Futuro Di Natale: L’attaccante bianconero fissa i suoi obiettivi
Futuro Di Natale
Antonio Di Natale è uno degli attaccanti più prolifici di sempre, riuscendo ad arrivare a quota 200 reti senza mai militare in un top team.
Totò è un giocatore che si è silenziosamente guadagnato una pagina del libro di storia del nostro calcio.
Il bomber dell’Udinese, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha dichiarato che la maggior parte dei goal che sono valsi questo storico traguardo erano dedicati ai suoi genitori purtroppo scomparsi: “Certo. Guardo lassù. Sono per loro, oltre che per mia moglie e miei figli. Papà e mamma: i primi a cui ho pensato. Hanno lasciato 5 figli, 4 fratelli e una sorella che sta con due bambini nella casa in cui c’era papà. Ho 6 nipoti. Sono l’unico che è emigrato. Forse ragionavo un po’ di più. Gli altri sono rimasti giù, solo un mio fratello provò ad andare a Brescia, ma dopo poco tornò“.
Quando gli viene chiesto quali sono stati i goal più belli che ha segnato, Di Natale risponde: “I più belli al Chievo, alla Reggina e un pallonetto a De Sanctis contro il Napoli. Il primo a Brunner, ero all’Empoli contro il Como, nel 2002: sinistro sul primo palo. I più importanti quelli contro la Lazio quando andammo ai preliminari di Champions League. Il più significatovo quello numero 200 conto il Chievo, il più prestigioso quello a Casillas all’Europeo 2012, in Italia-Spagna. Sono l’unico che gli ha fatto gol in quel torneo e mi sono rifatto dell’errore su rigore, sempre con la Spagna, nel 2008“.
200 goal sono uno splendido traguardo per un calciatore, ma non rappresentano necessariamente un capolinea. Totò, infatti, afferma di aver un altro obiettivo in testa: “L’obiettivo? Lo ripeto: raggiungere Roberto Baggio a 205 gol. L’ho incontrato a Coverciano e gli ho detto che vorrei facessimo una grande festa insieme, magari proprio qui a Udine“.
Ciò che preoccupa i tifosi bianconeri è l’annuncio del suo ritiro: “L’accordo c’è. Ora cerco di fare sei mesi alla grande e poi parliamo“.
Quando gli viene chiesto se per lui è strano rimane fuori dal giro del nazionali, risponde così: “No, largo ai giovani. Facciamoli crescere. Conte fa molto bene a chiedere uno stage di due giorni al mese. Okaka mi piace, sembra Vieri. Chi mi somiglia? Insigne, un peccato che si sia fatto male. E all’Udinese tenete d’occhio Zapata“.
Per quanto riguarda il futuro le idee sembrano piuttosto chiare. L’obiettivo è quello di allenare: “Le sfide mi piacciono, sarei felice di allenare l’Udinese ma giocando come piace a me, col 4-3-3. Alla Zeman? Avrei voluto farmi allenare da Zeman…”.
Futuro Di Natale
LEGGI ANCHE: BRASILE – Pelè si aggrava. Ricoverato in terapia intensiva
LEGGI ANCHE: FRANCIA – Brandao paga cara la testata a Motta: un mese di carcere









