Dopo la partenza di Behrami, passato all’Amburgo, e il possibile addio di Dzemaili che piace a Milan e Siviglia, il Napoli è pronto a tentare l’assalto a Marouane Fellaini, centrocampista belga del Manchester United.
Nonostante la stagione non esaltante si tratta di un giocatore di tutto rispetto per cui David Moyes, che lo aveva già allenato all‘Everton, ha fatto spendere più di 30 milioni di euro per portarlo con sè all’Old Trafford l’estate scorsa. Con l’arrivo di Van Gaal, Fellaini non rientra più nei piani della società che è pronta a far partire il giocatore per una cifra vicina ai 20 milioni di euro.
Il Napoli ovviamente sta lavorando per abbassare le pretese dello United e del
centrocampista (attualmente guadagna 4 milioni ), ma Benitez sembra volere a tutti i costi puntare su di lui per la mediana azzurra. Ma è davvero la scelta giusta?
Come già detto Fellaini ha vissuto una stagione molto travagliata (16 presenze e 0 reti in Premier League), conclusasi con un mondiale altalenante iniziato con il fondamentale gol all’Algeria ma che non ha regalato altre soddisfazioni personali al classe ’87. Inoltre se approdasse davvero in Campania sarebbe costretto a giocarsi il posto da titolare con Jorginho e Inler e siccome difficilmente, almeno in partenza, Benitez rinuncerebbe a schierarlo, ciò porterebbe ad un’esclusione eccellente. Nel caso in cui a perdere il posto fosse Inler, il Napoli rischia di andare incontro ad uno schieramento troppo offensivo; sia Fellaini che Jorginho sono più dei costruttori di gioco che degli incontristi, come era ad esempio Behrami, e per quanto lo svizzero ex-Udinese non sia un vero e proprio mediano ha sicuramente caratteristiche più difensive. Se a fare le spese dell’acquisto del Belga fosse il giovane talento prelevato a gennaio dal Verona, si rischierebbe di non dare ad una delle grandi promesse del nostro calcio (è un classe ’91) lo spazio necessario per terminare il processo di crescita.
Tuttavia l’operazione Fellaini potrebbe essere il vero colpo di una campagna acquisti fin qui abbastanza statica e sicuramente l’esperienza di Rafa Benitez sarà l’arma in più per la questione tattica, basti ricordare che il tecnico spagnolo aveva più volte relegato in panchina un certo Xabi Alonso preferendogli Mascherano, trovando poi il modo di farli coesistere.
Si tratta certamente di una scommessa ma se l’allenatore spagnolo riuscisse a far rinascere un giocatore considerato nei top del suo ruolo fino all’estate scorsa, la vincita che porterebbe in dote potrebbe essere lo scudetto.









