Mondiali volley 2014 Portorico-Italia: incubo Italia, che perde 3-1 contro i portoricani e pregiudica così il passaggio del turno.
Mondiali volley 2014 Portorico-Italia
Contro il Portorico dovrebbe essere una passeggiata per l’Italia, ma serve una vittoria per avere la certezza del passaggio del turno, quindi Mauro Berruto conferma i titolare, con l’eccezione del centro. In campo quindi Michele Baranowicz in regia, con Ivan Zaytsev opposto, centri Matteo Piano e Simone Anzani, in banda Jiri Kovar e Filippo Lanza, liberi Colaci e Rossini.
Partenza un po’ contratta per gli azzurri, che subiscono un po’ il gioco del Portorico, attento in difesa, ma confusionario in rigiocata. Michele Baranowicz è entrato ancora una volta bene nel match, come dimostra lo splendido primo tempo servito su un piatto d’argento a Simone Anzani. L’Italia riesce ad allungare, andando a vincere abbastanza in tranquillità per 19-25.
Nel secondo set, rimane in campo Simone Parodi, per far respirare un po’ Kovar. L’Italia, però, fa di nuovo fatica: il muro non riesce a prendere le misure sugli attaccanti portoricani, gli schiacciatori fanno fatica a mettere giù la palla. Berruto è costretto a mettere in campo Emanuele Birarelli per Piano, per provare a ribaltare la situazione, ma il Portorico viaggia e mette in seria difficoltà gli azzurri, che perdono il set 25-19.
Terzo set fotocopia. L’Italia fa molta fatica, non riesce a prendere le misure contro il Portorico e non riesce a giocare in tranquillità, facendo errori grossolani e senza la determinazione necessaria per ribaltare una situazione pericolosa in vista del passaggio del turno. I portoricani si galvanizzano e salvano tutti i palloni, mandando in confusione completa gli azzurri, che soccombono nuovamente 25-23.
Mauro Berruto, nonostante le difficoltà di Baranowicz, non osa il doppio cambio sulla diagonale palleggio-opposto. Rientrano, quindi, in campo sempre gli stessi. La reazione sperata, però, non arriva e il Portorico continua a comandare il gioco: Rivera fa quello che vuole a rete e gli attaccanti azzurri non riescono a mettere a terra palloni determinanti. A metà set, Berruto prova la carta Vettori al posto di Zaytsev, ma ormai è troppo tardi. Una gara da 3 punti diventa il sogno del Portorico, che vince la prima partita di questo Mondiale e porta a casa 3 punti che servivano come l’ossigeno a noi.
Berruto dovrà riflettere attentamente su quanto accaduto stasera, perché una squadra come l‘Italia non può avere un blackout del genere e, soprattutto, non può permettersi di regalare punti, set e partite. Forse i cambi andavano fatti meglio e prima, forse l’atteggiamento al match non era quello corretto. Quello che è certo è che domani, contro gli Stati Uniti, non sarà facile, soprattutto perché l’incrocio pericoloso è quello tra la Francia, già qualificata, e il Belgio, che invece lotta per il passaggio del turno. L’Iran, invece, dovrà giocarsela contro il Portorico. Ne passano solo 4 e sarà difficile farne parte se l’Italia regalerà al suo pubblico un’altra partita simile.









