Federica Pellegrini racconta la sua vita da campionessa nel suo nuovo libro Il mio stile libero e a Sky Tg 24 rilascia importanti dichiarazioni sulla sua carriera, tra passato e futuro.
Le prime parole commentano il passato, ovvero quella deludente prestazione alle Olimpiadi di Londra che è difficile da dimenticare e, soprattutto, da superare. “Il mio staff di allora sa perfettamente quali e di chi erano le responsabilità. Dal mio punto di vista è stata un’esperienza che mi ha segnato perché è andata malissimo e le Olimpiadi sono la competizione più importante. Mi sono affidata subito a Philippe Lucas che mi ha fatto prendere coscienza di quella che sono, poi è arrivata la medaglia d’argento ai Mondiali di Barcellona che mi ha reso felice“.
I progetti per il prossimo futuro però sono chiari e segnati dai cinque cerchi olimpici. Ora che Fede ha ritrovato se stessa sarà anche più facile realizzarli: “Sono immersa nel nuoto 24 ore su 24 e fino alle Olimpiadi di Rio sarà così, non c’è tempo per pensare ad altro. Dopo vedremo: dedicarmi allo spettacolo? Sposarmi e avere figli? Sono cose personali e poi io vivo alla giornata, non so dove mi porterà la vita“.
C’è anche spazio per una buona dose di auto analisi di un carattere forte che l’ha messa spesso al centro dell’attenzione mediale: “Le persone che mi conoscono meglio sanno che la mia dote caratteriale più significativa non è la simpatia. Credo che un pregio forte sia la determinazione che ho, sia nella vita di tutti i giorni che nello sport, una dote che mi ha permesso di andare avanti nelle difficoltà che si possono incontrare nella vita. Di difetti ne ho tanti, ma li lascio dire agli altri. Non sono permalosa, anche se dipende dai tasti che si vanno a toccare“.
L’ultima curiosità riguarda il successo più sentito della sua strepitosa carriera: “Da atleta dico l’oro di Pechino 2008 perché è il sogno di tutti sentire l’inno sul podio olimpico. Però vincere davanti al mio pubblico a Roma 2009 è qualcosa che non dimenticherò mai”.









