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Bundesliga – L’Augsburg si aggiudica il big match contro il Wolfsburg, lo Schalke si avvicina al terzo posto, bene il Bayern. Solo un pari per il Dortmund.

Bundesliga – L’Augsburg si aggiudica il big match contro il Wolfsburg, lo Schalke si avvicina al terzo posto, bene il Bayern. Solo un pari per il Dortmund.

Continua la Bundesliga, arrivata ormai alla 24a giornata con il Bayern largamente primo, seguito dall’unico avversario in grado di reggere il suo ritmo, ovvero il Wolfsburg.
Questo turno si è aperto come di consueto il venerdì, con lo scontro salvezza tra Stoccarda ed Herta Berlino finito 0-0, risultato poco utile a entrambe le squadre.
Piatto ricco il sabato, dove gli uomini di Guardiola escono vincenti dal campo dell’altalenante Hannover, mentre il Borussia Dortmund non riesce a proseguire la sua striscia di vittorie e ad Amburgo conquista un punto solo. Il big match di Augusta tra Augsburg e Wolfsburg premia i padroni di casa che rallentano la corsa del Wolfsburg e tolgono qualche certezza al secondo posto. La sfida con vista Europa tra Schalke 04 e Hoffenheim è stata vinta dagli uomini di Di Matteo, mentre il Werder Brema ha confermato il buon momento di forma in trasferta contro il Friburgo.
Alle 18:30 il Borussia M’Gladbach  pareggia male contro il Mainz, Dopo aver sprecato un doppio vantaggio.
Chiudono Domenica le vittorie di Colonia e Bayer Leverkusen, rispettivamente contro Eintracht e Paderborn.

VENERDI’ 6 MARZO

STOCCARDA – HERTHA BERLINO 0-0

Nello scontro salvezza della 24a giornata vince la noia e ne esce uno 0-0 di poca utilità a entrambe le formazioni, visto che l’Hertha si stacca solo di un punto dalla zona retrocessione, mentre lo Stoccarda scende sempre più in basso e rimane ultimo in classifica. Rischia molto ora Huub Stevens, che non riesce a far risalire la squadra. Dall’altra parte l’Hertha ha fatto sicuramente troppo poco e non ha finalizzato le poche occasioni: è mancata la precisione degli attaccanti, Ginczek su tutti, poi Ibisevic.
Nel primo tempo qualche velleitario tentativo da entrambe le parti: Kalou e Stocker per l’Hertha e Gentner per lo Stoccarda hanno cercato il vantaggio, ma sono mancate azioni corali. Nella ripresa si segnalano i due momenti più vivi del match, prima con Schwaab, poi con il sinistro di Schulz di poco a lato.

SABATO 7 MARZO

AUGSBURG – WOLFSBURG 1-0 (63’ Kohr)

La partita più attesa della 24a giornata di Bundesliga non si sblocca e resta in bilico fino all’ultimo: alla fine a vincere è la tattica. A tenere il pallino del gioco, almeno all’inizio, è il Wolfsburg che, nonostante crei molto, non è trainato dalle conclusioni dei suoi maggiori terminali offensivi: sia De Bruyne sia Schürrle mancano di precisione e le varie occasioni della prima frazione vengono buttate via con tiri fuori rotta. L’Augsburg, forse troppo attendista, non offre uno spettacolo migliore ed entra con decisione nell’area di rigore avversaria solo intorno alla mezz’ora, con i due lunghi lanci di Baba e Werner, parati sotto la traversa da Benaglio.
Il match si movimenta dal 60esimo in poi, quando Naldo atterra Baba in area di rigore e l’arbitro concede il calcio di rigore all’Augsburg, battuto da Werner e parato nell’angolo basso a destra da Benaglio. Il portiere del Wolsfburg, però nulla può sul gol di Kohr un minuto più tardi.

AMBURGO – BORUSSIA DORTMUND 0-0
Passata la paura di metà settimana per le condizioni di Marco Reus e soprattutto della sua caviglia sinistra, il Dortmund cerca di affidarsi nuovamente al proprio attaccante per tornare da Amburgo con i tre punti, ma il match non si sblocca.
I primi a rendersi pericolosi sono infatti i padroni di casa, con il sinistro molto ravvicinato di Gouaida finito di poco alto, che si ripete al 25’ con un sinistro da centro area parato da Weidenfeller. Il Dortmund, incastrato nelle fila avversarie, si riprende solo al 27’ con Aubameyang che indirizza un destro sotto la traversa, trovando però le mani di Drobny. Entrambe le squadre sono tese e non riescono a concentrasi a sufficienza, come dimostrano i numerosi falli e le continue segnalazioni di fuorigioco: a vincere è la paura di perdere. Tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo i giallo neri sembrano crederci di più e si lanciano più spesso in avanti con le percussioni di Mkhitaryan, Aubameyang e Kampl che però finiscono di poco fuori o vengono neutralizzate da Drobny.  Esemplare ancora la super occasione di Bender al ’68 che, in seguito a una mischia in area, calcia di poco a lato. La partita si chiude quindi a reti inviolate, con l’Amburgo subito sopra la zona retrocessione e il Dortmund distante appena tre punti.

SCHALKE 04 – HOFFENHEIM 3-1 (12’ Fuchs; 41’, 53’ Meyer – 73’ Volland)
La risalita dello Schalke 04 verso il terzo posto ricomincia da Gelsenkirchen, con la buona vittoria contro l’Hoffenheim che mette pressione al M’Gladbach e rimescola le carte in ottica Champions e Europa League. Il più attivo tra gli uomini di Di Matteo è sicuramente Fuchs, che già dai primi minuti si muove molto in avanti creando molti spazi nelle fila avversarie e cercando sempre il dialogo con i propri compagni, come dimostrano i ben tre tentativi nei primi sette minuti, due dei quali in collaborazione con Huntelaar. Il piede caldo di Fuchs viene premiato al 12’ dal cross di Höger, convertito in rete dall’austriaco. In tutto questo l’Hoffenheim è rimasto a guardare, mangiandosi le mani per la ghiotta occasione di Zuber, che al 7’ indirizza un potente destro dai 25 metri sotto la traversa, trovando però le mani di Wellereuther. Dopo il vantaggio lo Schalke si acquieta e non si avvicina più all’area avversaria se non con i tiri completamente fuori bersaglio di Huntelaar e Choupo-Moting, mentre l’Hoffenheim pian piano si rianima, soprattutto grazie a Modeste, senza però ribaltare la situazione. Poco prima dell’intervallo Meyer chiude la partita con un preciso sinistro da centro area su assist di Choupo-Moting e ribadisce il concetto al 53’, con un’azione speculare alla precedente, ma trasformata di sinistro. L’Hoffenheim si annulla totalmente per venti minuti, tornando in avanti solo al 73’ con un contropiede corale finalizzato dal sinistro di Volland. L’ultima parte di gioco è la più scoppiettante, con i tentativi di Choupo-Moting e Goretzka da una parte e un tiro parato di Firmino dall’altra.

HANNOVER 96 – BAYERN MONACO 1-3 (25’ Kiyotake – 28’ X. Alonso; 61’ rig, 72’ Müller)

Partita meno facile del previsto, soprattutto all’inizio, per gli uomini di Guardiola, che nella prima mezz’ora di gioco si rendono pericolosi solo con un sinistro di poco alto di Alaba al 7’ minuto su calcio di punizione. L’Hannover si chiude sorprendentemente bene e lascia poco spazio alle incursioni avversarie, mettendo in difficoltà la difesa bavarese al 19’ con il colpo di testa alto di Jimmy Briand e poi passando in vantaggio cinque minuti dopo con il destro di Kiyotake. Il gol risveglia il Bayern che reagisce già al 28’ con la magistrale punizione di Xabi Alonso conquistata da Alaba per il fallo di João Pereira: lo spagnolo indirizza il pallone nel’angolino basso a sinistra e riporta il risultato in parità. Il secondo tempo vede l’ingresso di Ribery al posto di Götze e soprattutto l’ingenuo fallo di Marcelo su Lewandowski in area di rigore al 61’: l’arbitro concede il penalty e Müller batte Zieler. Il Bayern non offre un bel calcio, ma porta comunque a casa il risultato grazie alle azioni dei singoli, come al 72’ quando ancora Müller, con un colpo di testa sull’assist di Ribery, chiude la partita.

FRIBURGO – WERDER BREMA 0-1 (35’ Di Santo)
Partita delicata per entrambe le squadre, in particolar modo per il Friburgo, penultimo, che rimane ancorato a 22 punti e si trova in una situazione di classifica davvero difficile: conferma invece l’ottimo momento di forma il Werder Brema, ora nono a 30 punti, solo uno in meno dell’Eintracht.
Nonostante giochi in casa, la formazione di Streich non riesce a fare la partita e, già dai primi minuti, permette al Brema di prendere campo con le incursioni di Vestergaard e Prödl, che, sebbene molto imprecise, portano l’inerzia della gara dalla parte degli ospiti. È comunque una partita strana, continuamente interrotta da lievi falli e conseguenti calci di punizione non sfruttati, fino al 35’, quando il bel destro di Di Santo beffa Bürki e porta il Brema in vantaggio. Prima dell’intervallo, ancora Di Santo – sinistro di poco a lato – e Sorg – bolide dai 25 metri parato – vanno vicini al raddoppio.

MAINZ – BORUSSIA M’GLADBACH 2-2 (73′ Geis, 77′ Okazaki – 27′ Rafael, 67′ Rafael)

Un punto e tanti rimpianti per il Borussia M’Gladbach, che spreca il doppio vantaggio contro il Mainz in appena 4 minuti. Al 23′ vantaggio ospite: cross dalla destra di Traorè, Rafael tutto solo colpisce di testa per l’1-0. Nella ripresa arriva il raddoppio ancora con Rafael, che raccoglie l’assist di Johnson (e il magnifico velo di Kruse) per firmare il 2-0 che sembra congelare la partita. Sembra, perché il Mainz si sveglia e inizia a macinare occasioni, fino al 73′: calcio di punizione dai 30 metri di Geis, il pallone rimbalza davanti a Sommer e riapre il match. 4′ minuti dopo arriva il definitivo 2-2 con Okazaki, bravo ad anticipare il portiere dopo un’azione convulsa in area.

DOMENICA 8 MARZO

COLONIA – EINTRACHT 4-2 (28′ Deyverson, 72′ Risse, 79′ Osako, 82′ Ujah – 58′ Meier, 92′ Rig. Meier)

Punti importanti per il Colonia, che fanno respirare aria nuova in classifica, delude l’Eintracht dopo questo 4-2 duro ma giusto. Al 28′ vantaggio Colonia: pasticcio della difesa ospite e pallonetto splendido di Deyverson. La reazione ospite si concretizza nella ripresa: Oczipka vede il taglio di Piazon, palla bassa in mezzo per Meier, che prima si fa murare la conclusione e poi ribadisce in rete per l’1-1. Il Colonia non sbanda, aspetta e colpisce: Vogt apre per Risse che mira sul primo palo e sorprende Trapp: 2-1 che dura poco,perché tre minuti dopo Osako a tu per tu con Trapp firma il 3-1. Partita chiusa? Nemmeno per sogno: Ujah all’82’ firma addirittura il 4-1 (il Colonia in stagione non aveva mai segnato più di due gol), che festeggia tirando per le corna la capra mascotte della squadra. Nel recupero rigore (dubbio) per il Colonia e rosso per Wimmer per fallo su Seferovic: dal dischetto Meier firma il definitivo 4-2.

PADERBORN – BAYER LEVERKUSEN 0-3 (73′ Papadopoulos, 84′ Son, 92′ Son)

Soffre il Bayer, ma si porta via 3 punti figli di un 3-0 contro un Paderborn che non meritava uno scarto così. Meglio il Paderborn nel primo tempo: Meha su punizione impegna Leno al 42′. Nella ripresa occasionissima per Kutschke che non riesce a deviare il pallone a tu per tu con Leno. Il Bayer colpisce al 72′: punizione di Castro, colpo di testa perfetto di Papadopoulos per il vantaggio ospite. Il Bayer dilaga: cross in area, Castro fa da sponda per Son, facile il tap-in del 2-0. Ed è di nuovo l’attaccante rossonero a chiudere i conti, con un perfetto tiro a giro dopo una cortissima ribattuta della difesa del Paderborn.

 

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