Olimpiadi scacchi: Il giallo del torneo
Si stanno svolgendo in questi giorni a Tromso, in Norvegia, le Olimpiadi di scacchi. Si tratta di un evento biennale che quest’anno ha raggiunto la sua 41° edizione.
In gara vi sono 1800 concorrenti da 174 Paesi.
Ad attirare l’attenzione di tutto il mondo però non sono le prestazioni strategiche e tecniche dei concorrenti, ma la notizia della morte di ben due giocatori: uno nel corso di un match ed uno trovato senza vita nella camera dell’hotel.
Il primo è lo svizzero Kurt Meier che gareggiava per le Seychelles. Il sessantasettenne si è accasciato davanti alla scacchiera e nonostante il pronto intervento dei medici è morto poco più tardi in ospedale.
Dopo poche ore la stessa sorte è toccata ad un giocatore Uzbeko che, invece, è stato trovato morto nella sua camera d’hotel al centro di Tromso.
Le cause della morte non sono ancora state rese note ed in entrambi i casi la polizia non crede ci siano elementi che possano portare a sostenere che si tratti di qualcosa di diverso da eventi naturali. All’ Olimpiade degli scacchi ci si trova spesso ad assistere ad incontri che durano oltre sei ore, quindi ora ci si interroga sull’impegno fisico e mentale richiesto ai concorrenti.









