Pato-Italia: il Papero vorrebbe tornare in Serie A
Tutti lo vogliono, nessuno lo prende. Si, magari fosse così. Neppure lo vogliono, il povero Pato.
Tornato in Brasile ormai due anni orsono, dopo la fine un po’ malinconica della sua avventura al Milan, il Papero esiliato si è destreggiato con risultati alterni tra Corinthians (30 presenze e 9 gol) e San Paolo (in prestito dallo scorso febbraio, 8 presenze e 2 gol).
Dopo aver perso il treno per i mondiali casalinghi (con Fred e Jo come competitor non è che uno possa pretendere tanto), il nativo di Pato Branco vuole dare una scossa alla sua carriera con un ritorno in grande stile nel calcio europeo, e in queste settimane si sta offrendo a destra e a manca soprattutto in Italia, dov’è ancora vivo il ricordo delle sue prodezze nei primi anni rossoneri. Risultato: respinto con perdite, almeno per ora. E, francamente, non ci spieghiamo proprio il perché, o forse un po’ ce lo spieghiamo.
Già, perché il campionato italiano non ha soltanto assistito all’ascesa di un futuro pallone d’oro, ma ha anche conosciuto una progressiva fase di declino durata almeno un anno, fatta di infortuni (tantissimi e tutti di natura muscolare), vita privata non sempre ineccepibile, e relazioni amorose di una certa rilevanza (ci siamo capiti).
Se a questo sommiamo un ingaggio di questi tempi non indifferente (di poco superiore ai 2 milioni di Euro), ecco le perplessità di quei club italiani a caccia di una punta nel difficile calciomercato estivo post-mondiale.
Si, ma quali club?
Inter: in una squadra che attualmente annovera tra le sue fila più direttori marketing che centravanti, un attaccante come Pato servirebbe eccome; tiro, dribbling, velocità, caratteristiche ideali per ogni tipo di attacco, specie se numericamente povero come quello nerazzurro. Problemino: la munizione sembra essere soltanto una, e investire tutte le risorse su un giocatore comunque a rischio potrebbe essere azzardato, con l’ipotesi Osvaldo che sembra dare maggiori garanzie (almeno sul piano fisico). Ne riparliamo a fine agosto.
Juventus: dopo l’infortunio di Alvaro Morata, che terrà il talento spagnolo lontano dai campi per un paio di mesi, i bianconeri hanno bisogno di rimpolpare il reparto avanzato, che al momento vede il solo Giovinco come alternativa dalla panchina; l’ipotesi al momento più accreditata sembra essere Samuel Eto’o, giocatore di sicura esperienza e personalità, ma che pare aver finito la benzina per essere ancora decisivo quando conta. Anche qui, bisogna aspettare.
Ma non è tutto: squadre come Fiorentina, Lazio o addirittura Sampdoria e Genoa, sarebbero piazze ideali per il rilancio del brasiliano, e non è affatto escluso che possano tentare l’affondo decisivo negli ultimi frenetici giorni di mercato, qualora avessero fallito i propri obiettivi originari.
Coraggio Papero, noi siamo con te. Magari adesso nessuno ti vuole, ma qualcuno, alla fine, ti prenderà.









