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SERIE A – La Roma non si ferma più: 2-0 al Verona, ma che fatica

SERIE A – La Roma non si ferma più: 2-0 al Verona, ma che fatica

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Serie A Roma Verona

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Con tre quarti della difesa titolare in infermeria (da sinistra a destra, Agostini, Marquez e Martic), Mandorlini deve impostare una partita di sacrificio e densità in mezzo al campo; per scardinare il bunker gialloblu Garcia affida le chiavi dell’attacco alla coppia Destro – Totti, appoggiati da Ljajic.

Il piano ordito dal Mandorlini sembra funzionare: nonostante una pressione crescente, la Roma colleziona in tutta la prima frazione soltanto due occasioni da rete. La prima capita al quarto d’ora sulla testa di Destro che cerca di incrociare il bel cross di Maicon ma smarcato manca la porta; la seconda è un mischione che nasce ancora dalla fascia destra con un’incursione di Ljajic, il pallone balla a pochi centimetri dalla linea bianca ma Totti non riesce a convertirlo in gol. Proprio il capitano svaria su tutto il fronte d’attacco per regalare la giocata che impreziosisca il suo trentottesimo compleanno, ma gli avversari e qualche sporadica imprecisione lo frenano sempre sul più bello.
Il Verona non sembra accusare più di tanto l’assenza di Toni: Nenè non avrà la prestanza fisica del numero nove gialloblu, ma si danna il giusto per tenere sempre concentrati i difensori avversari e fa ammonire Manolas; Jankovic e sopratutto Juanito Gomez arano le fasce per ribaltare l’azione quando possibile e la migliore occasione per gli scaligeri capita proprio a Gomez che vede De Sanctis distendersi sulla propria destra a deviare il buon diagonale scagliato con il destro.
L’ultima emozione di un primo tempo bloccato è l’infortunio muscolare che costringe il combattivo Obbadi ad essere sostituito dal giovane Campanharo.

La Roma ricomincia il match premendo sull’acceleratore e Gollini alza il suo voto in pagella grazie a una bella parata su Totti dopo soli 40”; nonostante i primi 10 minuti della ripresa siano giocati in apnea, il Verona riesce comunque a non capitolare sui palloni che piovono in area da tutte le parti. Garcia allora decide di dichiarare ufficialmente lo stato d’assedio, inserendo Gervinho per un Ljajic non lontano dalla sufficienza: a difesa schierata però anche l’ivoriano è imbrigliato. Il tecnico giallorosso allora ci riprova e mette in campo Florenzi: la seconda sostituzione è quella buona e al 74′ il neoentrato scaglia alle spalle dell’incolpevole Gollini una palla vagante ai 20 metri. Il Verona deve cercare il pari e la partita diventa il palcoscenico di Gervinho che negli spazi aperti fa quello che vuole, ma è Destro a chiudere la partita con un gol incredibile dai 45 metri. I rimanenti minuti servono solo per chi compila gli almanacchi e le statistiche: la Roma soffre molto più del previsto ma segna l’ennesimo +3 alla sua classifica

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Feliciano Galderisi