Home » »
FOCUS – Non esiste solo il calcio: salviamo la pallavolo!

FOCUS – Non esiste solo il calcio: salviamo la pallavolo!

di Paola Nuvolone.

Crisi pallavolo: a rischio l’iscrizione di tre club al prossimo campionato

In Italia, come nel resto del mondo, è lo sport più seguito, quello che vanta il maggior numero di adepti e che ha maggiore ridondanza sui quotidiani, in televisione e su qualsiasi mezzo di comunicazione. Sto parlando del calcio, ovviamente. Da anni, decenni, è lo sport che ha creato il maggior numero di appassionati e ha attirato gli sguardi di tutto il mondo. Si è sentito spesso discutere delle cifre esorbitanti con cui vengono stipendiati e comprati i calciatori, a testimoniare quanto si investa su questo determinato sport. Il calcio non rischia mai il fallimento e spesso le società vengono acquistate da grandi investitori stranieri, che fanno di esse un ottimo prodotto a livello internazionale.

Lo Sport24Tutto questo, in Italia, è amplificato. Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. Aveva ragione Winston Churchill e l’aveva capito già più di 50 anni fa. L’Italia ha reso il calcio il fulcro attorno al quale ruotano i sentimenti, le passioni, le delusioni, le gioie di una nazione intera. In tv, sui giornali, praticamente ovunque si parla di calcio e calciatori, che, a causa dell’importanza che hanno a livello mediatico, diventano esempi (buoni o cattivi che siano) per i bambini e i ragazzi. Ora, io non voglio soffermarmi se questo sia giusto o meno, se dare così tanta importanza a uno sport sia positivo o negativo, perché sarei ipocrita. Io amo il calcio, tifo per una squadra e posso affermare che questa è una delle mie passioni. Ma è proprio questo il punto. Una. Non l’unica.

Non esiste solo il calcio, sportivamente parlando. I bambini, sin da piccoli, seguono principalmente, se non unicamente, il calcio, perché è lo sport a cui i media danno maggiore importanza. Basta che chiunque di noi ripensi alla propria infanzia, alle immagini che scorrono nella nostra mente se pensiamo a quando eravamo piccoli e vedevamo i grandi Ronaldo, Van Basten, Del Piero che ci facevano amare questo sport. Così mi chiedo, vi ricordate anche di Zorzi? Di Papi? Di Vermiglio?
Oppure, adesso che il calcio italiano è in qualche modo regredito, con i giocatori più forti che si allontanano dalla penisola italiana per dirigersi verso altri campionati più competivi, ci rendiamo conto che esistono altre realtà sportive? Altri sport che probabilmente superano addirittura come valore in campo quello del campionato di calcio di Serie A?

Aleksandar AtanasijevićSto parlando della pallavolo. Negli ultimi anni, la pallavolo italiana, sia a livello femminile sia a livello maschile, ha dimostrato di essere tornata competitiva a livello di Nazionale e non solo. Infatti, la Serie A1 di volley maschile annovera giocatori del calibro di Aleksandar Atanasijevic, Robertlandy Simon, Bruninho, Luciano De Cecco, Cvetan Sokolov, per citarne alcuni stranieri. Questi sono veri e propri fenomeni, che hanno scelto di militare nel campionato italiano.
Un campionato che non è seguito affatto dalla televisione, come dimostra il fatto che, per riuscire a seguire la Regular Season, bisogna affidarsi al sito della FIPAV che riporta i risultati, perché solo due partite a weekend vengono trasmesse.
Un campionato che, ora, si sta avviando a conclusione, con una finale scudetto che, per chiunque sia appassionato di sport, sta regalando emozioni e adrenalina, grazie ai campioni che scendono in campo ogni partita.
Un campionato che l’anno prossimo potrebbe dover fare a meno di 3 squadre, a rischio fallimento o in vendita, perché non si investe su questo sport. Se fosse capitato nel calcio, se ne parlerebbe ovunque.

La prima di cui voglio parlare è Latina che, nonostante l’ennesima annata da protagonista in Europa nella Coppa Cev, viene abbandonata dal suo sponsor, l’Andreoli Spa. Infatti, la ditta di elettrodomestici è costretta a lasciare, a causa della crisi economica che non lascia spiragli e non permette di investire nella squadra. Il presidente, però, non lascia ed è già pronto a impegnarsi per dare continuità al progetto.
Stesso problema di sponsor per Cuneo, una squadra che in passato è arrivata ad altissimi livelli, imponendosi per anni sul palcoscenico italiano e giocandosela con le più forti anche in Europa. Quest’anno, tuttavia, è stata protagonista di un campionato sotto tono e si sono susseguite numerose voci su quello che potrebbe essere il futuro della società. La Banca regionale europea, insieme alla ditta Lannutti main sponsor, ha tenuto a precisare in un comunicato che ancora non vi è nulla di certo, ma che valuterà il proprio ruolo. Intanto, i Blu Brothers hanno protestato per l’eventuale trasloco della società a Torino, dove sarebbe in secondo piano rispetto a società come la Juventus e il Torino appunto.

Piacenza Volley LogoUltimo caso, che mi tocca in modo particolare, è quello del Copra Elior Piacenza. La società emiliana, quest’anno, è stata protagonista di una stagione incredibile, con playoff 6 di Champions League, la vittoria della Coppa Italia e la semifinale scudetto. Eppure, il presidente Giulio Molinaroli ha annunciato di voler uscire dal mondo del volley o, comunque, di non voler continuare a investire di tasca propria. Non ci sono dubbi che Piacenza sia una delle squadre più forti d’Italia e d’Europa, ma per un dirigente è difficile mantenere la società ad alti livelli per molti anni. Un esempio è Trento che, dopo anni di dominio, ha salutato allenatore e tutti i giocatori più forti, che si sono trasferiti in Turchia dove invece trovare le risorse economiche è diventato molto più facile negli ultimi anni. I tifosi hanno organizzato una manifestazione fuori dal PalaBanca, per manifestare la vicinanza al presidente e per attirare l’attenzione sui problemi della società, in modo che il volley maschile non l’abbandoni. Intanto, però, ci sono già gli avvoltoi pronti ad approfittare della situazione: altre società che sembrano interessate ad acquistare i diritti sportivi per poter giocare in Serie A1 la prossima stagione o che si fanno avanti per assicurarsi i campioni di Piacenza.

Se nel calcio venisse fuori una situazione del genere, sono certa che qualsiasi giornale, qualsiasi notiziario, qualsiasi sito ne parlerebbe. Azzardo un paragone tra Piacenza e la l’A.S. Roma. Tralasciando che è la squadra della capitale, come reagirebbero i media se la Roma fosse in questa situazione? Ne parlerebbero ogni giorno, con una ridondanza che si dà solo ed unicamente al calcio.

Volley 2Bè, io non ci sto! E’ giusto dare voce anche agli altri sport. Io ho parlato della pallavolo, perché è l’esempio che più mi tocca, ma in Italia non viene data importanza nemmeno alla pallacanestro, alla pallanuoto, al tennis. Per riuscire a vedere una partita di questi sport, erroneamente considerati minori, bisogna navigare per i canali, sperando di poterla trovare, cosa che raramente accade. 
Bisogna tutelare tutti gli sport, tutti i movimenti sportivi.
Non esistono solo i calciatori con le macchinone che magari non sono neanche così umili da fermarsi a fare un autografo. Esistono anche pallavolisti, pagati molto meno, che dopo le partite si fermano e parlano con i ragazzi, giocano con i bambini e hanno un sorriso per tutti. Loro vanno tutelati, loro vanno riportati sui giornali e in tv. Bisogna dare una voce alla pallavolo italiana, perché non vada a rotoli e perda tutto quel fascino che l’ha sempre contraddistinta.

Bisogna salvare Latina. Bisogna salvare Cuneo. Bisogna salvare Piacenza. Bisogna salvare il volley!

Picture of Paola Nuvolone

Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.