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VOLLEY – Mondiali 2014: che brutta Italia all’esordio!

VOLLEY – Mondiali 2014: che brutta Italia all’esordio!

Mondiali volley 2014 Italia-Iran: i ragazzi di Mauro Berruto sono costretti a capitolare contro un Iran molto più determinato.

Ci siamo. Alle 13 inizia il Mondiale dell’Italia, che scende in campo contro l‘Iran, squadra ostica e competitiva che darà sicuramente del filo da torcere agli azzurri. Le scelte di Mauro Berruto ricalcano quelle che aveva effettuato anche nel corso della World League di quest’estate: Dragan Travica in regia, con opposto Ivan Zaytsev, al centro Simone Buti e capitan Emanuele Birarelli, in banda Jiri Kovar e Simone Parodi, libero Rossini. Spunta tra le sorprese l’esclusione dal sestetto base di Matteo Piano, giovane centrale che aveva fatto tanto bene durante la World League e che quest’oggi parte dalla panchina.

Parte subito bene l’Iran, mentre gli azzurri fanno fatica a carburare, in particolar modo da posto 4, poco incisivo sia in attacco sia a muro. Gli iraniani servono anche bene e mettono in difficoltà la ricezione dell’Italia, che non riesce a sciogliere la tensione ed esprimere al meglio il proprio gioco. Sul 5-10 per l’Iran, Berruto è costretto a chiamare time-out per provare a schiarire le idee ai propri giocatori. L’Italia ha bisogno dei suoi posti 4 e Jiri Kovar si fa trovare pronto, chiudendo una splendida azione e portando il punteggio sul 10-13. Niente da fare: gli azzurri non riescono ad accorciare il distacco e a rientrare in partita. Sul 16-22 il set sembra avviato verso una direzione ben definita e infatti l’Iran chiude il parziale 16-25. Un’Italia irriconoscibile: poca grinta, troppo fallosa e poco incisiva.

Nessuna sostituzione per Mauro Berruto, che punta sul suo sestetto iniziale per ribaltare la partita. E’ un bel testa a testa all’inizio di questo secondo set, con l’Italia che sembra aver trovato maggiore continuità, grazie soprattutto allo Zar, che finalmente riesce a mettere palloni pesanti a terra. L’Iran prova di nuovo a scappare sull’8-10, ma gli azzurri riagguantano subito la parità, grazie al servizio di Jiri Kovar. Si continua punto a punto e finalmente gli azzurri trovano il doppio vantaggio sul 15-13, grazie ad uno splendido tocco di seconda di Travica e a un ace di Ivan Zaytsev. E’ tutta un’altra Italia quella scesa in campo in questo secondo set e così vola sul 18-14, grazie a una ritrovata incisività in attacco e all’ottimo tempismo a muro, che era mancato nel primo parziale. Finale al cardiopalma, con l’Iran che si riavvicina, ma Emanuele Birarelli chiude la porta in faccia al centrale avversario e mette a terra il 25-23 con cui l’Italia agguanta il pareggio.

Il terzo set inizia come si è concluso il secondo: botta e risposta, con le squadre punto a punto. L’Italia è molto ordinata in campo, ma l’Iran non le lascia metri e continua a rispondere colpo dopo colpo. Sul 12-11 strepitoso punto di Dragan Travica, che salva una ricezione non perfetta e mette giù la palla, nonostante l’opposizione del centrale avversario. E’ proprio lui che fa la differenza: perfetto nella distribuzione del gioco, con scelte imprevedibili che mandano in confusione il muro degli iraniani. L’Italia ora gioca bene e arriva al time out tecnico in vantaggio 16-14. Palazzetto in piedi sul 19-18, per un colpo incredibile di Marouf: Travica manda la palla di là in palleggio e l’iraniano, invece di aspettarla in difesa, attacca nel nostro campo. Sul 20-22 per l’Iran, Berruto si gioca la carta Baranowicz in regia, per provare a cambiare le carte in tavola e ribaltare il punteggio, ma gli iraniani chiudono con un muro sul 21-25.

Torna in campo Travica. La reazione degli azzurri non tarda ad arrivare: tanta voglia, tanta concentrazione e uno Zaytsev che regala colpi spettacolari in campo per il 5-2 Italia. Gli iraniani, però, giocano bene, con Marouf molto ispirato e l’opposto mancino, Ghaemi, che crea grandi difficoltà alla difesa italiana, e ribaltano il punteggio, portandosi sull’11-13. Cambio nelle file dell’Italia, con Lanza in campo al posto di Parodi. Il match sembra scivolare via dalle mani degli azzurri, che però tornano sotto con tanta determinazione, anche da parte di Pippo Lanza, autore di una buona prestazione nonostante la pessima entrata in partita. Non basta, però, per impedire all’Iran di vincere set (22-25) e partita.

Parte male l’avventura in questo Mondiale per gli azzurri: serve molto di più per poter competere contro le squadre presenti in questa competizione. Martedì contro la Francia servirà testa, concentrazione e grinta, che oggi purtroppo non sono state pervenute.

 

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Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.