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CASSANO – La sua avventura interista tra amore e liti: Strama, la Juve e quel “Sopra il cielo c’è l’Inter”

CASSANO – La sua avventura interista tra amore e liti: Strama, la Juve e quel “Sopra il cielo c’è l’Inter”

L’avventura all’Inter di Antonio Cassano è durata solo un anno (stagione 2012/2013), ma Fantantonio è riuscito comunque a lasciare il segno, soprattutto per quello che ha fatto fuori dal campo.
Cogliendo l’occasione delle voci che si rincorrono su un suo possibile ritorno in nerazzurro già nei prossimi giorni, la Gazzetta dello Sport ne ha approfittato per ricordare le cassanate interiste dell’attaccante:

25 agosto 2012, presentazione ufficiale. A chi gli ricorda quella frase detta durante la presentazione in rossonero, “Sopra il Milan c’è solo il cielo“, lui risponde: “Beh, diciamo che sopra il cielo c’è l’Inter“. Una dichiarazione che gli vale subito un posto nel cuore dei tifosi dell’Inter, club che tifa fin da bambino. Per accedere ulteriormente l’entusiasmo nerazzurro, arriva subito la prima frecciatina verso i cugini, che Cassano ha appena lasciato: “Galliani mi ha preso in giro, promette ma poi non mantiene la parola. Faceva tanto fumo e poco arrosto. Per Allegri contavo come il due di coppe con briscola a bastoni. Per lui ero la quinta, sesta, settima punta, non so nemmeno io” aveva affermato.

Amore a prima vista quello con Andrea Stramaccioni, nato ancora prima di approdare in nerazzurro. Quello “Oh Strama bene bene“, pronunciato da Cassano nel tunnel prima del derby, sarà il tormentone dell’avventura interista del mister romano.

Subito ottimo il suo rapporto con i compagni di squadra, Sneijder e Nagatomo su tutti. FantAntonio aveva trovato nell’olandese un ottimo complice per le sue cassanate, e in Yuto la vittima perfetta: “Wesley e Cassano me ne combinavano di tutti i colori, una mattina Cassano continuò a chiamarmi sul cellulare finché non mi svegliai: erano le 8 della domenica mattina, e noi avevamo giocato il sabato sera” racconterà in seguito il giocatore giapponese.

L’interismo che, fin da bambino, riposava nel cuore di Fantantonio, non fatica ad uscire, e la vittima successiva dell’attaccante non può quindi che essere la Juve: “La Juventus l’ho rifiutata tre volte. Vogliono solo soldatini, che vanno sempre dritti. Io sono uno che spesso esce dai binari” le sue parole a inizio novembre 2012 su Rai3, ospite della trasmissione di Fabio Fazio.

La favola nerazzurra si interrompe però bruscamente il primo marzo 2013: durante l’allenamento Fantantonio esplode nei confronti del tanto amato tecnico Andrea Stramaccioni. La lite degenera, i toni si alzano velocemente, volano spintoni e mani addosso. L’episodio costa a Cassano 40mila euro di multa e qualche giorno fuori rosa. Due infortuni e tre mesi dopo, l’avventura interista di Antonio, il sogno di tutta la vita, arriva già alla fine.

Un addio pieno di amarezza, perché la storia avrebbe potuto concludersi diversamente, oppure non finire affatto. Nessuno esclude però che a breve sarà disponibile il secondo volume..

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Federica Sala

21 anni, studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano. Esperta e amante di calcio, mi occupo del settore giovanile e dei social network.