Nibali Tour: nel giorno della memoria, per la presa della Bastiglia, lo squalo si riprende la maglia gialla.
Tappa mossa e di salita vera, la 10/a di questo Tour. Va via un gruppetto di fuggitivi fin dai primi km e rosicchia secondo su secondo, Toni Martin guida i coraggiosi di giornata con il passo deciso che lo contraddistingue, di solito in pianura, e con spirito da leader. La maglia a pois gli calza a pennello. In discesa un altro grande favorito cade e lascia la corsa. È Contador, dopo Froome il Tour continua a perdere pezzi da 90/a.
Il gruppetto di testa segue il professor Martin come gli alunni in gita, il lavoro del crono-men, si ferma sulla penultima rampa in questa meravigliosa tappa da 161 km di cui ben 44 in salita. Martin lascia il passo al suo compagno e maglia bianca Kwiatkowski che guida il gruppo di testa composto tra gli altri da Rodriguez e Visconti. Proprio lo spagnolo affonda i colpi e sgretola i compagni di fuga conquistando in solitaria la vetta dell’ultimo gpm di giornata.
Da quel momento in poi la corsa si infiamma, in discesa rientrano su Rodriguez, Visconti e Kwiatkowski. Nel gruppo che insegue, Nibali, schiera l’Astana e i suoi gregari allungano il gruppo, facendo perdere contatto al di giallo vestito Gallopin. Il francese onora la maglia del primato nel giorno più caro a lui e alla Francia tutta, lottando come un leone, ma non basta.
Nella discesa prima della salita conclusiva verso il traguardo di La Planche di Belles Filles, Scarponi, gregario prediletto da Nibali, sbaglia la prima curva e finisce dritto in una via di fuga. Al ricominciare della salita, Rodriguez impone il suo passo e saluta i contendenti di giornata. Scarponi con cuore eroico si rimette in sella, accorcia il distacco, riprende il gruppo con il suo capitano e lo scorta fino ai 2,7 km dal traguardo.
Da li in poi tocca a lui, lo squalo dello stretto sente l’odore del sangue e azzanna la preda, si alza sui pedali e con uno strappo secco si libera dei suoi nuovi contendenti Valverde e Porte, si lancia all’inseguimento dei fuggitivi e ad uno ad uno li affianca e saluta. Il suo passo è quello dei grandi scalatori, esce il sole dopo un diluvio infinito, lo squalo affianca Purito Rodriguez, a 1 km dal traguardo.
Lo spagnolo non regge e cede il passo, lo riprenderanno anche gli inseguitori del campione italiano. Sul traguardo che regalò a Froome il primo successo al Tour, il nostro Nibali si dimostra campione vero e ci regala un sorriso in tempi duri. La maglia gialla torna sulle sue spalle con rinnovato vigore, il suo appello dei giorni scorsi è ancora vivo: appuntassero, gli italiani romantici, una bandiera tricolore con una nota di giallo, sul proprio balcone, per dimostrare a Vincenzo che il loro tifo lo accompagna, pedalata dopo pedalata, con crescente entusiasmo e ritrovata passione.
Arrivo: 1. Nibali; 2. Pinot; 3. Valverde; 4. Peraud; 5. Bardet; 6. Van Garderen; 7. Porte; 8. Konig; 9. Rodriguez; 10. Nieve
Generale: 1. Nibali; 2. Porte a 2’23”; 3. Valverde a 2’47”; 4 Bardet a 3’01”; 5. Gallopin a 3’12”; 6. Pinot a 3’47”; 7. Van Garderen a 3’56”; 8. Peraud a 3’57”; 9. Rui Costa a 3’58” ; 10. Mollema a 4’08”









