vuelta hesjedal
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Arrivo in quota per la 14a tappa della Vuelta. 3 Gpm (due di prima categoria) e arrivo a La Camperona, 8 km e mezzo al 7,5 di media e punte che vanno dal 21% al 24%.
La vittoria di oggi va a Ryder Hesjedal: il canadese vincitore qualche anno fa del Giro d’Italia riesce ad arrivare fino in fondo dopo essere stato in fuga fin dall’inizio. Battuto il compagno di fuga Zaugg, mentre per quanto riguarda la classifica generale Contador perde 7″ da uno straordinario Froome e 6″ da Rodriguez, mentre guadagna su tutti gli altri. Molto bene il nostro Fabio Aru che arriva alle spalle del pistolero perdendo appena 2″.
Alla partenza manca Sagan: lo slovacco finisce qui la sua Vuelta 2014. Tappa caratterizzata dalla fuga: sono i top team a lanciarla e controllarla fin dall’inizio, cercando di inserirvi un corridore per ogni capitano in modo tale da trovarli sulle salite: infatti sono ben 24 i fuggitivi iniziali (per la precisione: Serpa Perez e Niemec (Lampre), Verona e Boonen (Omega Pharma-Quick Step), Sicard e Martinez (Europcar), Hesjedal (Garmin), Erviti (Movistar), De Clercq e Hansen (Lotto Belisol), Wagner (Belkin)), Rowe (Sky), Fabio Felline (Trek), Van Rensburg, Meintjes e Venter (MTN), Frohlingen (Giant-Shimano), Levarlet (Cofidis), Paulinho e Zaugg (Tinkoff-Saxo), Leon Sanchez e Arroyo (Caja Rural) e Kolobnev (Katusha). Dopo una serie di scatti e controscatti i fuggitivi restano 12 (da segnalare che Paulinho è stato richiamato in gruppo dalla squadra a supporto di Contador). Gli attaccanti rimasti (Carlos Verona (OPQ), Romain Sicard e Yannick Martinez (EUC), Ryder Hesjedal (GRS), Imanol Erviti (MOV), Bart De Clercq e Adam Hansen (LTB), Louis Meintjes (MTN), Oliver Zaugg (TCS), Luis León Sánchez e David Arroyo (CJR) e Aleksandr Kolobnev (KAT). Il gruppo, tirato dalla squadra di Uran permette al gruppo di arrivare ai piedi della salita finale con un distacco intorno ai 5 minuti. Nei tratti sopra il venti per cento vanno via Zaugg, Hesjedal, Kolobnev e Sanchez, con lo svizzero che fa la differenza e sembra involarsi verso una vittoria solitaria. Ma ai 250 metri dal traguardo rinviene uno stoico Hesjedal, che scatta in faccia al rivale e va a vincere. Nel gruppo dei big lavoro incredibile della Sky, ma a rompere gli indugi è Valverde: scatto imperioso, chiuso da Contador e Rodriguez che si porta dietro il compagno di squadra Moreno, mentre sembrano essere in difficoltà Uran e soprattutto Froome. Aru recupera sul gruppetto del leader, e questi sembrano andare tranquillamente al traguardo, quando all’improvviso da dietro riappare un indiavolato Froome: scatto improvviso e tutti in difficoltà. Al traguardo il britannico guadagna qualcosina, ma dimostra comunque di essere in piena corsa per questa Vuelta. Si difende Contador, Aru sgomita per un posto sul podio, mentre perdono Valverde e Uran.









