Non solo la partita di domani tra i pensieri di Massimiliano Allegri, che durante la conferenza alla vigilia di Juventus-Genoa parla anche del sorteggio dei quarti di finale di Champions League. A chi dice che la Juventus ha avuto fortuna, infatti, il tecnico bianconero risponde:” Il Monaco ha valori e meriti, ha eliminato l’Arsenal in due ottime gare. Ho letto che la Juve ha avuto fortuna nel sorteggio? Viste le due gare col Borussia magari sono state le altre squadre a tirare un sospiro di sollievo per non averci incrociato in questo momento. Abbiamo tutte le possibilità di andare avanti”.
Ha già pensato a quando la Juve vincerà lo scudetto?
“A me i conti non piace farli, perché da noi si dice: una volta che si fanno i conti, vengono fuori i contadini. Quindi credo sia meglio non farli. Per essere competitivi a livello europeo è normale che bisogna fare ancora molto e credo che la Juventus, l’obiettivo che debba avere, è quello di riuscire a rientrare stabilmente nelle prime otto”.
Quale sarà il futuro di Pogba l’anno prossimo?
“Non abbiamo parlato di niente, abbiamo impegni importanti da affrontare. Che sia richiesto dalle grandi è normale, come per altri. Se tra un mese saremo tra le prime quattro, allora saranno in tanti a voler venire da noi. Alla prossima stagione penseremo più avanti”.
Si aspettava questi risultati?
“Quando sono arrivato un po’ di dispiacere tra ai tifosi era normale. Io credo nel mio lavoro, serve equilibrio nel bene e nel male. Questa squadra ha qualità importanti e può ancora migliorare. Se riusciremo a vincere lo scudetto sarà straordinario, se arriveremo in semifinale, ma bisogna fare un passo alla volta e con profilo basso. Ma basta poco per passare da bravo a meno bravo. Spero sia un ottimo momento, ma non il migliore. Dortmund ci ha dato più consapevolezza, ma è un buon punto di partenza, non di arrivo”.
Può fare un punto sugli attaccanti?
“Tevez è straordinario, basta dirgli poche cose. Fa la differenza, sono fortunato ad allenarlo alla Juve, che potevo allenarlo al Milan è acqua passata. Morata aveva bisogno di trovare continuità, è considerato importante e con aspettativa. Ha qualità straordinarie, ma doveva crescere. Lo ha aiutato Llorente per come gli è stato vicino e per come ha giocato al suo posto. Coman ha fatto intravedere ottime cose, sta crescendo, bisogna dargli tempo. Ho Matri che ora sta bene e ci darà una mano e che Dio ci mantenga Tevez così…”









