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COPA AMERICA – Cile in festa. Messi in lacrime

COPA AMERICA – Cile in festa. Messi in lacrime

La nazionale cilena vince la sua prima Copa America e si guadagna l’accesso alla prossima Confederations Cup. Ai rigori la Roja trionfa grazie agli errori di Higuain e Banega e al centro decisivo di Sanchez. Messi e compagni in lacrime: è la seconda finale di fila persa dopo quella contro la Germania al Mondiale.

Prima storica vittoria in Copa per il Cile che era arrivato vicinissimo al trionfo 60 anni fa proprio contro la nazionale Argentina e sullo stesso terreno che, invece, ieri notte ha visto trionfare la selezione guidata da Sampaoli. Tutta la Nazione in festa dopo il decisivo rigore finale, con tanto di cucchiaio, di Alexis Sanchez.

IL PRIMO TEMPO FURIOSO: Gara combattutissima e durata ben 120 minuti che ha visto il ct Sampaoli trionfare tatticamente sul proprio avversario grazie all’inedito modulo con cui è riuscito ad annullare l’incredibile potenziale offensivo della nazionale argentina e a contenere uno spento Lionel Messi.
Fin dall’ingresso in campo si capisce che non è una serata facile per l’Albiceleste: lo stadio è una bolgia rossa con qualche chiazza azzurrina qua e là. Già nei primi minuti di gioco l’agonismo inizia a farsi sentire grazie da una parte al pressing altissimo impostato da Sampaoli, che porta ad ammonire tutti e tre i difensori già nel primo tempo, e dall’altra alla superiorità tecnica dei giocatori argentini, che creano tanto e sciupano il doppio. Così tra nervosismo, qualche giocata di fino e colpi proibiti si va negli spogliatoi.

LA RIPRESA NERVOSA: Nel secondo tempo il gioco trascorre meno aggressivo e si capisce che entrambe le squadre hanno paura di scoprirsi troppo. Sicché, nonostante il dominio sul campo della Roja, si arriva al 90′ con qualche brivido regalato solamente dalle giocate illuminanti di Messi per i compagni poco lucidi sotto porta (Higuain in primis) e all’incredibile foga agonistica del Cile, decisamente più determinato ed arrembante.

IL PRELUDIO AL DISCHETTO: I trenta minuti di supplementari scorrono via veloci e senza particolare azioni pericolose degne di nota sia da una parte che dall’altra: lo spettro dei rigori che aleggiava per tutta la partita finalmente si manifesta.

LA FATIDICA RINCORSA FINALE:  Dagli undici metri è tutta questione di freddezza e nervi saldi; è vietato sbagliare e vince chi ci crede maggiormente fino in fondo. Higuain e Banega calciano orridamente, Sanchez fa lo scavetto, Messi sbianca rimanendo attonito e il Cile esplode in una gioia incontenibile che un’intera Nazione doveva ancora vivere.

UNA NAZIONE IN DELIRIO: Per la Roja è il primo titolo sudamericano, la vittoria di una Nazione. Il trionfo del cuore e della grinta.
Applausi a scena aperta per il capolavoro di Sampaoli e per la banda cilena guidata da uno spirito di gruppo e patriottico d’altri tempi. L’Argentina esce sconfitta anche da questa finale: 22 anni di insuccessi che non possono far altro che sperare in un futuro più roseo. Nonostante Messi illumini e delizi come sempre l’occhio dello spettatore non basta a portare l’Argentina sul trono del Sud, per farlo ci vuole molto di più. Pesano la serata no di Higuain (ennesima prova da buon giocatore, ma non da campione) e la sfortuna sotto porta degli attaccanti che proprio non riescono a bucare la rete di un indemoniato Bravo.

La storia alla fine ha deciso: il carattere e la determinazione vincono, il miscuglio di talenti fine a se stesso perde.

 

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Redazione LoSport24