Pallanuoto Setterosa Olanda: le azzurre buttano una finale già conquistata. L’Olanda batte l’Italia 12-11 ai rigori e si giocherà l’oro continentale contro la Spagna
Non doveva finire così. Potevamo festeggiare la finale che sembrava raggiunta poi una follia di Frassinetti (e della panchina) e tutto torna in gioco col destino che ci volta le spalle. Come dirà il ct Conti:” La partita andava chiusa prima!” e diplomaticamente ribadirà Bianconi: “La legge dello sport è crudele: con la Grecia ci è andata bene, oggi no!”
In finale va l’Olanda che ai rigori batte il Setterosa 12-11 ma il copione del match è uno di quei thriller pieno di tensione, che purtroppo per le azzurre s’è trasformato in horror.
In acqua va in scena una vera battaglia: all’intervallo è 5-5. Gorlero è decisiva parando un rigore a Klaassen, dalla seconda frazione le azzurre sono sempre in vantaggio e volano, anche, a +2 a metà terza frazione. Di Mario rimane in panchina per il rischio di commettere l’ultimo fallo grave e le azzurre amministrano con ordine, anche se devono recriminare, contro loro stesse, per non avere sfruttato tre superiorità numeriche.
Nell’ultimo tempo accade l’incredibile: le olandesi guadagnano il pari con Klaassen poi Garibotti s’inventa la palombella del nuovo vantaggio (8-7) a metà tempo. Il Setterosa sembra avere la partita in mano a 1’30” dalla fine: Frassinetti si prende un grande rigore causando anche l’espulsione della Klaassen, l’avversario più temibile, ma Wilemsz ipnotizza Di Mario e sul tabellone non cambia nulla.
A15″ dalla sirena viene espulsa definitivamente la centroboa rapallese, l’Olanda però sbaglia l’attacco. L’azione sembra concludersi lì, con le azzurre che assaporano la finale; la palla viaggia nei pressi del pozzetto e nessuno dalla panchina avvisa Frassinetti, che ingenuamente rientra e prende il pallone. E’ rigore Olanda a 7″ dalla finale, Smit trasforma. Ai tiri liberi Gorlero è ancora una saracinesca parandone due ma questa volta l’Italia ne sbaglia tre con Bianconi, Motta e Di Mario, il secondo sbagliato in giornata per lei che esce dall’acqua in lacrime.
A referto viene scritta una sconfitta molto amara che arriva a cinque metri dalla finale. Brucia perchè l’avversario si è dimostrato nettamente alla portata delle azzurre che hanno peccato di troppa superficialità.
La finalina sarà contro le padrone di casa magiare sconfitte nell’altra semifinale dalla Spagna, 8-9. Un buon Europeo che in 7″ si trasforma in un brutto ricordo da addolcire, magari, domani con un bronzo.









