Ibrahimovic Xavi: a 4 anni dall’esperienza blaugrana della stella svedese, l’ex compagno Chygrynskiy racconta un altro aneddoto
Sono passati 4 anni dall’avventura di Zlatan Ibrahimovic nel Barcellona dei marziani. Quello era la squadra schiacciasassi in Spagna ed in Europa, che mostrava al mondo come vincere e divertire con il tiki-taka di Guardiola. Marziani riportati sulla terra, proprio quell’anno, dall’Inter di Mourinho.
Ibrahimovic era finito in Catalunya con un esborso incredibile da parte del Barcellona dell’allora presidente Joan Laporta, che aveva fornito come contropartita uno degli elementi chiave nell’anno del triplete nerazzurro, ossia Samuel Eto’o.
Lo svedese era andato perché voleva vincere la Champions, e un altro degli acquisti di quel Barça era andato sulle Ramblas con lo stesso sogno, diventato un amaro incubo per entrambi.
Quel giocatore era Dmytro Chygrynskiy, colosso ucraino voluto dal guru di Santpedor per puntellare la difesa, pagato 25 milioni allo Shakhtar Donetsk e rivenduto, un anno dopo, agli stessi arancioneri per una cifra intorno ai 15 milioni.
Ora, Chygrynskiy racconta un aneddoto di quell’anno, senza dubbio tra i più deludenti della sua carriera, che aveva comunque portato alla vittoria di Liga e Mondiale per Club. “Non ho mai conosciuto nessuno con un carattere così forte. molte persone erano contro Ibra al Barcellona, ma lui non ci ha mai fatto caso e continuava ad essere concentrato sul calcio.” ha dichiarato Chygrynskiy al quotidiano russo Sovietskiy Sport.
Secondo quanto raccontato dall’ucraino, una volta lo svedese disse:
“Quando sono il migliore in allenamento, mi sento un dio quando entro in campo”
Chygrynskiy rivela, inoltre, come Ibra non si facesse nessuno scrupolo a riprendere le stelle blaugrana, anzi: “Lui non aveva nessun problema a richiamare Iniesta o Xavi. Ancora mi ricordo quando una volta disse a quest’ultimo ‘Sei un pagliaccio, che razza di passaggio era questo?‘”









