Pagelle mercato-Serie A: come cambia il volto delle venti squadre.
Il mercato è finito, è tempo di giudizi; c’è chi esce rinforzato e con grandi aspettative e chi invece non è riuscito a portare a termine ciò che si era prefissato. E’ stato un mercato all’insegna del risparmio, badando molto al Fair Play Finanziario che non permette più di fare i vecchi colpi di mercato a cui eravamo abituati fino a pochi anni fa. Andiamo ad analizzare ogni singola squadra italiana, facendo il punto su come è cambiato il proprio assetto dopo la chiusura del mercato:
– ATALANTA –
Mercato molto intelligente per la Dea, che arrivava da un ottimo campionato, facendo della velocità la sua arma migliore. La società bergamasca è stata sicuramente attenta alle spese, chiudendo un mercato con un saldo positivo di +5 milioni di euro, avendone spesi 10 e guadagnati 15.
Il suo assetto alla vigilia della sessione estiva era incentrato tutto sulla velocità degli esterni che andavano a supportare l’unica punta Denis; i risultati maggiori sono avvenuti soprattutto contro le grandi, considerando le doti contropiedistiche dei nerazzurri.
L’unica nota stonata è stata la perdita di Consigli, ceduto al Sassuolo, che è stato sostituito dall’esperto Avramov, arrivato in prestito dal Torino che dovrà giocarsi il posto con il giovane promettente Marco Sportiello.
In difesa l’innesto più importante è stato quello di Giuseppe Biava: l’ex biancoceleste garantisce grande esperienza a un reparto arretrato composto per lo più da giovani promettenti.
L’ultima giornata ha regalato due importanti colpi ai nerazzurri: uno in entrata e uno in uscita; dal Metalist è arrivato una vecchia conoscenza del calcio italiano, vale a dire il Papu Gomez, che ha preso il posto del partente Giacomo Bonaventura, trasferitosi al Milan.
In avanti sono riusciti a trattenere Denis, ed hanno aumentato l’esperienza con l’innesto del grande ex Rolando Bianchi.
Colantuono potrà puntare sul suo consueto 4-4-1-1, un modulo più coperto, da poter usare soprattutto fuori casa e contro le grandi, mentre tra le mura amiche potrà utilizzare anche il 4-3-3 contando sulla velocità dei suoi esterni.
Per i nerazzurri si prospetta un campionato da metà classifica, restando un gradino sopra le squadre che lottano per la salvezza.
Voto mercato: 6,5.
Formazione attuale (4-3-3);
Sportiello; Dramè, Benalouane, Biava, Zappacosta; Carmona, Cigarini, Estigarribia; Gomez, Denis, Moralez.
– CAGLIARI –
Dopo ben ventidueanni i rossoblù hanno cambiato il loro presidente: è arrivato Giulini, che sin da subito ha dimostrato di avere le idee chiare, andando ad affidare la squadra ad un tecnico di grande esperienza come Zeman.
I sardi sono sempre stati una squadra molto ostica da affrontare, che è riuscita a raggiungere una salvezza tranquilla nonostante non abbia mai potuto contare sull’intero supporto del proprio pubblico. Un mercato che ha visto spendere più di quanto si è guadagnato avendo un saldo negativo di 5,75 milioni di euro, ma sicuramente il neo patron è riuscito nell’intento di ringiovanire la rosa.
La solidità difensiva era il loro punto forte, il tecnico boemo cercherà di sfatare il suo tabù che lo vede noto per essere un amante del gioco offensivo, mantenendo inalterata questa caratteristica.
In porta non si è riusciti a riscattare il giovane Silvestri, trasferitosi al Leeds dell’ex patron Cellino, quindi si è deciso di puntare sull’ex atalantino Colombi, che ha ben figurato alla prima uscita stagionale. In difesa, il vuoto lasciato da Astori è stato colmato dall’ex Bari Luca Ceppitelli, che andrà a giocarsi il posto con Simone Benedetti arrivato dall’Inter.
A centrocampo la grande voglia di emergere di Crisetig ha completato la coppia ormai affermata Conti-Ekdal. In avanti i veterani Nenè e Pinilla hanno lasciato posto a forza fresche come Longo e Farias.
Il nuovo Cagliari rimarrà una squadra tosta, che farà dei suoi tre tenori offensivi la sua forza maggiore, e giocando come ha già dimostrato dovrebbe esser in grado di raggiungere una salvezza tranquilla. Il centrocampo dovrà svolgere il compito di fare da scudo ad una difesa ringiovanita e con tanta voglia di fare bene.
Voto mercato: 6,5.
Formazione attuale (4-3-1-2);
Colombi; Avelar, Rossettini, Ceppitelli, Balzano; Ekdal, Conti, Crisetig; Cossu; Farias, Sau.
– CESENA –
E’ stato un mercato al di sotto delle aspettative dei tifosi romagnoli; alla vigilia si sperava nell’innesto tanto atteso di Marco Borriello, che ha tormentato l’intera sessione di mercato, sfumando poi definitivamente negli ultimi giorni a causa dell’alto ingaggio. Si è puntato soprattutto su giocatori a parametro zero, a dimostrazione dei +500 mila euro che sono frutto delle entrate considerando che non si è speso nulla per i nuovi innesti.
Nella passata stagione il loro punto forte era sicuramente il pubblico, che li ha spinti sino al raggiungimento della promozione vincendo i play-off.
Sarà sicuramente un campionato di grande sofferenza per Pierpaolo Bisoli, che dovrà cercare di tirar fuori il meglio da una rosa molto limitata.
A parer nostro, rimane la squadra meno attrezzata per poter raggiungere la salvezza. In difesa i veterani Lucchini e Volta cercheranno di far valere tutta la loro esperienze, considerando la poca esperienza degli altri acquisti (Leali, Zè Eduardo, Carbonero e Defrel).
In avanti l’esperienza di Brienza cercherà di dar manforte al grande protagonista della passata stagione Marilungo.
Voto mercato: 5.
Formazione attuale (4-3-1-2);
Leali; Renzetti, Lucchini, Volta, Capelli; Cascione, De Feudis, Coppola; Brienza; Marilungo, A. Rodriguez.
– CHIEVO –
Grande campagna di rafforzamento da parte dei clivensi, che per la prima volta hanno voluto investire cercando di ringiovanire la rosa e dando al tecnico Corini la possibilità di raggiungere una salvezza tranquilla.
L’anno scorso il loro punto di forza è stato Thereau, ceduto all’Udinese, che è stato sostituito da Maxi Lopez che a Verona cercherà di riscattarsi dopo le recenti delusioni.
In porta il grande colpo porta il nome di Francesco Bardi, uno dei portieri più promettenti, che arriva in prestito dall’Inter e garantisce una grande affidabilità.
Il saldo seppur negativo non è preoccupante se consideriamo il fatto che sono arrivati giocatori dal calibro di Botta, Izco e Schelotto e i sopraccitati.
Quest’anno sicuramente cambierà il loro metodo di gioco, puntando soprattutto sulla velocità degli esterni, abbandonando il classico 5-4-1 per passare ad un 4-3-2-1 molto più moderno.
Voto mercato: 6,5.
Formazione attuale (4-3-2-1);
Bardi; Biraghi, Cesar, Dainelli, Frey; Hetemaj, Mangani, Izco; Botta, Birsa; Maxi Lopez.
– EMPOLI –
E’ stato un mercato studiato nei minimi dettagli quello dei neopromossi, cercando di sfruttare ogni minima occasione pervenuta, come possiamo notare anche dal saldo che è rimasto inalterato. Arrivano da un campionato di Serie B dominato grazie al duo offensivo Maccarone-Tavano, però troppo “anziano” per la massima serie e quindi integrato dagli arrivi di Zielinski in avanti e Vecino, Guarente e Laxalt a metà campo.
Sarà sicuramente una squadra più equilibrata grazie alla forza della sua mediana, mentre il punto debole rimane la poca esperienza nella massima serie della difesa. A parer nostro qualcosa in più in difesa poteva esser fatta.
Quello azzurro dovrebbe essere un campionato incentrato soprattutto sul raggiungimento della salvezza, che avverrà solo se mister Sarri riuscirà a far rendere al meglio i nuovi giovani.
Voto mercato: 5,5.
Formazione attuale (4-4-2);
Sepe; Laurini, Tonelli, Perticone, Hysaj; Guarente, Vecino, Laxalt, Verdi; Tavano, Mchedlidze.
– FIORENTINA –
L’obiettivo era riconfermarsi, ed ancora una volta la società viola è stata tra le protagoniste della sessione di mercato. Bisognava ripartire da un’ossatura solida, e la mancanza di cessioni illustri dimostra ancora una volta la bontà del progetto dei toscani. Il bilancio parla infatti di un mercato all’insegna degli acquisti, con ben 23,1 milioni di spesa a fronte dei soli 5,6 di entrata, per un passivo di -17,5 milioni che testimoniano la voglia di pensare in grande della società dei Della Valle.
Il colpo più importante è stato senza dubbio la permanenza di Juan Cuadrado, con il colombiano corteggiato dai top club di mezza Europa, ma convinto a sposare la causa viola per un altro anno. L’undici di partenza dello scorso anno è rimasto praticamente invariato, se escludiamo l‘incognita Giuseppe Rossi, alle prese con l’ennesimo infortunio della carriera che ne mette in dubbio l’utilizzo almeno per questa prima parte di campionato e l’acquisto dell’ultimo giorno di Micah Richards dal Manchester City che va a rinforzare il reparto difensivo rimasto orfano di Roncaglia passato al Genoa e Diakitè tornato in Inghilterra.
Il vero passo in avanti i viola lo hanno compiuto rinforzando ed allungando la panchina, specialmente a centrocampo, dove in caso di difficoltà potranno contare sul mix di talento ed esperienza fornito dai vari Marko Marin, Kurtic, Badelj e la scommessa australiana Brillante.
L’unica nota stonata della campagna acquisti della Fiorentina riguarda invece il settore offensivo, dove l’incognita Rossi e l’inesperienza dei seppur validissimi Bernardeschi e Babacar lascia qualche perplessità nei tifosi toscani.
Il mister Montella si affiderà ancora una volta al collaudato 4-3-2-1 con il ritrovato Mario Gomez prima punta, con la possibilità di passare ad un 3-5-2 quando le gare lo consentiranno.
L’obiettivo stagionale sarà quello di confermarsi ai vertici del campionato, cercando di migliorare quel 4° posto della stagione passata, che garantirebbe come minimo l’accesso ai preliminari di Champions League.
Voto Mercato: 7
Formazione attuale (4-3-2-1);
Neto; Richards, G.Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Ilicic, Gomez.
– GENOA –
Sempre attivissimo il presidente Preziosi durante le finestre di mercato. Il club rossoblù si conferma tra le squadre che effettuano più movimenti sia in entrata che in uscita, con un saldo complessivo di + 6,3 milioni (7,3 di spesa e 13,9 di entrate).
Acquisti dunque, ma oculati, per non rivoluzionare una squadra che ha ben figurato durante quasi tutta la stagione passata. Mantenuta l’ossatura difensiva dello scorso campionato, i movimenti più significativi riguardano l’attacco, che ha visto le partenze di Konatè, Calaiò e soprattutto di Alberto Gilardino, volato in Cina da Marcello Lippi. Per sostituirli, il “Grifone” si è affidato ad un ottimo mix di esperienza e gioventù, con un paio di scommesse che potrebbero rendere il club di Preziosi tra le mine vaganti della stagione. Sono infatti arrivati, tra gli altri, Matri dal Milan, Pinilla dal Cagliari, Diego Perotti dal Siviglia ed il giovane talento Maxime Lestienne dal Club Brugge, per garantire a Gasperini quella imprevedibilità che è alla base della sua filosofia calcistica offensiva e che sicuramente rappresenterà il punto di forza dei rossoblù.
Completo anche il centrocampo con gli innesti di Edenilson, Greco e Rincon, il punto cruciale sarà la gestione della fase difensiva. Il reparto arretrato titolare è rimasto infatti praticamente invariato, con l’arrivo Roncaglia per aumentare l’esperienza, ma le contestuali partenze di De Ceglie, Portanova, Gamberini e Vrsaljiko che ne indeboliscono la profondità e le alternative.
Gasperini si affiderà ancora al suo 3-4-3 tutta corsa, per poter sfruttare, specialmente al Ferraris, le caratteristiche di un Genoa forgiato sempre più a sua immagine e somiglianza.
L’obiettivo resta una salvezza ottenuta nel minor tempo possibile, ma qualora le scommesse dovessero rivelarsi azzeccate, i rossoblù potrebbero diventare una delle mine vaganti del campionato.
Voto Mercato: 6,5
Formazione attuale (3-4-3);
Perin; Roncaglia, Burdisso, Marchese; Edenilson, Sturaro, Bertolacci, Antonelli; Perotti, Pinilla, Matri.
– INTER –
Sicuramente sul podio delle squadre migliori della sessione di mercato. Bisognava intervenire per rinforzare tutti i reparti, e di certo il presidente Thohir ed il suo staff hanno svolto un lavoro oculato ed indirizzato allo stesso tempo sia ad aumentare il potenziale della rosa, sia a salvaguardare le disposizioni economiche di bilancio (saldo di soli -0,9 milioni, con 11,8 di spese e 10,9 di entrate).
La società ha agito con grande coerenza, liberandosi di ingaggi onerosi e abbassando notevolmente il tetto salariale, ma allo stesso tempo migliorando il tasso qualitativo della squadra e consegnando a Mazzarri una squadra fatta quasi ad immagine del proprio allenatore.
Il mercato estivo ha visto l’addio degli ultimi eroi del triplete quali il capitano Zanetti, Milito, Cambiasso e Samuel, a testimonianza del cambiamento epocale in atto nella nuova Inter di Erick Thohir.
Sono però arrivati tutti giocatori funzionali al nuovo assetto tattico della squadra, in primis nella zona mediana del campo con giocatori dalle caratteristiche da interdittori come Medel e M’Vila tanto cari al tecnico Mazzarri. Migliorato anche il settore esterni con il ritorno di Obi e l’arrivo di Dodò dalla Roma, che dopo lo scetticismo iniziale ha iniziato a convincere i tifosi con una serie di ottime prestazioni nel precampionato.
Il colpo più importante è forse quello difensivo, e risponde al nome di Nemanja Vidic, ex capitano del Manchester United, che sicuramente porterà l’esperienza necessaria ad evitare molte delle disattenzioni costate carissime alla retroguardia nella stagione passata.
Quello che non convince a pieno è però la cosiddetta “coperta corta” in difesa ed attacco. Nella zona difensiva è infatti fallito il tentativo di riportare a Milano Rolando, che tanto bene aveva fatto nello scorso campionato e che di sicuro sarebbe servito anche quest’anno visto il doppio impegno in Europa League. Ma quello che più preoccupa i tifosi interisti è la mancanza di alternative in attacco. E’ vero, è arrivato Osvaldo in prestito, ma le partenze di Botta e Alvarez hanno lasciato uno scompenso numerico che, in caso di necessità, creerà qualche grattacapo a Walter Mazzarri. Non resta che sperare nella definitiva consacrazione di Mauro Icardi e in un’altra grande stagione di Rodrigo Palacio per scongiurare questa evenienza.
Il modulo resta il 3-5-2 con le chiavi del centrocampo affidate alla stellina Kovacic, che con ogni probabilità sarà l’ago della bilancia nell’equilibrio tattico dei nerazzurri, assieme al consueto gioco sulle fasce.
L’obiettivo è quello di migliorare il quinto posto della stagione precedente, cercando di competere il più possibile con le favorite Juventus e Roma, lottando per il piazzamento utile per ritornare almeno ai preliminari Champions League.
Voto Mercato: 7.
Formazione attuale (3-5-2);
Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Nagatomo, Hernanes, M’Vila, Kovacic, Dodò; Palacio, Icardi.
– JUVENTUS –
Lo scossone più grande è stato sicuramente l’addio di Antonio Conte alla panchina bianconera, ma nonostante la dolorosa separazione dal tecnico che ha regalato gli ultimi tre scudetti alla Juventus, il mercato dei campioni d’Italia è stato tra i più positivi. La società ha resistito a tutte le voci su cessioni illustri, rinforzando notevolmente la panchina creando valide alternative all’ossatura titolare, ed inoltre ha alleggerito il monte ingaggi con delle cessioni marginali. Il saldo è infatti in positivo (+7,9) con il conto delle entrate a +25,7 milioni a fronte di 17,8 di uscite.
Come detto in precedenza, l’undici titolare è pressoché invariato, con l’unico dubbio riguardante il ballottaggio Asamoah-Evra sull’out mancino. Il grande pregio bianconero è stato quello di resistere alle offerte dei top club europei per Pogba e soprattutto Arturo Vidal, che sembrava a più riprese con la valigia in mano direzione Manchester, ma che alla fine si prepara a vivere l’ennesima stagione da protagonista a Torino.
Anche in casa bianconera si è agito con molta coerenza, andando a diminuire notevolmente l’età media; la rosa appare ulteriormente migliorata grazie agli arrivi di Pereyra e Romulo molto utili per far rifiatare i titolari e del gioiellino del Real Madrid Alvaro Morata a fungere da vice Llorente.
L’unica nota stonata appare la mancanza di un giocatore capace di far rifiatare Carlos Tevez, nonostante l’ottima prova fornita dal giovanissimo Coman all’esordio con il Chievo. Era proprio quello il colpo che tutti i tifosi juventini si aspettavano negli ultimi giorni di mercato, ma che inesorabilmente non è arrivato.
Il modulo scelto dal nuovo allenatore Massimiliano Allegri sarà il 4-3-1-2, che in caso di difficoltà di adattamento, potrebbe trasformarsi nel classico 3-5-2 utilizzato dalla Juventus negli ultimi anni.
L’obiettivo è ancora una volta quello di vincere il campionato. La squadra, nonostante il cambio allenatore, si è ulteriormente rinforzata per resistere agli assalti della Roma, e per centrare il quarti titolo di fila.
Voto Mercato: 7,5.
Formazione attuale (4-3-1-2);
Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra (Asamoah); Pogba, Pirlo, Vidal, Marchisio; Tevez, Llorente.
– LAZIO –
Il presidente Lotito ha risposto alle accuse del tifo laziale con una campagna acquisti degna di nota e contrassegnata dal mercato in entrata. Il saldo biancoceleste parla infatti di un -24,5 milioni creato tutto per gli acquisti, visto che le entrate sono vicine allo zero.
Rivoluzione quindi in casa Lazio, a partire dalla difesa completamente rinnovata rispetto a quella dell’anno scorso. Il nuovo tecnico Stefano Pioli, infatti potrà contare su una retroguardia nuova di zecca ad eccezione del solo Radu rimasto a Roma. Accanto al rumeno ci saranno infatti i volti nuovi di Dusan Basta prelevato dall’Udinese, di Santiago Gentiletti ex San Lorenzo, e soprattutto dell’olandese De Vrij, tra i più positivi con la sua nazionale agli ultimi mondiali in Brasile, dove gli orange hanno chiuso conquistando il terzo posto.
A centrocampo è arrivato anche Marco Parolo, protagonista lo scorso anno di un ottimo campionato con il Parma, che garantirà quel dinamismo e quel senso dell’inserimento che latitavano la passata stagione nella mediana laziale.
Rimasto inalterato l’attacco, con le conferme fondamentali di Antonio Candreva e di Miroslav Klose. Lotito ha fatto di tutto pur di trattenere il giocatore italiano, che più di una volta si è dimostrato il vero valore aggiunto di questa rosa. Il tutto aspettando l’esplosione definitiva del baby talento Keita e del nuovo promettente centravanti Djordjevic arrivato a parametro zero dal Nantes.
Quello che invece preoccupa la tifoseria è l’età media un pò elevata della rosa, con lo stesso Klose ad esempio, che già negli ultimi anni ha dimostrato una fragilità fisica che potrebbe mettere nei guai la squadra capitolina se le alternative non dovessero rivelarsi all’altezza.
Il modulo scelto da Pioli sarà il 4-3-3, con Biglia e Ledesma pronti ad alternarsi come vertice basso del centrocampo e Parolo e Lulic ai loro lati pronti a fiondarsi negli spazi.
L’obiettivo è quello di migliorare il nono posto della scorsa stagione, cercando di centrare nuovamente l’accesso in Europa.
Voto mercato: 6.5.
Formazione attuale (4-3-3);
Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Biglia (Ledesma), Lulic; Candreva, Keita, Klose.
– MILAN –
I classici “giorni del condor” di Galliani regalano al Milan una rosa più completa e competitiva della scorsa stagione, nonostante gli addii eccellenti di Kakà, Robinho e soprattutto di Mario Balotelli, passato al Liverpool per 20 milioni. I rossoneri chiudono il mercato con 28, 5 mln di entrate e poco più di 9 in uscita. Il progetto del debuttante mister Inzaghi è quello di una squadra veloce, schierata con un 4-3-3 veloce e sbarazzino, grazie alla velocità degli esterni. Nonostante gli ottimi rinforzi la cessione di Cristante sembra illogica, e soprattuto il mancato arrivo di Biabiany resta una macchia pesante: una società illustre come il Milan non può permettersi figure del genere. Un applauso a Galliani per essere riuscito a rimediare in extremis.
In porta l’acquisto di Diego Lopez dovrebbe dare più sicurezza tra i pali rispetto ad Abbiati, che ha dimostrato negli ultimi anni di non essere più all’altezza del club, ma sarà un ottimo vice.
La difesa è stata rinforzata dall’arrivo di Alex a parametro zero, in un pacchetto centrale molto ben assortito con Zapata, Mexes, Rami e Bonera. Sulle fasce Armero farà concorrenza ad Abate, mentre De Sciglio sembra aver ritrovato lo smalto dei primi tempi, con Albertazzi a fargli da vice.
La mediana, con l’arrivo di Van Ginkel potrebbe aver trovato quelle geometrie che mancavano dai tempi dell’addio a Pirlo, con due mastini tra Muntari, De Jong e Poli a proteggerlo.
In attacco, si punta forte sul ritorno di El Shaarawy, che dovrà tornare quello della prima stagione rossonera. Sull’altra fascia Menez dovrà guardarsi bene dalla concorrenza dell’ultimo arrivato Bonaventura, mentre al centro dell’attacco la scommessa Torres, abbastanza anonimo negli ultimi campionati. Basterà?
L’obiettivo dei rossoneri è tornare in Champions, ma sulla carta partono dietro rispetto a squadre come Napoli e Fiorentina, mentre sembra aver colmato il gap rispetto ai cugini: l’Europa non è impossibile.
Voto Mercato: 7.
Formazione attuale (4-3-3);
D. Lopez; De Sciglio, Alex, Zapata, Abate; Poli, Van Ginkel, De Jong; El Shaarawy, Torres, Menez.
– NAPOLI –
Non ha iniziato bene la stagione la squadra partenopea: la mancata qualificazione alla fase a gironi della Champions pesa come un macigno non solo da un punto di vista societario e di prestigio, ma soprattutto da quello economico, nonostante siano stati spesi 21 mln mentre le entrate sono state pari a 18 mln. Gli eventuali introiti sarebbero stati reinvestiti sul mercato per cercare di fare bene in Europa e colmare il gap con Juventus e Roma. Alla luce di tutto, il Napoli parte un gradino indietro rispetto alla passata stagione. Gli arrivi di De Guzman (decisivo contro il Genoa) e David Lopez sono solo rincalzi rispetto agli obiettivi prefissati (Lucas Leiva e soprattutto Gonalons), e nel complesso i rincalzi non sembrano all’altezza della rosa.
In porta è stato promosso Rafael dopo l’addio di Reina, ed è stato acquistato Andujar come secondo. Ma il giovane brasiliano non si è dimostrato molto affidabile tra i pali, come ampiamente visto contro l’Athletic nei preliminari.
In difesa l’arrivo di Koulibaly è un gran colpo di Bigon: giovane, molto promettente e fisicamente adatto al campionato italiano, si aggiunge ad un reparto arretrato abbastanza scoperto sugli esterni, dove Maggio fatica e Zuniga nonostante un ottimo mondiale è facile all’infortunio.
Mediana rivoluzionata: via Behrami e Dzemaili, dentro i due spagnoli, che si giocano il posto alla pari con Inler e Jorginho, con Gargano destinato a fare la riserva, senza dimenticare il giovane Radosevic, che ha fatto bene quest’estate.
In attacco nessun nome di rilievo: si riparte da Higuain-Callejon-Mertens, con Insigne a scalpitare per un posto. Il nuovo vice-Higuain è Michu, ex cannoniere dello Swansea. L’obiettivo è la qualificazione in Champions. La lotta per lo scudetto sembra destinata ad altri.
Voto Mercato: 5.
Formazione attuale (4-2-3-1);
Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, De Guzman; Mertens, Callejon, Hamsik; Higuain.
– PALERMO –
Bentornata Favorita! Dopo un solo anno di purgatorio i rosanero riabbracciano la serie A, e lo fanno dopo aver dominato in lungo e in largo la scorsa stagione in cadetteria. Bene, le buone notizie per i siciliani finiscono qui. Perché il mercato dei rosanero è semplicemente insufficiente per lottare per la salvezza. L’addio di Hernandez passato all’Hull City per 11 mln è un ottimo affare per le casse della società (che di fatti ha speso 4,5 mln e ne ha incassati più di 15), ma se a rimpiazzarlo è Makienok, giocatore con caratteristiche completamente opposte, i dubbi aumentano. Le speranze di salvezza passano dai giocatori di categoria, come Sorrentino e Barreto, e da giovani speranze pronte ad esplodere come Dybala e Belotti.
In porta confermatissimo Stefano Sorrentino, con la società che ha respinto gli assalti di varie società compresa la Juventus. Il vice sarà Ujkani.
La difesa sarà con molta probabilità a 3, guidata dall’esperto Terzi, supportato da Munoz e il neo acquisto Bamba, centrale proveniente dal Trabzonspor, che si gioca il posto con Adelkovic e Feddal.
La mediana è senza dubbio il reparto forte: Barreto unisce quantità e qualità, Bolzoni è cresciuto molto negli ultimi anni, e anche Morganella garantisce un ottimo rendimento: gli arrivi di Chochev e Varela possono essere ottime coperture in caso di infortuni, mentre tocca all’ex Chievo Rigoni dare geometrie alla squadra rosanero. Lazaar ottimo rinforzo sulla sinistra.
Il peso dell’attacco passa tutto su Dybala: il giovane argentino è chiamato alla definitiva consacrazione. Con lui agiranno talenti come Vasquez e Belotti, mentre resta da capire come si inserirà Makienok negli schemi rosanero.
L’obiettivo è la salvezza, e oggettivamente sembra molto complicato: servirà un mezzo miracolo ai rosanero per non tornare in serie B
Voto Mercato: 4,5.
Formazione attuale (3-5-2);
Sorrentino; Terzi, Munoz, Bamba; Morganella, Barreto, Bolzoni, Rigoni, Lazaar; Dybala, Belotti.
– PARMA –
Mercato abbastanza anonimo per il Parma, che puntava a completare la squadra che la scorsa stagione ha stupito tutti arrivando sesta, prima di dover rinunciare all’Europa League per motivi burocratici. Ma la squadra non sembra essersi davvero rinforzata: emblematico il bilancio economico: 14 mln in entrata e zero soldi spesi. Confermato Cassano, in attacco è andato via Amauri, uno che i suoi gol li ha sempre fatti, sostituito dal rientrante Belfodil. In mediana è arrivato Ciccio Lodi, per sostituire al meglio Parolo e pennellare gol su punizione. Con la conferma di Mirante tra i pali, gli arrivi di Costa e De Ceglie sono dettati dall’età avanzata di uomini chiave come capitan Lucarelli e per dare respiro sulle fasce a Gobbi e Cassani. Inoltre è rimasto Biabiany: ma come la prenderà la tifoseria gialloblù? E il giocatore si sentirà ancora così motivato?
In porta la certezza Mirante: il quarto portiere azzurro ai mondiali è stato uno dei più positivi lo scorso anno. Dietro di lui il giovane Iacobucci.
La difesa passa tutta da Paletta: cercato in lungo e in largo da tutti i club italiani nonostante un disastroso mondiale, è rimasto e dovrà confermare le sensazioni della passata stagione. Con Lucarelli forma una coppia affiatata. Sulle fasce due certezze come Gobbi e Cassani.
La mediana perde il suo elemento di maggior talento, quel Parolo che a Parma ha conquistato l’azzurro. Ora passa tutto per i piedi di Lodi, nella speranza che giovani come Acquah e soprattutto Galloppa trovino la definitiva consacrazione.
In avanti tutto sulle spalle di Cassano: Fantantonio dovrà inventare assist per Belfodil e Biabiany, con Palladino pronto a dare una mano.
L’obiettivo dei gialloblù è arrivare a metà classifica con un pensierino all’Europa, ma vista la grande competitività di quest’anno, gli emiliani partono un gradino indietro.
Voto Mercato: 5,5.
Formazione attuale (4-3-3);
Mirante; Gobbi, Lucarelli, Paletta, Cassani (De Ceglie); Lodi, Acquah, Galloppa; Cassano, Biabiany, Belfodil.
– ROMA –
Signore e signori, ecco a voi la regina del mercato. Mister Sabatini vince l’oscar del mercato per come ha condotto ogni singola trattativa: cinismo, velocità e concretezza ne fanno a mani basse il miglior dirigente italiano. L’acquisto di Iturbe, soffiato alla Juve scossa dal caso-Conte è un capolavoro, la vendita di Benatia al Bayern rappresenta una grave perdita, ma gli acquisti di Astori, Manolas e ultimo in ordine cronologico Yanga-Mbiwa sono ottimi investimenti, con Cole ed Emanuelson che rafforzano le fasce orfane di Dodò e con Balzaretti ancora alle prese con gravi problemi fisici. Gli arrivi di Keita e Ucan completano una rosa che può competere per lo scudetto alla pari con la Juventus. La Roma chiude il mercato con 32 mln di incassi e una spesa pari a 56 mln (-24 mln)
Le chiavi della porta sono affidate a De Sanctis, con Curci e Skorupski a giocarsi il ruolo di comprimario.
In difesa tutto passa per i piedi di Castan: sarà lui a dover guidare la difesa, con Astori, Manolas e Yanga-Mbiwa a giocarsi il posto da titolare. Sugli esterni, Maicon e Cole sembrano essere solide certezze.
Il centrocampo sarà guidato dal talento di Pjanic, supportato da De Rossi. Il rientrante Strootman, uno dei migliori dello scorso campionato, dovrà guadagnarsi il posto da un ottimo Nainggolan. Dietro di loro Keità e Ucan sono sostituti più che validi.
In attacco l’imbarazzo della scelta: Destro, Totti, Iturbe, Gervinho, Florenzi,Ljaicic. Un reparto completo sotto ogni aspetto: velocità, forza fisica e tanti gol: la squadra di Rudi Garcia promette spettacolo.
L’obiettivo è abbastanza chiaro: i giallorossi puntano ad interrompere il dominio bianconero delle ultime stagioni. I 17 punti di distacco alla fine della scorsa stagione sembrano essere stati colmati.
Voto Mercato: 8.
Formazione attuale (4-3-3);
De Sanctis; Maicon, Castan, Yanga-Mbiwa, Cole; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iturbe, Destro, Gervinho.
– SAMPDORIA –
Anno zero per la Doria, che inizia la prima stagione con il nuovo presidente Ferrero, ma anche la certezza di un progetto solido ed un allenatore capace come Sinisa Mihajlovic. Il bilancio, a fine mercato, è verde, con un attivo di circa 2 milioni e mezzo (9,20 entrati e 6,90 spesi). Ceduto il gioiellino della squadra, il neo-campione del mondo Mustafi (acquistato dal Valencia per una cifra di 8 mln più bonus), Ferrero non si è presentato con nessun grande colpo, come forse speravano i tifosi blucerchiati, ma con giocatori funzionali al progetto. È arrivato dal Catania Bergessio, bomber che si mette al servizio della squadra e Viviano, promessa della porta azzurra con tanta voglia di rilanciarsi. Un altro ex palermitano in cerca di un nuovo inizio è Silvestre, arrivato in prestito dall’Inter dopo due stagioni, passate su entrambe le sponde del Naviglio, con più luci che ombre. A titolo temporaneo è sbarcato anche Duncan, che è in cerca di riconferme in una piazza importante come quella genovese dopo aver ben impressionato a Livorno. E se Marchionni e Mesbah rappresentano un usato sicuro che può tornare utile al tecnico serbo, la scommessa potrebbe essere Josè Campaña, cresciuto nelle giovanili del Siviglia per poi emigrare in Inghilterra. Unico rimpianto, forse, è quello di non aver creduto abbastanza in Piovaccari, che fece scintille anche in Champions con la Steaua. L’attaccante è stato ceduto in prestito all’Eibar, in Spagna. Cari tifosi blucerchiati, inutile prendersi in giro, i tempi di colpi alla Cassano o alla Pazzini sono lontani, ma la sufficienza, almeno sulla fiducia, non la toglie nessuno. Il campionato blucerchiato potrebbe tranquillamente attestarsi sulla metà classifica, raggiungendo la zona salvezza senza troppi grattacapi.
Voto mercato: 6.
Formazione attuale (4-3-3) ;
Viviano; De Silvestri, Gastaldello, Silvestre, Cacciatore; Duncan, Palombo , Obiang ; Sansone , Bergessio , Eder.
– SASSUOLO –
Il presidente Squinzi si sentirà un bel po’ alleggerito (passivo di 2 milioni a fronte di 12 milioni spesi e 9,90 incassati), ma sicuramente ne sarà valsa la pena a fine stagione. A calcare il prato del Mapei Stadium ci sono giocatori del calibro di Consigli, ottimo portiere proveniente dall’Atalanta, Peluso cui qualità non sono in discussione malgrado il poco spazio trovato alla Juventus, e Vrsajlko vero colpo del mercato neroverde. Il nazionale croato era una delle pedine più ambite della piazza, ma il Sassuolo è riuscito a strapparlo alla concorrenza del ben più blasonato Milan. I maligni dicono che, dietro le quinte, ci sia l’aiuto della Juventus, in ottimi rapporti con il club emiliano. Sta di fatto che il Sassuolo si trova una squadra parzialmente indebolita solo dalle cessioni di Marrone, tornato ai piedi della Mole nelle fila bianconere, e Kurtic prestato in extremis alla Fiorentina. Di Francesco può dirsi sicuramente soddisfatto e secondo il nostro parere i neroverdi possono giocarsi una salvezza più tranquilla della passata stagione.
Voto mercato: 7.
Formazione attuale (4-3-3);
Consigli; Vrsaljko, Antei, Ariaudo, Peluso; Biondini, Magnanelli, Missiroli; Berardi , Zaza, Sansone
– TORINO –
Il Toro torna in Europa e ci si aspetta dal presidente Cairo un mercato fiammante, pieno di colpi di scena. invece, come era comunque pronosticabile, i movimenti più interessanti sono in uscita, con le casse granata che si rimpinguano dopo le cessioni della coppia gol Immobile (Dortmund 19 + bonus) e Cerci (Atletico Madrid 15 + bonus). Ma la parte più gloriosa, ma meno vincente, della Mole non ha di che disperarsi. Dai cugini bianconeri è arrivato Quagliarella, attaccante sempre temibile che promette tanti gol e tanto spettacolo da dedicare alla curva Maratona. Con lui in attacco ci sarà anche Amauri, un altro ex juventino, che si aggiunge a Molinaro e Nocerino, anche loro con un passato tra gli acerrimi rivali. Malgrado le maglie degli anni scorsi, sono comunque 4 ottimi acquisti per Giampiero Ventura, che accoglie a braccia aperte anche giovani di prospettiva come Sanchez Miño dal Boca, Benassi dall’Inter e Gastòn Silva dal Defensor Sporting. Perduto Avramov, andato in cerca di minuti all’Atalanta, ci sarà Castellazzi a mettersi a disposizione, con una esperienza invidiabile e una qualità ancora notevole. Concludendo, vendere bene non è facile, ma il Toro l’ha fatto, (incassati 36 milioni,5 e spesi 26,50, con un attivo di 10 milioni) e con i soldi ricavati ha sistemati il bilancio ed ha aggiunto elementi di qualità funzionali al progetto. Per i granata sarà difficile però riconfermarsi trovando nuovamente un piazzamento europeo.
Voto mercato: 6,5.
Formazione attuale (3-5-2);
Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Molinaro, Sanchez Miño, Gazzi, Nocerino, Darmian; Amauri, Quagliarella.
– UDINESE –
Come ogni anno, è molto difficile dare un giudizio al mercato della famiglia Pozzo. I numeri dicono che, a fronte di un passivo di circa 16 milioni (8,20 entrati e 24 usciti), la società bianconera è stata attiva sul mercato. Gli scout individuano in giro per il mondo giovani promettenti da lanciare nel mercato europeo. Ed ecco che, sinceramente, risulta difficile dire se Zapata, Lucas Evangelista, Nabil Jaadi e Guilherme saranno top o flop. Il vero colpo è in panchina, con l’arrivo di Stramaccioni al posto del pensionato Guidolin. il tecnico romano cerca di ripartire dopo l’altalenante esperienza all’Inter, e trova un club solido con un progetto ben chiaro dove pure lui, per anni tecnico delle giovanili, potrà esprimersi al meglio. Non mancano, comunque, anche gli uomini di esperienza: Thereau in Friuli dopo una vita al Chievo, Konè e il giramondo Riera possono dare quell’esperienza che non guasta mai, soprattutto se abbinata ad una buona dose di talento. In uscita, tanti giocatori non ritenuti pronti, ma che presto torneranno alla casa madre pronti ad esplodere. Con il tecnico ex Inter, i tifosi potrebbero sperare in una lotta per l’Europa League. Staremo a vedere.
Voto mercato: 6,5.
Formazione attuale (3-4-1-2);
Scuffet; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Widmer, Badu, Allan, Pasquale; Konè; Di Natale , Muriel
– VERONA –
È dura riconfermarsi dopo la passata stagione, dove è passata da neopromossa a seria candidata per un posto in Europa. Gli scaligeri, però, ci vogliono riprovare anche quest’anno, malgrado ci siano un Iturbe e un Romulo in meno, e non è certo poco. Mancherà anche la regia di Donati a centrocampo, ma con Tachtidis Mandorlini non dispera. Inoltre, sono arrivati interessanti promesse in cerca di riconferma (Sorensen dalla Juventus, Nico Lopez dall’Udinese e Christodoulopoulos dal Bologna), ma anche elementi di esperienza e qualità come Nenè e soprattutto, El Conejo Saviola, un passato tra le big di tutto il vecchio continente. Come dimenticarsi di un altro ex Barcellona come Rafa Marquez, che dopo un ottimo mondiale è tornato in Europa dopo anni passati tra centro e nord America. Stesso discorso del Torino, vendere bene non è facile, ma i gialloblu l’han fatto bene ed hanno una squadra comunque di tutto rispetto che sicuramente raggiungerà una salvezza tranquilla: il resto sarà tutto da scoprire.
Voto mercato: 7.
Formazione attuale (4-3-3);
Rafael; Martic, Marquez, Moras, Agostini; Christodoulopoulos, Tachtsdis, Hallfredsson ; Gomez , Toni, Saviola.









