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ROMA – Garcia: il bastone e la carota

ROMA – Garcia: il bastone e la carota

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Il tecnico francese alla vigilia dell’impegno con l’Hellas rifiuta di parlare dei big match che attendono i giallorossi la prossima settimana e tiene alta l’attenzione dei suoi.

Vincere, si sa, aiuta a vincere, ma attenzione agli scivoloni. Lo sa bene Rudi Garcia, che vede l’Europa e l’impegno di Manchester con vista sulla sfida scudetto dello Juventus Stadium, ma tiene in guardia i suoi dall’Hellas :”È indispensabile per noi pensare solo al Verona, dobbiamo dare tutto, le altre squadre non esistono“.

E se serve buttare acqua sul fuoco dell’entusiasmo, per smorzare i toni dopo la splendida vittoria di Parma, il tecnico transalpino non ci pensa su :”Totti ha definito Pjanic il piccolo principe, ma per me è uno come gli altri. Sono tutti uguali, tutti importanti. Miralem, comunque, ha dimostrato chi è mercoledì a Parma al minuto 88“.
Categorico divieto di pensare agli impegni futuri, ma da grande allenatore, Garcia sa anche compattare il gruppo, come quando difende Maicon, autodefinendosi “Fiero di poter allenare un giocatore così grande“.
Il bastone e la carota. Perchè per aggiudicarsi la guerra bisogna prima passare per le battaglie, e per farlo bisogna tenere il gruppo unito e coeso, a cominciare da quella di domani al Bentegodi.

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Luca Tumminello

"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio." -Albert Camus-