La storia recente della Serie B ci ha abituati a grandi illusioni e cocenti delusioni. Chi non ricorda l’AlbinoLeffe di Gustinetti, capace di rimanere al comando della graduatoria per mesi interi tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 salvo poi perdere la testa della classifica a pochi turni dal termine ed essere eliminato dal più rinomato Lecce nella finale degli ambitissimi playoff per la Serie A? Chi non sorride nel rammentare il Frosinone di Moriero, capace nel 2009 di vanificare un avvio sprint (capolista solitario dopo dieci giornate) con una serie di risultati imbarazzanti (un punto in sei partite) che lo trascinarono dritto in zona playout? Chi ha già dimenticato gli strepitosi risultati ottenuti lo scorso anno dal Lanciano di Baroni, che dopo aver trascorso la prima metà di stagione a lottare con Palermo ed Empoli per la vetta sprofondò malamente nel girone di ritorno salutando definitivamente i sogni di promozione?
Dal Sassuolo di Pea al Latina di Breda, negli ultimi anni abbiamo visto sfumare un numero impressionante di promozioni apparentemente già scritte. Eppure, la sensazione è che il Carpi di Fabrizio Castori non sarà annoverato nella lista dei fuochi di paglia: nonostante una dimensione clamorosamente piccola e un potenziale economico certamente non all’altezza della situazione, la squadra trasmette a chi ne segue gli incontri un costante senso di solidità e stabilità, sopperendo sul campo al gap che inevitabilmente separa la realtà emiliana (tifo, ambiente, società) dalle vere grandi del torneo.
L’impresa che i ragazzi biancorossi stanno realizzando assume infatti ancora maggiore prestigio se si prendono in considerazione alcuni semplici dati numerici. Il valore di mercato della società sportiva Carpi ammonta a 451’000 euro: Salvatore Molina, centrocampista dell’Atalanta classe 1992 utilizzato da Stefano Colantuono solo quattro volte dall’inizio della stagione, guadagna il doppio di questa cifra; Ahmed Hegazy, difensore egiziano che ormai da due anni e mezzo occupa lo stesso posto nella tribuna dello stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze, guadagna solo mille euro meno di questa cifra; Daniele Bonera guadagna circa tre volte questa cifra.
Volendo spingerci oltre, è inoltre curioso notare come il valore della rosa del Carpi sia “solo” di 12’630’000 euro. La rosa del Perugia, surclassato (4-0) dalla compagine di Castori nel turno del 24 dicembre, vale due milioni di euro in più. Quella del Pescara, battuto dalla compagine emiliana per 0-5 nell’ottobre scorso allo stadio ‘Adriatico’, vale otto milioni di euro in più. Quella del Catania, che domani affronterà il Carpi guardandolo dal basso verso l’alto e con diciannove punti di ritardo, vale ventuno milioni di euro in più.
Interessanti anche i dati che riguardano il fattore ‘ambientale’. Il comune di Carpi conta appena 69’986 abitanti: se questi si radunassero allo stadio Olimpico di Roma, non solo non riuscirebbero a riempirlo, ma lascerebbero completamente vuota una delle due curve.
Come appurabile dalla confutazione dei dati, l’affluenza di pubblico media dello stadio ‘Cabassi’ è inferiore a quella dei concerti del cantautore Alex Britti. Il record di pubblico per una gara interna del Carpi nella stagione 2014/15 è rappresentato dal derby vinto per 1-0 contro il Modena di Walter Alfredo Novellino. Ad assistere a quella partita c’erano 3’900 spettatori. Che, per intenderci, non sarebbero bastati a riempire un terzo anello dello stadio ‘Meazza’ di Milano.
Un altro dato degno di nota del miracolo Carpi riguarda il condottiero della compagine biancorossa attualmente in testa alla graduatoria della Serie B. Le ultime sette esperienze in panchina di Fabrizio Castori (Cesena, Salernitana, di nuovo Salernitana, Piacenza, Ascoli, Varese, Reggina) si sono concluse con altrettanti esoneri e pochissime soddisfazioni: nonostante ciò, è giusto ricordare che il tecnico marchigiano, che ha allenato in ogni categoria compresa tra la B e l’Eccellenza, in carriera ha conquistato anche sette promozioni – due più di Novellino, secondo in questa singolare classifica che tiene in considerazione solo dei tecnici che attualmente partecipano alla serie cadetta.
A una giornata dalla fine del girone d’andata, il Carpi ha 9 punti di vantaggio sul Bologna, la prima delle inseguitrici. Il Palermo di Giuseppe Iachini, che stravinse il campionato 2013/14, alla 21esima giornata era avanti di una sola lunghezza sull’Empoli di Maurizio Sarri, con 40 punti, parziale strepitoso che gli emiliani possono comunque migliorare ottenendo un pari o una vittoria nella sfida di domani pomeriggio. Dovessero riuscire nell’impresa, non ci sarebbe da stupirsi. Mbakogu e compagni ormai ci hanno abituati davvero a tutto…









