L’ Inter è campione della Viareggio Cup 2015. Sotto gli occhi di Roberto Mancini, i nerazzurri s’impongono, non senza qualche difficoltà, per 2-1 sull’Hellas Verona. I milanesi devono ringraziare Gyamfi, autore del gol decisivo negli ultimi minuti del match.Gli scaligeri, autori di un buon secondo tempo, s’inchinano a Bonazzoli e compagni, non riuscendo a ripetere l’impresa compiuta in campionato, dove sono stati i soli capaci di fermare la corazzata di Vecchi. Nerazzurri che chiudono il torneo senza aver mai conosciuto nè pareggio nè sconfitta, dimostrando ancora una volta l’incredibile qualità della propria rosa.
La partita si mette subito in discesa per i nerazzurri: Rossi sbaglia il retropassaggio di testa per Gollini, Bonazzoli si inserisce e scavalca il portiere gialloblu con un delizioso pallonetto. Inter in vantaggio dopo poco più di un minuto. La reazione dell’Hellas è tiepida, e i ragazzi di Vecchi si difendono in maniera ordinata, cercando di pungere quando possono. Una vera e propria spina nel fianco è Camara, che più di una volta mette in crisi la retroguardia scaligera. Nerazzurri che hanno, però, difficoltà nel trovare l’ultimo passaggio. La panchina di Pavanel si lamenta di un presunto fallo di mano in area di rigore interista, ma l’arbitro Mazzoleni fa cenno di proseguire. Nel finale di primo tempo, il Verona cerca di alzare il proprio baricentro, ma il reparto arretrato non subisce granchè e Radu finisce la frazione di gara a guanti praticamente intonsi.
Alla ripresa, l’Inter cerca di chiudere il match con un calcio di punizione di Rocca e un colpo di testa di Sciacca sugli sviluppi di un corner, ma Gollini dimostra di essere un grandissimo portiere. Al quarto d’ora, però, quasi a sorpresa arriva il pareggio dell’Hellas, con Cappelluzzo bravo a spizzare un calcio piazzato e a beffare Radu. L’Inter reagisce subito, ma il Verona tiene botta e con il passare dei minuti acquista fiducia. I nerazzurri, invece, si sfilacciano e la mediana fa fatica a creare gioco. La partita diventa intensa ed equilibrata, anche se la maggior qualità della rosa di Vecchi permette ai milanesi di rendersi più pericolosi. Al 27′ è Palazzi a provarci con un rasoterra dal limite, ma l’ex Manchester United Gollini ci mette ancora i guantoni e devia bene. Quando la partita sembra destinata ai supplementari, ecco che al 42′ Rocca rientra sul destro e prova il tiro a giro; Gollini vola, ma sulla sua respinta si avventa Gyamfi, che al volo mette in rete e fa esplodere la panchina nerazzurra. I 5 minuti di recupero assegnati da Mazzoleni non bastano per riequilibrare i conti, e l’Inter si laurea campione della Viareggio Cup per la settima volta nella sua storia.









