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Gp Lugano: sfreccia Bonifazio

Gp Lugano: sfreccia Bonifazio

E’ Niccolò Bonifazio il vincitore della 69° edizione del Gran Premio Città di Lugano. Il ligure è riuscito a superare indenne le salite finali e a regolare in uno sprint ristretto Francesco Gavazzi (Southeast) e Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale). Il giovane della Lampre- Merida, al primo successo stagionale, conferma quanto di buono fatto vedere l’anno scorso aggiungendo al palmares personale un’importante classica e giustificando le ambizioni confidate nei giorni scorsi a LoSport24 in un’intervista esclusiva. Alle sue spalle, uno sfortunato Francesco Gavazzi, deve nuovamente arrendersi alla legge dei Lampre- Merida che già al Laigueglia l’avevano relegato in seconda posizione dietro a Cimolai.

La corsa parte veloce e dopo 11 km Jonathan Monsalve (SouthEast), Jay Mc Carthy (Tinkoff Saxo), Luka Pibernik (Lampre Merida), Jerome Coppel e Pirmin Lang (IAM Cycling), Julien Berard e Patrick Gretsch (Ag2r La Mondiale), Nicola Boem (Bardiani CSF), Simone Stortoni (Androni Venezuela), Antonio Nibali (Nippo Fantini), Nick Dougall e Daniel Teklehaimanot (MTN Qhubeka), Daniel Martinez e Carlos Quintero (Colombia), Nico Brungger, Yannick Eckmann e Andrea Vaccher (Roth Skoda) sono già in avanscoperta.

L’azione dei fuggitivi, che raggiungerà un vantaggio massimo di 4’19” al km 19, non avrà però molta fortuna e al km 155, sotto l’impulso della Lampre- Merida e della Tinkoff- Saxo, il gruppo è già tornato compatto.

Il plotone procede quindi senza sussulti fino a 20 km dall’arrivo quando Chris Anker Sorensen (Tinkoff Saxo) e Jonathan Monsalve ci provano con uno scatto che però sortisce pochi effetti. Una volta ripresi i due di testa è Ivan Basso (Tinkoff Saxo) ad attaccare in progressione: il varesino sarà il primo a scollinare seguito a ruota da Przemyslaw Niemic (Lampre Merida) e da Damiano Cunego (Nippo Fantini), ma con una ventina di atleti a inseguire a breve distanza.
A 14 km dall’arrivo però è tutto da rifare e il gruppo, decisamente rinfoltito, è nuovamente compatto. A 11 km dal termine, sull’ultimo tratto in ascesa prima della picchiata su Lugano ci prova  Edoardo Zardini (Bardiani CSF), seguito in un secondo momento da un drappello di contrattaccanti composto da Linus Gerdemann (Cult Energy), Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Jonathan Fumeaux (IAM Cycling), Natnael Berhane (MTN Qhubeka), Elia Favilli (SouthEast), Valerio Conti (Lampre Merida) e Javier Mejias (Novo Nordisk) . I fuggitivi provano ad avvantaggiarsi, ma ai meno 7 l’attacco è rintuzzato. Quando ormai si pensa che sarà la volata a decretare il vincitore del GP Lugano ci prova in sequenza il duo Tinkoff- Saxo, prima con Sergio Paulinho, quindi con Basso. Ma ogni tentativo è vano e il gruppo, forte di una ventina di unità, si getta nello sprint del lungolago, dal quale esce vincitore il giovane Niccolò Bonifazio, un nome di cui sentiremo sempre più spesso parlare.

Ordine d’arrivo:

1) Niccolò Bonifazio (Lampre Merida) in 4h38’8″ alla media di 39,887 km/h

2) Francesco Gavazzi (SouthEast) st.

3) Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale) st.

4) Rasmus Guldhammer (Cult Energy) st.

5) Linus Gerdemann (Cult Energy) st.

6) Franco Pellizotti (Androni Venezuela) st.

7) Javier Mejias (Novo Nordisk) st.

8) Manuele Boaro (Tinkoff Saxo) st.

9) David Tanner (IAM Cycling) st.

10) Damiano Cunego (Nippo Fantini) st.

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FrancoAceto