Da poco ha riassaporato il sapore del campo dopo il terribile infortunio che lo ha costretto a saltare i mondiali, ma il capitano del Milan Riccardo Montolivo ha già le idee chiare per la seconda parte di stagione dei rossoneri: “Vorrei cominciare a sollevare trofei, la Coppa Italia in tal senso è il nostro obiettivo primario. Mi manca non avere ancora vinto niente ma ho comunque giocato una Confederations Cup, una finale europea e un Mondiale. Questo Milan poi non è paragonabile a quelli del passato, prima c’erano mostri sacri”.
Il discorso poi verte sul campionato, con la lotta alla zona Champions League affollata come non mai: “Il Napoli mi sembra la squadra più attrezzata – rivela il capitano rossonero alla Gazzetta dello Sport -. E’ giusto che il presidente Berlusconi sogni in grande. Ma dobbiamo confrontarci con questa realtà. Lui ha un carisma indiscutibile e ogni visita ci rende felici e ci carica. Parlare con lui è stimolante. Ma il presidente non può risolvere tutti i problemi. L’Inter non la temiamo, anche se ha fatto acquisti importanti. Puntiamo ad arrivare prima di loro”. Montolivo sembra avere le idee ben chiare anche sulla lotta allo scudetto, ristretta secondo il capitano del Milan, a sole due squadre: “Il tricolore lo vince la Juventus. Sono stufo delle polemiche arbitrali, spesso sono usate per coprire propri errori – continua -. E comunque non vedere un fuorigioco di 20 cm per me non è un errore, ma sono contento per l’introduzione della tecnologia sui goal fantasma”. Poi una considerazione su De Sciglio ed El Shaarawy, due giovani talenti che stanno faticando a confermare le aspettative: “Devono essere un po’ più cattivi, ma sono un patrimonio per il Milan e per l’Italia. Il loro calo è fisiologico”. In chiusura arriva l’elogio per il tecnico Filippo Inzaghi: “Ha grandissima autorità e non è scontato per un tecnico giovane, è una calamita per tutti noi. Mi ricorda il Prandelli della Fiorentina”.









