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ESCLUSIVA – Intervista ad Emanuele Sella: “Dai miei errori ho imparato molto”

ESCLUSIVA – Intervista ad Emanuele Sella: “Dai miei errori ho imparato molto”

ciclismo e scommesse sportive

La redazione di Lo Sport 24 ha avuto il piacere di intervistare Emanuele Sella, corridore della Androni Giocattoli – Sidermec. Eccellente scalatore,  ciclista esperto, vincitore, fra l’altro, di 4 tappe al Giro d’Italia.

Emanuele, la prima domanda è d’obbligo, come sta dopo la caduta al Laigueglia?

E’ stata una brutta botta, ho riportato la frattura del femore, la prima frattura della mia carriera. Di cadute in questi anni ce ne sono state tante, ma questa è la prima volta che mi faccio veramente male. Non so di preciso quali saranno i tempi di recupero, dovrò fare delle visite per verificare lo stato di avanzamento della guarigione, poi potrò stilare un piano di recupero, spero di tornare presto a pedalare”.

Bella carriera, vittorie importanti, quale è quella che ricorda con maggiore piacere?

Non sono proprio tantissime (ride ndr), quella a cui sono più affezionato è di sicuro la prima, quella del 2004 al Giro (11/a tappa, Porto Sant’Elpidio-Cesena ndr). Ero giovane, primo anno da professionista e mi conoscevano in pochi. Tante piccole cose che l’hanno riempita di significato e sono i motivi per i quali la porto nel mio cuore”.

Ha qualche rimpianto?

Gli errori commessi in passato, peccati di gioventù che possono capitare, ma che hanno segnato la mia carriera. L’importate è imparare dai propri errori. I miei mi hanno insegnato molto, sono ripartito e ho iniziato una nuova carriera. Sono arrivati bei successi: l’Agostoni, la Coppi e Bartali, belle classiche da vincere. Da un punto di vista professionale, dispiace non aver mai preso parte al Tour de France”.

Da corridore esperto, cosa pensa dei tanti giovani che stanno emergendo in questo periodo?

Giovani ce ne sono sempre, la cosa che mi colpisce dei giovani ciclisti di oggi è che vanno subito forte. In passato ci voleva qualche anno per adattarsi al professionismo, oggi i ragazzi sono più pronti. Gli allenamenti e la preparazione, con i nuovi metodi,  gli consentono di emergere prima.”

Sella, come si vede da grande?

Da grande? (ride ndr) non ci ho ancora pensato.  Per ora penso a finire bene la mia carriera. Vorrei fare un paio di anni ad alto livello, arrivare ai 35-36 anni non di più, poi magari una vita diversa, giù dalla bici. Non so se rimarrò nell’ambiente, forse si, dopo tanti anni passati sulla bici, staccarsi dal nostro mondo non è mai una cosa facile”.

La redazione di Lo Sport 24 ci tiene a ringraziare Emanuele Sella e il Team Androni per la cortese disponibilità. La riproduzione, anche solo parziale, deve avvenire previa citazione della fonte. Da parte nostra un grosso in bocca al lupo a Sella per una pronta guarigione. 

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Gianmarco Blasi

Giornalista, giurista, appassionato di calcio e ciclismo, lucano al 100%.