Turno intenso quello di metà febbraio per la Bundesliga, che presenta una classifica con 12 squadre tra la settima e l’ultima posizione rinchiuse in soli 7 punti: anche questa 21^ giornata si preannuncia decisiva per conquistare punti preziosi.
Nell’anticipo di venerdì continua la risalita del redivivo Borussia Dortmund: la squadra di Klopp ottiene la seconda vittoria consecutiva contro il Mainz e si allontana dalla zona retrocessione.
Nella giornata di sabato si segnano due disfatte: quella dell’Augsburg, distrutto 3-2 da un Werder Brema che continua così la sua strabiliante striscia positiva nel 2015, e quella del Leverkusen, capace di rimontare tre gol al Wolfsburg per poi soccombere 4-5. I Lupi mantengono quindi intatto il secondo posto e non perdono punti rispetto al Bayern, a valanga sull’Amburgo nel Classico Nord-Sud. Altra sconfitta inaspettata è stata quella dello Schalke 04, superato di misura dall’Eintracht, costretto così a lasciare il terzo posto al Borussia M’Gladbach.
Domenica le due sfide salvezza hanno premiato il Friburgo vittorioso sull’Hertha e il Paderborn, che è riuscito a rimontare sull’Hannover.
Di seguito il report completo dei match:
VENERDI’ 13 FEBBRAIO
BORUSSIA DORTMUND – MAINZ 4-2 (49′ Subotic, 55′ Reus, 71′ Aubameyang, 78′ Sahin – 1′ Soto, 56′ Malli)
Continua la risalita del Borussia Dortmund, che ottiene la seconda vittoria consecutiva contro il Mainz. Inizio shock per gli uomini di Klopp: Weidenfeller esce per anticipare Okazaki, e Soto lo beffa con un delizioso pallonetto da fuori area. Reazione immediata dei gialloneri, che al 2′ minuto centrano il palo con Reus. La pressione dei padroni di casa si concretizza però solo nel secondo tempo: angolo di Bengtsson e Subotic insacca di testa. 5′ minuti dopo è Reus a depositare il pallone in rete dopo aver saltato anche il portiere avversario Kopino. Ma alla prima azione il Mainz pareggia con il diagonale di Malli. Marco Reus però illumina ancora la scena: assist strepitoso per Aubameyang che difende il pallone e fa 3-2. Poco dopo arriva anche il poker con Sahin, bravo a ribattere in rete la respinta di Kopino sulla punizione di Gundogan.
SABATO 14 FEBBRAIO
BAYERN MONACO – AMBURGO 6-0 (21’ rig. e 55’ Müller; 23’ e 88’ Götze; 36’ e 47’ Robben; 56’ Lewandowski; 69’ Ribery)
I primi in classifica contro la peggior difesa del Campionato: era una goleada annunciata e così è stato. Il rigore che ha permesso ai bavaresi di iniziare le danze è frutto di una gentile, quanto ingenua, concessione di Marcos che, al 21’, tocca con la mano un pallone in area: dal dischetto Müller non sbaglia. C’è giusto il tempo di ripartire prima che ancora Müller provi un conclusione, respinta, su cui si avventa subito Mario Götze, che spedisce il pallone proprio sotto la traversa. AL 36’ arriva il 3-0 di Robben ed è chiaro che la partita è già finita: l’olandese segna un bellissimo gol da fuori area che gonfia la rete in alto a sinistra. Il secondo tempo sembra una replica del primo, con il Bayer Monaco deciso a far divertire i propri tifosi e a mandare un chiaro messaggio alle malelingue che avevano notato un calo della squadra di Guardiola nel 2015. Al 3’ della ripresa è ancora Robben, su assist di Götze, a segnare un gol a specchio rispetto al primo: questa volta il pallone finisce in basso a destra.
La sagra dei centri riprende al 55’, con Müller, che sfrutta il passaggio di un attivissimo Schweinsteiger per un preciso destro da fuori area: l’intesa tra i due tedeschi è altissima. Un minuto dopo festeggia anche Lewandowski, in seguito alla bella occasione di Götze. Ribery e Götze chiudono i conti al 69’ e all’88’ e il Bayern dà ben 7 calci ai fantasmi del nuovo anno.
WERDER BREMA – AUGSBURG 3-2 (16’ Lukimya; 23’ rig. Di Santo; 45’ Gebre Selassie – 21’ Klavan; 80’ Werner)
Clamorosa sconfitta dell’Augsburg che non tiene il passo del M’Gladbach e si allontana dalla zona Champions. Buona prova invece per il Werder Brema, che conferma uno stato di forma ottimale nel 2015 e si trova a metà classifica dopo aver occupato per lungo tempo le ultime posizioni.
I padroni di casa si trovano in vantaggio di due gol già nel primo tempo e assaporano una dolcissima vittoria. Al 16’ il risultato si sblocca grazie al colpo di testa da centro area di Lukimya che si infila sotto la traversa, mentre cinque minuti dopo è Klavan a segnare il pareggio ancora di testa in seguito al calcio d’angolo di Bobadilla. A complicare le cose per l’Augsburg arriva però il calcio di rigore assegnato al Werder Brema al 23’ per il fallo di Klavan su Selke: Di Santo non sbaglia dagli undici metri. Le occasioni continuano ad arrivare e, allo scadere della prima frazione di gioco, ancora un gol di testa, questa volta di Selassie, in seguito al corner di Junuzovic. Weinsierl prova a far riprendere la squadra con gli innesti di Kohr, Caiuby e Parker e al 79’ Werner accorcia le distanze con un tiro imparabile sotto la traversa. Nei dieci minuti restanti, però, l’Augsburg non riesce a trovare il 3-3 e torna a casa a secco di punti.
BORUSSIA M’GLADBACH – COLONIA 1-0 (91’ Xhaka)
La partita meno coinvolgente di questo turno di Bundesliga si sblocca durante il recupero finale e la vittoria di misura permette al M’Gladbach di vincere il derby e di trovarsi terzo (in attesa dello Schalke), mentre il Colonia deve fare i conti con la prima sconfitta del girone di ritorno.
I padroni di casa giocano in modo più ordinato e preciso, ma, nella fase iniziale di gioco, l’unico brivido per il Colonia si segna all’11’, con un tentativo di Kruse finito alto di poco. Gli ospiti, che hanno fatto di tutto per rallentare i tempi di gioco nel primo tempo, si svegliano a ridosso della pausa e mettono paura alla formazione avversaria con un tiro dai 25 metri di Risse parato sotto la traversa. A inizio ripresa la partita viene brevemente sospesa per motivi di ordine pubblico, in quanto i pompieri avevano dato l’allarme di disordini fuori dallo stadio (stesso motivo per cui il match era iniziato in ritardo). Al 58’ il M’Gladbach va vicino al vantaggio con le doppie occasioni di Kruse e Xhaka, entrambe parate. Lo svizzero, però, condanna il Colonia al 91’ con un colpo di testa su assist di Hazard.
BAYER LEVERKUSEN – WOLFSBURG 4-4 (57’, 62’ e 67’Son; 72’ Bellarabi – 6’, 29’, 63’ e 93’ Dost; 17’ Naldo)
Il big match della 21a giornata non ha deluso le aspettative ed è stato di gran lunga quello più emozionante, complici la quadrupletta di Dost e la tripletta di Son. Primo tempo di amnesia totale per il Leverkusen, che va sotto velocemente di tre gol e sembra ormai irrecuperabilmente sconfitto. Il primo centro è il colpo di testa di Dost già al 6’, che si ripete venti minuti dopo in seguito a un contropiede del Wolfsburg: il cross di De Bruyne incontra il sinistro al volo del 25enne olandese. In mezzo il 2-0 di Naldo aveva già messo la partita il discesa per la squadra ospite.
Azzeccata la mossa di Schmidt di attuare tra i due tempi tutti e tre i cambi: Drmic, Rolfes e Brandt danno linfa nuova ai compagni e aiutano a dettare meglio i tempi. I risultati si vedono velocemente e adesso è Son a far tremare la difesa avversaria a partire dal 57’, quando, con un tiro da centro area, riapre la partita. Minuto elettrizzante il 63’: prima ancora Son accorcia ulteriormente le distanze, poi Dost riequilibra il risultato con un lancio preciso sotto la traversa. Le aspirine però ci credono e il calcio d’angolo di Castro del 67’ è l’occasione per il 3-4, sempre firmato Son. Il Wolfsburg, ora, non riesce più a contenere le avanzate avversarie e nemmeno a far paura a un ispiratissimo Leverkusen, che, al 72’, trova il pareggio grazie a Bellarabi.
Nei 20 minuti che seguono c’è un arrembaggio totale di entrambe le squadre: da entrambe le parti sono saltati schemi e tattiche. Al 93’, però, Dost incornicia la sua portentosa prestazione con il gol-partita, su assist di Vieirinha.
HOFFENHEIM – STOCCARDA 2-1 (30’ Firmino; 93’ Rudy – 39’ Sakai)
Resta ultimo lo Stoccarda, che perde al 93’ l’occasione di conquistare un punto nel derby del Baden-Württemberg e deve guardare indietro fino a dicembre per trovare l’ultima vittoria. L’Hoffenheim, invece, festeggia la prima vittoria del nuovo anno. È Roberto Firmino a sbloccare la partita alla mezzora con un destro da centro area in seguito a un calcio di punizione. Lo Stoccarda reagisce appena 9 minuti dopo con Sakai.
La partita continua con varie occasioni da entrambe le parti, ma viene decisa solo in pieno recupero da Rudy che, con il suo destro diretto al centro della porta, permette all’Hoffenheim di guadagnare tre punti preziosi.
EINTRACHT – SCHALKE 04 1-0 (65’ Piazon)
Dopo cinque vittorie consecutive, lo Schalke 04 viene piegato dall’Eintracht lasciando così il terzo posto al M’Gladbach; per i francofortesi si avvicina il sesto posto, distante ora solo quattro punti. Di Matteo adesso dovrà lavorare sodo per rimettere in piedi la squadra e darle fiducia visto che mercoledì c’è il Real Madrid in una serata di Champions da giocare con i nervi ben saldi.
Lo Schalke comincia in modo molto aggressivo, cercando spesso la porta avversaria come al 15’ quando il tiro di Höger va a sbattere contro un attento Trapp, che due minuti dopo salva ancora la situazione su Fuchs e al 21’ nuovamente su Höger. Nel primo tempo l’Eintracht è in balia degli avversari, Meier rimane senza palloni sfruttabili e le poche occasioni – quelle di Kittel e Madlung – rimangono senza effetti. Come dirà il tecnico Schaaf a fine gara, i padroni di casa sono riusciti a esprimere il proprio gioco solo nel secondo tempo, quando le cose hanno cominciato a girare decisamente meglio. Gli ospiti vengono anche graziati da Fritz che non vede un’entrata dubbia di Höwedes su Hasebe al 54’. Dieci minuti dopo è Piazon a coronare le 500 partite in Bundesliga da allenatore di Schaaf con un gol che permette al Francoforte di pensare in grande.
DOMENICA 15 FEBBRAIO
HERTHA – FRIBURGO 0-2 (14’ Klaus; 52’ Philipp)
Prima sfida salvezza di questa giornata, con il Friburgo che lascia l’ultimo posto di classifica allo Stoccarda e si trova ora 21 punti come l’Hertha su cui ha però il vantaggio nella differenza reti. Felix Klaus porta gli ospiti in vantaggio al 14’ indirizzando in porta il cross di Guede, che in precedenza era riuscito a scappare a Brooks. Il raddoppio arriva a inizio secondo tempo con il colpo di testa di Philipp sul corner di Schmidt. L’Hertha prova subito a reagire prima con Stocker e poi con Kalou, ma Buerki si supera e nega il gol a entrambi, mantenendo inviolata la porta del Friburgo.
HANNOVER – PADERBORN 1-2 (66’ Marcelo – Lakic 72’; Muha 79’)
All’HDI Arena anche l’Hannover viene sconfitto davanti ai propri tifosi e la squadra di Breitenreiter da un calcio alla retrocessione con una grande rimonta concretizzatasi nella parte finale del match. Il primo tempo regala poche emozioni, mentre il secondo decide le sorti della partita e si apre con il vantaggio di Marcelo. L’Hannover non era riuscito a creare molte occasioni fino all’azione di Stindl che si muove verso l’interno, passa a Joselu che allunga e, da due metri, il brasiliano spedisce la palla oltre la linea. Poco dopo Breitenreiter opta per una mossa decisiva: far entrare in campo Lakic, che già al 72’, alla prima azione utile, riequilibra il risultato sfruttando un tiro di Hartherz. La rimonta si completa al 79’ grazie al magistrale calcio di punizione dai 25 metri di Muha.









