Champions Roma 2014
Champions Roma 2014
CSKA Mosca, Bayern Monaco e Manchester City. Queste le squadre alle quali la Roma di Garcia dovrà riuscire a tenere testa per continuare il cammino nella competizione europea che più conta. L’avventura dei giallorossi in Champions Legaue prenderà il via domani contro la squadra russa, considerata la più abbordabile delle tre sfidanti.
“Abbiamo lottato tanto lo scorso anno per essere in Champions quest’anno: ce la dobbiamo godere” queste le prime parole di Garcia nella conferenza stampa della vigilia. “Per me il CSKA non è la squadra più debole del girone in questo momento. Loro han giocato di più. Ma io sono fiducioso, mi aspetto di giocare con entusiasmo e grande gioia. Sarebbe un peccato mettere pressione in un match che dobbiamo goderci con i nostri tifosi” così l’allenatore giallorosso ha presentato la sfida contro la formazione russa, considerata sulla carta l’anello più debole del girone: “In Champions non ci sono squadre di livello basso. Il CSKA ha una grande esperienza in Europa, più di noi. Ma noi sfrutteremo il fatto di giocare in casa con il supporto dei nostri tifosi. Loro han talento e velocità in avanti, ma noi dobbiamo fare in modo di fare il nostro gioco ed essere efficaci nei momenti importanti della partita“.
Come fare a battere il CSKA? “Studiamo sempre forze e debolezze della squadra avversaria. Il CSKA ha tanta qualità, ma anche debolezze. Noi faremo di tutto prima per cercare di fare il nostro gioco e mettere in difficoltà la squadra russa e poi cercheremo di evitare di far sfruttare a loro le loro qualità. Il CSKA gioca bene anche in ripartenza: sa fare tutto. Ma noi abbiamo dimostrato anche quest’anno, contro la Fiorentina, che sappiamo tenere la palla e sfruttare gli spazi che ci creiamo e quando facciamo uscire la squadra avversaria. Mi fido di fare buone scelte non sulla formazione ma sulla strategia“.
Nelle due partite di campionato sono già stati usati 17 giocatori. Nella sfida di domani sera conteranno di più le gambe o la testa? “Tutte e due. Quelle fatte fin ora erano scelte per vincere le partite e per mostrare ai miei giocatori che ognuno è importante e avrà la possibilità di dire la sua e dare il meglio per la sua Roma”.
La prima e l’ultima partita dei gironi di Champions la Roma le giocherà in casa, e potrebbe essere proprio la presenza del suo pubblico ad avere un peso determinante per compiere l’impresa: “Il fatto di iniziare e concludere in casa è importante: mi auguro che domani ci sia un Olimpico di fuoco, possono aiutare la nostra squadra e dare fastidio agli avversari. Lo stadio deve seguire la Curva Sud, il termometro è sempre là. Saranno al 100% come i nostri giocatori“.
Nella conferenza stampa è intervenuto anche Francesco Totti, che ha subito commentato lo striscione appeso dai tifosi giallorossi fuori da Trigoria Girone di ferro, ma per gli altri!: “Spero che lo striscione sia di buon auspicio, ma è normale che quando partecipi a una competizione così importante sono tutti forti. Tre o 4 squadre sono più forti delle altre, ma le altre sono sullo stesso livello. Il girone è difficile, ma ci piace. Affronteremo tutte le partite a viso aperto, sperando di mettere in difficoltà tutti“.
La Roma di oggi è quella più forte di sempre? “Non è semplice fare un paragone, ho giocato con grandi giocatori, con diverse Roma, sia quella di Capello, che di Spalletti che quella di Garcia. Speriamo di andare il più avanti possibile, penso al presente e basta. Spero di poter fare meglio di quanto fatto con Spalletti”.
Dopo l’addio al calcio di Javier Zanetti, Totti è rimasta una delle ultime bandiere della Serie A. Domani, all’età di 38 anni, scenderà per l’ennesima volta in campo in una competizione europea così importante: “Mi ritengo fortunato. Credo in me stesso, sono contento di quello che ho fatto e di quello che sto facendo. L’età passa, ma non si sente. Sarò io il primo a dirlo quando non avrò più la forza di stare al passo dei miei compagni. Tornare in Chamopions gratifica me, ma anche tutta la squadra. La Roma dovrebbe giocare tutti gli anni queste partite“.
La Roma potrebbe essere come l’Atletico Madrid? “Sarà il campo a dirlo. Noi cercheremo di fare bella figura, di entrare n campo e giocare come sappiamo fare. Poi affrontiamo squadra forti e blasonate, ma cerchiamo e speriamo di fare quanto ha fatto l’Atletico Madrid, non sarebbe male“.
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