Tensione Lotito-Marotta
Non sembra destinata a fermarsi la diatriba tra Claudio Lotito e Beppe Marotta. Finora erano state polemiche, più o meno dure, ma ora la querelle scade nell’offesa. Il presidente della Lazio, infatti, in serata cade in una gaffe, o meglio una battutaccia, sullo strabismo del dirigente juventino. Mentre ai giornalisti raccontava in un clima scherzoso che i presidenti di Sampdoria e Genoa, Massimo Ferrero ed Enrico Preziosi, avevano chiarito screzi passati durante una pausa dell’assemblea della Lega Serie A, qualcuno gli chiede se anche lui avesse fatto pace con Marotta. “Il problema con Marotta è…”, ha cominciato Lotito, e un operatore tv ha completato la frase con “Il problema è che non sa dove guarda”. E il presidente della Lazio ha aggiunto ridendo: “Il problema con Marotta è che con un occhio gioca a biliardo e con l’altro mette i punti”.
Dopo le scintille dei giorni scorsi, con l’ad della Juve che accusava il presidente della Lazio di “avere troppo potere” e l’immediata replica (“Conta quello che dice Agnelli”), la guerra tra i due si arricchisce dunque di un nuovo episodio. Ma questa volta l’attacco trascende dal calcio e punta dritto alla sfera personale, sconfinando in quella che potrebbe rivelarsi una vera e propria offesa.
L’analisi di Lotito verte poi sul pensiero del centrocampista della Roma e della Nazionale Daniele De Rossi, che aveva accusato un certo “presenzialismo” del Presidente della Lazio: “Io onnipresente? È una leggenda metropolitana che nasce da chi dovrebbe avere la cultura della sconfitta – ha detto Lotito, riferendosi anche al tormentone scatenato dal web dopo le foto circolate sul presidente con il giaccone dell’Italia alla rifinitura della nazionale -. È vero che dormo pochissimo e lavoro molto, questo determina la capacità di essere sempre, in gergo calcistico, su tutte le palle e se tutti i problemi. I miei colleghi lo hanno confermato riconoscendomi la fiducia e la capacità di rappresentarli. Le persone che viceversa non hanno questo appeal dal punto di vista del ruolo e delle capacità si lamentano”.
La chiusura poi è sulla posizione di Pioli e dell’inizio stentato della sua Lazio: “Esonero? È fuori luogo parlarne dopo 4 partite. Pioli ha un rapporto ottimo con la squadra, il problema non è lui. Di certo non sono contento, ma non ci sono i presupposti per vedere tutto nero. Ci sono stati tanti cambiamenti, serve un po’ di rodaggio”.









