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Limite agli stranieri in Turchia: cos’è e cosa cambia nel calciomercato

Limite agli stranieri in Turchia: cos’è e cosa cambia nel calciomercato

Limite stranieri Turchia Campionato Turco: ecco qual è la norma che ha fatto infuriare Mancini

Poche settimane fa, all’arrivo di Prandelli in Turchia, tutti i giornali e siti web della nostra penisola titolavano di un possibile “Galatasaray all’italiana“, con il nuovo tecnico che si sarebbe portato mezza Nazionale a Istanbul. Non esiste nulla di più lontano dalla verità.
Non perchè Prandelli non voglia rivedere i suoi pupilli, sia chiaro. Ma la ragione è un’altra: il limite agli stranieri che spetta al Galatasaray e a tutti i club in Turchia, un ostacolo verso la corsa alle coppe europee. Ma anche un modo per dare spazio ai giovani turchi, un’idea che ha toccato anche noi italiani dopo l’eliminazione al Mondiale…

LIMITE – A tutto c’è un limite, verrebbe da dire. Alle fesserie, alle voci insensate. Già, perchè non se ne poteva più: qualche settimana fa, dopo l’annuncio di Prandelli al Galatasaray, giornali e siti web hanno fatto a gara a chi la sparava più grossa, lanciando nomi italiani per il futuro dei Leoni di Istanbul.
Nessuno è arrivato in Turchia, però. Perchè c’è la Foreigner Rule, e noi la scopriremo oggi: ricordiamoci del limite agli stranieri, quando parliamo di calciomercato in Super Lig.
C’era già l’anno scorso, a dire il vero. Ma quest’anno il limite è stato ulteriormente modificato dal presidente della Turkish Football Federation Yildirim Demiroren, fautore della contestata norma.
Secondo Demiroren e il c.t. Fatih Terim, la Foreigner Rule aiuterebbe i giovani talenti emergenti a giocare, dando una mano alla Nazionale. Un’assurdità, ma diversi giornali l’hanno proposta anche da noi dopo la débacle mondiale

FORMULA – La scorsa stagione il Galatasaray aveva 10 stranieri in rosa, ma poteva schierarne in campo soltanto 6, lasciando gli altri 4 in tribuna. Così, il gruppo si è spaccato: Mancini lasciava – contro la sua volontà – diversi giocatori a casa, nelle partite di campionato.
La formula 6+0+4 è stata criticata, in quanto divideva spesso lo spogliatoio e costringeva gli allenatori a scelte difficili. Non solo: da questa stagione la norma sarebbe dovuta diventare 5+0+3, con un tetto massimo di 8 calciatori non turchi in rosa. Demiroren, a maggio, nonostante la richiesta di revisione arrivata da 15 club di Super Lig (che proponevano un 6+2), ha tirato dritto sulla propria strada: “La Foreigner Rule verrà solo leggermente modificata. Dalla prossima stagione 8 giocatori verranno ammessi nelle rose di Super Lig e delle serie inferiori. Ma non vi saranno calciatori isolati in tribuna.” Il primo risultato della restrizione, che al Galatasaray avrebbero voluto abolire del tutto, è sotto gli occhi di tutti: Mancini ha fatto le valigie, direzione Italia.

I DETTAGLI – In cosa consiste la nuova formula della Foreigner Rule? Semplice: 5+3, 5 giocatori schierabili in campo e altri 3 presenti in panchina, con un limite di 8 tesserati non turchi. Demiroren ha poi ulteriormente modificato la norma, date le enormi difficoltà di FenerbahçeGalatasaray a liberarsi degli esuberi: i gialloblù di Istanbul, per esempio, hanno ancora più di 10 stranieri in rosa. Ora la norma definitiva è 5+3+1, con un ulteriore slot disponibile per tesserare stranieri. Un caos, che ha spinto Mancini alle dimissioni. E che ha di fatto cambiato le politiche di mercato dell’antico impero ottomano…

CONSEGUENZE – Ora i club turchi hanno quasi completamente abbandonato le piste di mercato che portano ad obiettivi stranieri (a parte il Besiktas, che però ha pochissimi giocatori non turchi in rosa). Nonostante la disinformazione portata avanti da stampa e agenti di mercato, in Turchia è cambiato tutto: ora la caccia si è spostata verso i giocatori con passaporto turco, siano essi figli dell’enorme immigrazione in Germania e Olanda o giovani turchi che hanno trovato fortuna altrove. Giocatori come Inler, ad esempio, hanno l’identikit perfetto per entrare nel radar della Super Lig. Un talento come Eren Derdiyok è già stato bloccato dal Kasimpasa.
E i grandi club, FenerbahçeGalatasaray, annaspano: prima di comprare, bisogna vendere gli stranieri che non fanno parte del progetto. Così rendere competitiva la rosa diventa sempre più difficile, mentre il sogno di portare una coppa europea in Turchia, pian piano, svanisce.

Dall’orizzonte europeo attendiamo risposte concrete sull’effettivo funzionamento della norma. Galatasaray e Besiktas difficilmente riusciranno a competere con squadre infarcite di campioni di ogni nazionalità. Il limite agli stranieri, risorsa utile per la Nazionale, rischia di diventare una zavorra insostenibile per la crescita della Super Lig.

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Bruno Bottaro

Classe 1993, da Ponte San Pietro (Bergamo). Due anime: aspira a diventare giornalista sportivo con l'hobby della musica, in alternativa musicista con l'hobby del giornalismo sportivo. Cresciuto a Serie A e Formula 1, appassionato di numerosi campionati esteri. Fondatore di calcioturco.com, il primo ed unico sito italiano sul calcio in Turchia.