Grandi battaglie nelle staffette sprint di fondo valide per i Mondiali di Falun, anche se alla fine la medaglia d’oro è al collo della Norvegia sia al femminile che al maschile.
Donne
Oestberg e Falla avevano una marcia in più rispetto alle avversarie ed è stato chiaro fin da subito. Le norvegesi hanno tenuto la testa del gruppo dalla prima frazione, scremando pian piano il gruppo in lotta per le medaglie.
Ma l’attacco è stato sferrato solo qualche kilometro prima dell’ultimo giro, con Svezia, Germania e Polonia che hanno provato a tenere il passo della Oestberg fino a metà circuito, prima di accontentarsi di una lotta per l’argento.
Con la Falla che volava verso la vittoria, ci ha pensato Stina Nilsson a infiammare il pubblico di Falun, con uno scatto che ha costretto la Hermann a mollare le speranze per il podio.
La Polonia invece ha provato a sfidare sulla neve di casa la Svezia, ma la Jaskowiec, autrice di una gara superba insieme alla Kowalczyk, si è dovuta accontentare del bronzo.
Sfortunate le azzurre, fuori in semifinale per un solo centesimo con l’arrivo al photo-finish. La Vuerich aveva perso per un attimo la scia delle migliori a causa di uno sgambetto della squadra russa, che ha costretto la coppia azzurra alla rimonta, svanita per un soffio sul traguardo.
1 Norvegia 14:29.57
2 Svezia +8.17
3 Polonia +8.48
4 Germania +11.57
5 Russia +29.19
Uomini
Stradominio Norvegia anche al maschile, con la coppia Northug-Krogh che ha mostrato il proprio strapotere già a metà gara. Per le altre squadre c’è stato poco da fare, soprattutto per la Svezia che con Halfvarsson, in un primo momento, ha provato inutilmente a tenere il ritmo di Northug.
All’ultimo cambio, però, lo svedese perde l’equilibrio ostacolato dal russo Petukhov, e per l’argento rimangono i tedeschi inseguiti vicino da Italia, Finlandia, Russia e Rep.Ceca.
Tscharnke prova a fare l’andatura, ma Pellegrino e Kriukov si riportano sotto, lasciando per strada Jylhae e Kozisek. Sul rettilineo finale la battaglia è apertissima, con Kriukov che usando maggior potenza, beffa di meno mezzo sci Pellegrino.
L’Italia con Chicco e Noeckler torna sul podio dopo la vittoria del 2007 a Sapporo, con Pasini e Zorzi.
1 Norvegia 15:32.89
2 Russia +5.64
3 Italia +5.73
4 Germania +6.11
5 Finlandia +13.66
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