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BOXE – Andrea Scarpa concentrato in vista della difesa contro De Prophetis

BOXE – Andrea Scarpa concentrato in vista della difesa contro De Prophetis

In vista della difesa della cintura, Andrea Scarpa rilascia alcune interessanti dichiarazioni: “De Prophetis ha grande esperienza, ma il 20 giugno sarò al top. I miei idoli? Robinson, Leonard, Ali… Mayweather è sopravvalutato”

foto di Andrea Scarpa

Sabato 20 giugno, al teatro Principe di Milano, il campione d’Italia dei pesi superleggeri (17 vittorie e 2 sconfitte) difenderà il titolo contro Emanuele De Prophetis (16-7). I due pugili hanno record molto simili e sono abituati a combattere per un titolo, ma Scarpa è undici anni più giovane di De Prophetis (che è
reduce da tre sconfitte consecutive). “Questi due fattori non contano – commenta Scarpa – perché De Prophetis ha grande esperienza. Ho visto il suo ultimo combattimento, contro Luciano Randazzo, ed ho una buona opinione di Emanuele. Inoltre, non sottovaluto mai nessuno. Non importa se devo affrontare un
novellino o Mike Tyson, mi alleno sempre con intensità e pensando ad arrivare alla sera del match nelle migliori condizioni psico-fisiche.”

Nella boxe i miei modelli sono Sugar Ray Robinson, Sugar Ray Leonard e gli altri campioni con una grande tecnica – prosegue Scarpa – che si muovevano molto facendo andare a vuoto l’avversario, che sferravano combinazioni improvvise e spettacolari. Oggi dicono che Floyd Mayweather sia il numero uno e lui si è autodefinito il migliore di tutti i tempi. Secondo me, Robinson, Leonard e molti altri sono di un livello nettamente superiore a lui. Anche il suo match contro Manny Pacquiao non è stato all’altezza dei combattimenti che hanno fatto la storia della boxe, tipo la trilogia Ali-Frazier. Non sono mai stato un fan di Mike Tyson e degli altri picchiatori, tra i pesi massimi preferisco Muhammad Ali. Sono un appassionato del mio sport, mi piace comprare i video dei campioni leggendari, guardarli su You Tube, cercare notizie su di loro.

Il campione d’Italia racconta anche come è iniziato l’amore per il pugilato: “Mi ha fatto appassionare mio zio, che è stato pugile dilettante, durante una vacanza in Puglia. Tornato a Torino, mi sono iscritto ad una palestra: avevo 14 anni e da allora ho sempre praticato la nobile arte. Da dilettante sono arrivato a disputare gli assoluti, ma è da professionista che mi sono tolto le vere soddisfazioni. Anche se lavoro ogni giorno come barista e cameriere, non salto mai un allenamento. Voglio arrivare il più lontano possibile.”

Anche dalle dichiarazioni di Andrea Scarpa si intuisce che sarà una serata di grande boxe. CLICCA QUI PER LA PRESENTAZIONE DELLA SERATA DEL 20 GIUGNO

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.