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MONDIALI BASKET 2014 – Serbia: dal paradiso al… paradiso

MONDIALI BASKET 2014 – Serbia: dal paradiso al… paradiso

I ragazzi di Coach Djordjevic, nonostante la pesante sconfitta rimediata in finale contro Team USA, hanno incantato il pubblico durante tutta la rassegna iridata. Arrivata in Spagna senza molte pretese (ad inizio mondiale non era sicuramente considerata come possibile finalista), la squadra serba è stata capace di aumentare il proprio livello di gioco fino ad altissimi livelli. Nella fase a gironi non è partita benissimo, perdendo con la Francia e poi subendo due sconfitte di fila ad opera di Brasile e Spagna. Con il passaggio alle gare ad eliminazione diretta, la Serbia ha cambiato il suo modo di giocare e, guidata da uno strepitoso Milos Teodosic, da 13.6 punti di media, ha battuto tutti gli avversari che le si sono presentati davanti (Grecia, Brasile, Francia) prendendosi anche qualche rivincita. La partita con gli Stati Uniti non ha reso alla nazionale serba il merito che le spettava; gli americani sono stati superiori sotto qualsiasi aspetto, dalle percentuali al tiro alla fisicità.

Dal paradiso raggiunto con l’accesso alla finale, Bogdan Bogdanovic, Nemanja Bjelica e compagni sono stati accolti da un altro paradiso al ritorno in patria. L’argento conquistato in Spagna è stato festeggiato in piazza a Belgrado, con la squadra che, su un palco, è stata celebrata da 20000 tifosi, con tanto di fuochi d’artificio e discorso di Coach Djordjevic.
A tutta la Serbia quell’argento è sembrato trasformarsi in oro e, nonostante la sconfitta in finale, i giocatori si sono confermati campioni incredibili.

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Simone Soranzo