Perugia-Piacenza gara4: al tie-break la spunta Perugia
Quarto capitolo della semifinale playoff che vede contrapposte la Copra Elior Piacenza e Sir Safety Perugia. Finora, entrambe le formazioni sono state capaci di ottenere vittorie davanti al loro pubblico e quest’ultima dovrà riuscirci un’altra volta, se vuole portare la serie a gara5. In caso, invece, di vittoria piacentina, la squadra di Monti avrà l’accesso alla finale, dove aspetta la Lube Banca Marche Macerata.
Perugia scende in campo con Mitic e Atanasijevic sull’asse palleggio-opposto, Barone e Buti al centro, Vujevic e Petrovic, Giovi libero.
Monti, invece, schiera De Cecco in regia, Vettori opposto, Zlatanov e Papi in banda, Simon e Fei centrali, Marra libero.
Entrambe le squadre partono forti. Tutti i protagonisti in campo sono concentrati e lucidi e mettono in scena grandi recuperi, senza mai tirare indietro il braccio in attacco. E’ la Copra, però, la prima ad allungare, ma Atanasijevic, con un grande turno al servizio, ricuce lo strappo, raggiungendo il sorpasso e portandosi addirittura a +4. Blackout Piacenza, che non riesce a reagire all’aggressività dei padroni di casa. Monti, allora, opta per il solito cambio Vettori-Le Roux, sperando che il francese possa aiutare i suoi compagni a ribaltare la situazione, ma non c’è nulla da fare con questa Perugia, che porta a casa il primo parziale per 25-20.
Nel secondo set, Monti butta di nuovo nella mischia Vettori. L’avvio è di nuovo in perfetto equilibrio. Ancora una serie al servizio spacca in due la partita, sta volta quella di Robertlandy Simon, che tira a tutto braccio e mette in grande difficoltà i ricevitori di Perugia, che però può contare su un Atanasijevic ancora in giornata positiva. La differenza, in questo frangente, la fa il muro di Piacenza, ordinato e sempre ben disposto. E’ la Copra è come il suo muro: ribatte tutto quello che le arriva. Così, pareggia i conti con Perugia, facendo suo il secondo parziale per 18-25.
E’ Perugia, nel terzo set, a iniziare meglio. Nonostante un Vettori in grande giornata e un De Cecco come al solito ispiratissimo, ora Piacenza sembra non trovare più il bandolo della matassa. Manca ispirazione e forse quel pizzico di cinismo che in altre partite invece aveva fatto la differenza. Sono proprio il palleggio e l’opposto biancorosso, però, che scuotono i loro compagni, permettendo alla formazione di Monti di tornare prepotentemente in partita. Tuttavia, un grave errore di Kaliberda consegna il set a Perugia, sul 25-23.
L’avvio del quarto set è molto equilibrato, ma è guerra tra i due opposti a chi riesce a tirare più forte: 23 anni e la classe di due veterani. A metà set, però, brutte notizie per la Copra: Kaliberda cade male a muro ed è costretto a chiedere il cambio per infortunio. Ma è proprio il rientro in campo di Papi a mettere il turbo alla Copra, che riesce ad allungare su Perugia e, grazie ad un muro di Simon su Atanasijevic, conquista il quinto set.
In avvio di tie-break, subito allungo importante di Perugia, che va al cambio di campo con il doppio vantaggio. I ragazzi di Kovac dominano gli scambi, mentre Piacenza sembra non riuscire a venire fuori dall’ennesimo blackout della partita. Sul finale, Vettori riesce ad annullare due match point, ma alla fine Petric chiude i conti, mettendo a terra il 15-8.
Per sapere la seconda finalista scudetto, bisogna aspettare allora gara5, in programma lunedì alle 17.30.









