Andrea Stramaccioni e Filippo Inzaghi, simili ma non troppo: ne è convinto il tecnico dell’Udinese, che fece il grande salto dalla Primavera dell’Inter alla guida della prima squadra. Ai microfoni di Sky ha commentato così il paragone tra i due allenatori: “Nel mio caso fu un po’ diverso, Moratti mi diede quelle nove partite della stagione precedente per conoscere la squadra e il gruppo per poi decidere di continuare con me. C’è stato una sorta di rodaggio iniziale, c’è stato il rinnovo e abbiamo fatto il mercato insieme“. Stramaccioni ha espresso la solidarietà nei confronti del collega: “Sono vicino a Pippo e spero che superi questo momento. Credo di rappresentare una piacevole eccezione, spesso la Primavera è troppo distante dalla prima squadra e su questo il settore tecnico sta lavorando per limare questo gap“.
Una battuta anche su Totò Di Natale, che ha realizzato ieri la sua decima rete in campionato ma il cui futuro è ancora in bilico: “Con Totò uso partite come quella di ieri per fargli capire che non si deve ritirare, ha fatto anche il centrocampista per dare una mano alla squadra. Per noi è stato importante vincere contro la squadra più in forma della Serie A, sono tre punti importanti: 31 punti sono un buon bottino“.









