Le strade di Andrea Pirlo e della Juventus potrebbero dividersi a fine stagione. E’ lo stesso fuoriclasse bresciano ad ammettere il possibile addio alla vigilia della sfida con il Real Madrid: “Se vinciamo la Champions, vado a giocare all’estero. La Juve sarà a prescindere la mia ultima squadra di Serie A”. Ma adesso il primo pensiero sono i Blancos da superare per andare in finale: “Si può fare. Abbiamo tutto da sognare e niente da perdere”.
Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Pirlo ha anche parlato del rapporto con Carlo Ancelotti, suo mentore ai tempi del Milan e prossimo avversario nel cammino Champions dei bianconeri: “Per me è come ritrovare un padre. Mi ha cambiato la carriere, inventandomi davanti alla difesa. Abbiamo vissuto insieme momenti indimenticabili. Il nostro è un passato importante“. Chiusura invece sulle differenze tra la Juve di Conte e quella di Max Allegri: “Nei 3 anni di Conte alla Juve mancava qualcosa, adesso siamo pronti. Quando abbiamo iniziato la stagione ci siamo guardati negli occhi, e in tutti c’era la voglia di chiarire all’esterno quanto fosse forte il nostro gruppo. Volevamo dimostrare di essere campioni veri e allo stesso tempo c’era il desiderio di dare ragione alla società anche sulla scelta del tecnico”.









