Entro venerdì Roma e Inter sapranno cosa ha deciso per loro la UEFA.
Entrambe le squadre italiane, infatti, saranno sanzionate per quanto riguarda il Financial Fair Play.
Lo scorso settembre i due club furono avvisati che la Uefa aveva aperto un’indagine nei loro confronti per il debito maturato nel triennio 2011-14. Secondo le regole della UEFA, il debito massimo tollerato è di 45 milioni. Debito ampiamente superato dall’Inter che si ritrova con un passivo di -180. La Roma è a quota -105 milioni.
Tra i due club quello che rischia di più è l’Inter che potrebbe vedersi arrivare una sanzione con la riduzione della rosa per la lista Uefa, una pena pecuniaria di 3 milioni e l’adozione forzata di un mercato bilanciato.
Il Presidente Thohir dovrà riuscire, dunque, a comprare soltanto basandosi sulle entrate economiche ricevute da eventuali cessioni. Questo avverrà, comunque, soltanto nel caso in cui l’Inter riesca a raggiungere la qualificazione in Europa League. In caso contrario la sanzione verrà rinviata.
Diversa la situazione per la Roma che si attende una pena pecuniaria di circa 1,5 milioni e un corrispettivo analogo nel caso in cui i giallorossi non dovessero rispettare i parametri imposti dalla Uefa nei prossimi anni.
Inoltre, è probabile una penalità relativa alla prossima partecipazione in Europa: mercato bilanciato con obbligo di non alzare il monte-ingaggi e/o rosa ristretta al massimo di un paio di elementi.
Prima di giungere a questa sentenza ci sono stati molti contatti tra la UEFA e i due club, i quali hanno inviato anche una loro delegazione a Nyon lo scorso novembre per spiegare le rispettive posizioni e le modalità con le quali intendevano porre risanamento alle stesse.









