Liga risultati 11 giornata
Liga risultati 11 giornata
Undicesima giornata anche per la Liga BBVA che si è aperta stasera con un poco emozionante scontro salvezza tra Cordoba e Deportivo La Coruna conclusosi sullo 0-0.
Il Campionato spagnolo proseguirà domani pomeriggio e vedrà il Barcellona andare in casa dell’Almeria dopo aver perso il primo posto in classifica a favore del Real a cercare i tre punti che permetterebbero di non abbandonare il gruppo di testa. Getafe-Elche è in programma alle 18.00, mentre la sera il Rayo Vallecano affronterà al Bernabeu un Real Madrid galvanizzato dal primo posto conquistato e sempre più inarrestabile macchina da gol, il Celta de Vigo – dopo l’impresa di aver battuto il Barça al Camp Nou – ospiterà il Granada e in conclusione la sfida per l’Europa League Malaga-Eibar.
Domenica il Valencia, che in casa ha vinto cinque partite su 5 con una media di 3 gol a sfida, ospiterà un Athletic Bilbao in grande crisi (in settimana è arrivata l’eliminazione dalla Champions League) e l’Atletico Madrid giocherà in casa della Real Sociedad, fanalino di coda della classifica. Le altre partite: Siviglia-Getafe, Espanyol-Villareal.
Di seguito il report completo.
VENERDI’ 7 NOVEMBRE:
CORDOBA – DEPORTIVO LA CORUNA 0-0
Si chiude sullo 0-0 l’anticipo del venerdì sera di Liga: pareggio di ben poca utilità per entrambe le squadre. Il Cordoba, ancora ultimo in classifica, non riesce ad approfittare nemmeno dell’inferiorità numerica del Deportivo, in dieci dal 29′ per l’espulsione di Helder Postiga (doppia ammonizione), e del calcio di rigore concesso al 17′: Cartabia non regala ai propri tifosi alcuna gioia.
Non sorride nemmeno il Deportivo che con il pareggio di oggi si trova solo tre punti sopra la zona retrocessione.
SABATO 8 NOVEMBRE:
ALMERÍA – BARCELLONA 1-2
Barcellona che cade e si rialza quello visto ad Almeria. I blaugrana vanno prima sotto, colpiti al 37′ da una strepitosa cavalcata di Thievy, e poi riescono a rimontare nel secondo tempo.
Luis Enrique si deve però mangiare le mani per aver lasciato in panchina Suarez e Neymar, complicando una partita sulla carta facile. Dopo un primo tempo in cui i culè erano apparsi lenti e prevedibili, con l’ingresso dei due crack la partita cambia. È proprio l’uruguayo l’asso nella manica che mette fine ai sogni dei padroni di casa, servendo ben due assist decisivi e colpendo anche un palo. Il primo è quelle che permette all’altro neoentrato Neymar (73′) di pareggiare con un gol fortunoso. Il secondo, invece, è un cross che trova sul secondo palo Jordi Alba (82′), bravo ad inserirsi. Ci sarebbe spazio anche per Lionel Messi, che però prima colpisce la traversa, po fallisce l’occasione di agganciare il leggendario attaccante dell’Athletic Zarra come miglior cannoniere di sempre nella Liga. E già cominciano a circolare che il record possa pesare sulle spalle della pulce…
GETAFE – ELCHE 0-0
Getafe ed Elche impattano in uno scialbo pareggio a reti inviolate. Al Coliseum, è l’ Elche che ha avuto le migliori occasioni, ma anche i padroni di casa hanno saputo portare pericolo nell’area ospite, anche se non abbastanza da segnare. Forse gli Azulones hanno aspettato troppo per attaccare con convinzione, e c’è un po’ di malcontento per quella che, con un pochino disforzo in più, sarebbero pututi essere 3 punti invece che uno. Nessuna delle stelle dei contendenti, Yoda per il Getafe e Jonathas per l’Elche, sono riusciti a brillare e a spostare gli equilibri. Il Getafe sale a 14, mentre Elche raggranella un punto che lo fa raggiungere quota 9.
REAL MADRID – RAYO VALLECANO 5-1
Verrebbe da chiedersi se il risultato non dice tutto. La voglia di rispondere si è tanta, ma se si va a vedere nel dettaglio, questa partita offre molti spunti. Il primo è la formazione: Navas titolare, Casillas in panca; Nacho, invece che Arbeloa, al posto di Carvajal sulla destra. Ma la scelta degli uomini non è niente rispetto al grande cambiamento di Ancelotti. Il suo Real, infatti, si schiera con un 4-4-2 che può vantare Bale e James sulle fasce, con Benzema e CR7 punte centrali. Altro che 4-4-2 classico, da catenacciaro.
Il derby (il Rayo è la squadra di Vallecas, quartiere operaio di Madrid, ndr) si sblocca dopo solo 9′, mettendo in rete un cross rasoterra di Benzema. Al 40′, sugli sviluppi di un corner è bravo (e fortunato?) Sergio Ramos ad impattare il pallone e a metterlo alle spalle del portiere dei franjirrojos. Bastano solo 4 minuti perchè il Rayo riapra la partita: pasticcio della difesa merengue, James consegna palla in area di rigore a Baptistao, che scarta Navas e serve Bueno, che ha tempo per un ultimo dribbling prima di appoggiare in rete.
Nel secondo tempo, però, i blancos vogliono chiuderla. E allora Kroos da fuori piazza un colpo da biliardo per il 3-1, mentre una conclusione sballata di CR7 diventa un assist per Benzema, che mette dentro da vero rapace qual’è. Il franco-algerino, però, parte da posizione irregolare, essendo nettamente aldilà della linea difensiva al momento del tiro del pallone d’oro.
All’ 83′ c’è spazio anche per Cristiano Ronaldo, che finalizza un contropiede da manuale, anche se il portiere, fino a quel momento perfetto, commette un errore clamoroso, facendosi scivolare la palla tra le mani. Il miglior modo per il portoghese di festeggiare la scarpa d’oro. 5 a 1, eppure ci sono tifosi poco convinti del modulo… Esta es la Liga.
MÁLAGA – EIBAR 2-1
Alla Rosaleda va in scena una gran partita, combattuta su ogni pallone, in cui non sono mancate grinta ed emozioni. Anche per la fisicità messa in campo dalle due squadre, forse è stata la qualità a mancare. Le due compagini vengono da un ottimo periodo di forma, e nessuno vuole interrompere la marcia trionfante. È l’Eibar a dominare il gioco nei primi minuti, ma con il passare del tempo i padroni di casa riescono ad uscire. Proprio nel migliore momento degli andalusi, però, sono gli ospiti a colpire, con Arrabuarrena abile nello sfruttare un errore della difesa e a mettere la palla in rete al 42′.
Nel secondo tempo, gli andalusi attaccano, mentre l’Eibar si chiude per poi ripartire con fulminei contropiedi. Gli ospiti reggono, però, solo fino al 52′, quando Juanmi impatta il risultato sfruttando un pallone respinto. Ed ecco che la partita torna in parità, vengono meno i tatticismi e le due squadre ricominciano a giocare un calcio più fisico che tecnico. In questa foga, tra cartellini e occasioni più o meno limpide, solo un intervento dell’arbitro può riportare ordine. E così è, quando Raul Navas tocca di mano un filtrante destinato ad Amrabat, e il direttore di gara indica il dischetto. Proprio Amrabat non sbaglia, mandando in paradiso il Malaga e i suoi tifosi, che egualano la striscia record di 5 vittorie consecutive dei tempi di Manuel Pellegrini.
CELTA – GRANADA 0-0
Sin dai primi minuti, si è capito subito che sarebbe stata una partita di quelle che piacciono agli allenatori e che annoiano i tifosi. Tutto calcolato al millimetro, tattiche perfette che lasciano poco spazio allo spettacolo. Il Celta prova a fare la partita, mentre il Granada si chiude conordine cercando di ripartire in contropiede. Se gli andalusi riescono a salvare il risultato, però, devono dire grazie al loro portiere Roberto, abile a dire di no ai tentativi dei padroni di casa in almeno un paio di occasioni. A poco è valso il forcing finale dei galiziani. Lo 0-0 è stato difeso dalla squadra della famiglia Pozzo con le unghie e con i denti, che torna in Andalusia con un importante punto in saccoccia.
DOMENICA 9 NOVEMBRE:
SEVILLA – LEVANTE 1-1
Solo un pari per il Siviglia, bloccato in casa dal Levante, che raggiunge provvisoriamente Atletico Madrid e Valencia entrambi in campo questa sera fallendo però l’aggancio al Barcellona secondo.
I padroni di casa vanno in vantaggio al 31′ con Vitolo e sembrano essere in controllo della partita. A dieci minuti dalla fine l’errore di Beto che nega i tre punti alla squadra: il portiere portoghese rinvia male e ne approfitta Casadesus che guadagna un pari prezioso per il Levante penultimo in classifica.
ESPANYOL – VILLARREAL 1-1
Pareggio amaro per il Villarreal che, in vantaggio al 26′ grazie alla rete di Mario Gaspar, si fa raggiungere a inizio recupero (91′) da Diego Colotto. Gli uomini di Marcelino si allontanano così dalla zona Europa League distante ora 5 punti proprio all’ultimo: non una coincidenza visto che l’Espanyol ha segnato già ben quattro reti in questa Liga nei minuti di recupero.
Non sfrutta l’iniziale vantaggio il Villarreal (assist di testa al bacio di Chéryshev) in quanto poco dopo ancora Mario Gaspar ha l’occasione di raddoppiare, ma si scontra con il portiere, e pian piano i padroni di casa prendono campo.
Fine di partita convulso: Stuani cade ben tre volte in area chiedendo invano un calcio di rigore, ma riceve solo un giallo per simulazione, Asenjo e Sergio Garcia cominciano un’accesa discussione tanto che il portiere perde la concentrazione e non trattiene il pallone sul cross che porta al gol del pari.
VALENCIA – ATHLETIC BILBAO 0-0
Poche emozioni al Mestalla nel big match di domenica: sfuma per il Valencia il sorpasso sul Barça, e Nuno Espirito Santo si deve accontenare del punto conquistato dai suoi che permette di mantenere la terza posizione con un punto di vantaggio sull’Atletico Madrid.
Buon Valencia intorno alla mezz’ora che impensierisce ben due volte la difesa avversaria: al 24′ Paco non centra la porta da pochi metri e già al 26′ Iraizoz para un insidioso tiro di Piatti. L’Athletic Bilbao ci mette un po’ a carburare e solo nell’ultima parte del match ha una vera, grande occasione: decisiva parata di Alves sul tiro di Etxeita.
REAL SOCIEDAD – ATLÉTICO MADRID 2-1
Atletico Madrid reduce da 5 vittorie consecutive in casa della Real Sociedad ultima in classifica e sottotono con le prestazioni: sembrava un risultato scontato a favore dei colchoneros e invece Vela & Agirretxe hanno firmato l’impresa.
In realtà la partita sembrava essere in discesa per l’Atletico che, già al 10′, trova il vantaggio con Mandzukic: qui gli ospiti calano e subiscono la ripresa della Real che già al 15′ pareggia con un siluro di Vela. Agirretxe potrebbe sorpassare anche al 34′, ma Godin tiene a galla i suoi.
L’inerzia della partita cambia a inizio ripresa quando al 50′ Siqueira si fa espellere per una doppia ammonizione in soli tre minuti: la Real chiede un calcio di rigore al 63′ per un tocco di mani di Ansaldi che l’arbitro non nota, ma riesce comunque a andare in vantaggio nel finale di gara grazie al bel colpo di testa di Agirretxe.
CLASSIFICA = Real Madrid 27, Barcellona 25, Valencia 24, Atletico Madrid 23, Siviglia 23, Malaga 21, Celta de Vigo 20, Villarreal 15, Getafe 14, Eibar 13, Athletic Bilbao 12, Espanyol 11, Rayo Vallecano 11, Granada CF 10, Real Sociedad 9, Almería 9, Deportivo La Coruna 9, Elche 9, Levante 9, Córdoba 6









