Sembrava tutto fatto ma, stando agli avvenimenti delle ultime ore, Milan e Atletico Madrid avevano fatto i conti senza l’oste: Alessio Cerci dice no al Milan. La trattativa per portare l’esterno italiano in rossonero sarebbe infatti stata bloccata proprio dalla volontà del giocatore, che in testa ha solo l’Inter e quella promessa fatta a Roberto Mancini.
L’Atletico Madrid e il Milan hanno già trovato da giorni l’accordo per lo scambio tra Cerci e Torres, e la società spagnola non ha preso affatto bene il rifiuto dell’italiano di dare l’ok alla cessione, tanto da avvertirlo: o il Milan, o altri sei mesi di panchina a Madrid. Neanche questo sembra avere però convinto l’attaccante italiano a vestire la casacca rossonera. La società spagnola difficilmente deciderà di cambiare acquirente per l’attaccante, soprattutto perché nella penisola iberica l’entusiasmo per il ritorno dell’idolo Torres è già alle stelle. Lo stop della trattativa preoccupa l’Atletico, che sarebbe pronto a denunciare l’Inter per contatti di mercato con il giocatore, comportamento vietato dal regolamento della Fifa.
Anche il futuro del giocatore ex Chelsea è ancora in bilico, ma il Milan è fiducioso che lo scambio vada in porto, tanto da non aver fatto partire Torres per Dubai, dove la squadra rossonera svolgerà il ritiro natalizio.
Il Milan trema e l‘Inter spera: Thohir, grazie allo stop della trattativa, ha riacquistato un pizzico di fiducia e sta pianificando l’ultimo assalto per l’esterno. Si parla di prestito oneroso o con obbligo di riscatto a giugno. La società nerazzurra cercherà di sfruttare al massimo l’unica carta a sua disposizione: la volontà di Cerci, che nel suo futuro vede solo nero e azzurro.









