I continui infortuni in casa Milan non rappresentano un problema per Inzaghi: il tecnico rossonero si è prestato ai microfoni per la consueta conferenza stampa prepartita, analizzando la situazione del Diavolo. “Non voglio che le assenze siano un alibi. Abbiamo una rosa all’altezza. Gli infortuni sono andati di pari passo con la nostra classifica. Abbiamo cercato di capire anche questo. Adesso abbiamo De Jong e Montolivo fuori e che vengono da situazioni particolari. Nigel non ha fatto la preparazione. Ogni infortunio ha una storia particolare. Con la Lazio, in coppa, avevamo fuori sette giocatori per infortuni traumatici. Per i problemi muscolari, anche qui ci sono casi singoli. Montolivo ha stretto i denti vedendo la squadra in difficoltà. Io ho giocato con Ferrara che ha giocato un anno e mezzo con lo stesso problema e ha faticato a trovare la condizione. Ma domani dobbiamo vincere a tutti i costi“.
Anche la preparazione atletica e i carichi di lavoro sono finiti sotto accusa, ma SuperPippo evita le polemiche: “Non si può trovare una causa. Abbiamo pensato a tutto quello che abbiamo fatto. L’unica cosa che è cambiata è stata a Dubai, dove abbiamo lavorato poco e avevamo un’amichevole importante con il Real. Non si possono dare colpe specifiche. Domani dovrebbe rientrare Abate, De Sciglio è prossimo al recupero. Quel che è successo ci servirà da lezione, ma quando perdi i giocatori per i traumi puoi fare poco“.
Il tecnico rossonero si è soffermato anche su alcuni singoli, come Mattia Destro, ancora lontano dall’integrarsi negli schemi offensivi della squadra: “A Mattia ho detto di stare tranquillo. Quando stai due partite senza segnare, sembra che sia in crisi. A Verona, per me, ha fatto una buona partita. Poi ho in panchina un giocatore importante come Pazzini. Destro, nella Roma, toccava 20-21 palloni, come capitava a me. Al Milan 19. Menez, invece, ne toccava 42. Noi dobbiamo sfruttare al meglio le loro caratteristiche e servirli nel modo migliore“.
Anche l’apporto alla causa di Cerci è stato finora molto inferiore alle aspettative: “Alessio è un giocatore che ha una buona condizione, da quando è arrivato ha giocato 10 partite. Per me è in una buona condizione e ci può dare una grande mano. Davanti ho cinque giocatori importanti per tre posti e non è facile. Davanti abbiamo tanta qualità e va sfruttata“.









