “il direttore di gara di Suzuka, Charlie Whiting, e il capo del Dipartimento tecnico della F1, condurranno l’indagine – ha annunciato la Fia – Il rapporto è ancora in fase di sviluppo – hanno spiegato i funzionari – e c’è bisogno della collaborazione più completa e dettagliata sull’incidente”.
Nel frattempo non giungono aggiornamenti confortanti sulle condizioni del pilota francese, ancora nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Yokkaichi. Bianchi ha subito gravissimi danni cerebrali e non è facile ipotizzare un ritorno alla normalità, anche se in tempi molto lunghi. Lo schianto è stato terrificante, ben oltre quanto hanno mostrato le immagini riprese da uno spettatore: Bianchi è andato a schiantarsi a 212 km/h, subendo una decelerazione di 50 G. Inevitabile che il cervello subisse un trauma pazzesco. Il tutto nonostante il casco non abbia colpito direttamente la gru, anche grazie al rollbar, che pur in una situazione non prevista (è costruito per proteggere il pilota soprattutto in caso di ribaltamento della macchina) ha svolto appieno il suo dovere. E’ stata quindi la violenta decelerazione a creare danni che a questo punto paiono davvero irreversibili. Molto dipenderà dall’estensione della lesione: più grande è, meno saranno le possibilità di sopravvivere per lo sfortunato Bianchi. Di certo c’è che le prossime due settimane saranno decisive: se Bianchi peggiorerà, lo farà subito. Non resta che sperare in un miracolo e nel capire cosa sia andato storto domenica in Giappone per poter far si che tragedie del genere non accadano più nel mondo della Formula 1.
F1 – Dramma Bianchi – Ecclestone
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