Gp Ungheria gara a Ricciardo, Alonso e Hamilton a podio
Daniel Ricciardo (Red Bull) vince il gran premio d’Ungheria, al termine di una gara divertente, piena di sorpassi e di sorprese, con tanti incidenti e safety car spesso impegnata. Alle sue spalle un eroico Fernando Alonso che a gomme finite è riuscito a difendere la seconda piazza dalle due Mercedes, con Hamilton che compie un altro miracolo: partito ultimo e dalla pit lane, chiude al terzo posto davanti al compagno di squadra Rosberg. Dietro di loro in ordine Massa, Raikkonen, Vettel, Bottas, Vergne e Button vanno a punti.
Si parte con pista umida, rischio pioggia e tutti su gomme intermedie. Kvyat si pianta in griglia nel giro di ricognizione e parte dai box. Pronti, via, Rosberg si difende da Bottas. Alonso battaglia con Vettel, Hamilton soffre dietro dei soliti problemi ai freni. L’inglese comincia la rimonta arrivando a superare anche Raikkonen, ma al nono giro primo colpo di scena: Ericsson tocca l’erba sintetica nel tentativo di superare Grosjean, effetto pendolo e botto violentissimo. Safety car dentro e tutti ai box a montare le slick (solo Button e Magnussen mantengono le intermedie), con la classifica che viene stravolta. Due giri dopo Grosjean va a muro in regime di safety car. Riparte la gara con Rosberg in difficoltà e le Mclaren che devono rientrare ai box per cambiare le gomme. Ricciardo, Massa, Alonso, Vergne, Rosberg, Vettel, Hamilton la situazione al 22° giro, prima del terribile botto di Perez in pieno rettilineo: pilota illeso, ma nuovamente SC in pista. Tanti piloti ai box e si riparte con la Ferrari di Alonso in testa. Testacoda di Vettel e Hamilton riprende la sua straordinaria rimonta. Serie di pit-stop (pessima la strategia Williams) e a pochi giri dalla fine Alonso sulle morbide deve difendersi dalla rimonta di Hamilton e Ricciardo. L’australiano prima compie un sorpasso da urlo sul pilota Mercedes e poi passa agevolmente l’asturiano ferrarista a due giri dalla fine. Rosberg, rimasto indietro, prova a recuperare sul compagno di squadra e tenta un attacco all’ultimo giro ma poco da fare: mantiene il primato in classifica generale, ma non può che mangiarsi le mani.
L’ORDINE D’ARRIVO:
1°: D. RICCIARDO (Red Bull)
2°: F. ALONSO (Ferrari)
3°: L. HAMILTON (Mercedes)
4°: N. ROSBERG (Mercedes)
5°: F. MASSA (Williams)
6°: K. RAIKKONEN (Ferrari)
7°: S. VETTEL (Red Bull)
8°: V. BOTTAS (Williams)
9°: J. VERGNE (Toro Rosso)
10°: J. BUTTON (Mclaren)
11°: A. SUTIL (Sauber)
12°: K. MAGNUSSEN (Mclaren)
13°: P. MALDONADO (Lotus)
14°: D. KVYAT (Toro Rosso)
15°: J. BIANCHI (Marussia)
16°: M. CHILTON (Marussia)
Ritirati: Ericsson, Grosjean, Perez, Hulkenberg, Kobayashi, Gutierrez.









