Ecco i nostri voti e le pagelle per la sfida Barcelona-PSG, valida per il ritorno dei quarti di finale di Champions League.
BARCELONA: Ter Stegen 6; Alves 7,5, Mascherano 6,5, Pique 6,5, J. Alba 6,5; Rakitic 7, Busquets 7 (54′ Sergi Roberto 6,5), Iniesta 7,5 (46′ Xavi 6,5); Messi 6, Neymar 8, Suarez 7 (74′ Pedro 6).
VOTO E GIUDIZIO AL BARCELONA: 7,5. Adesso possiamo dirlo: la squadra di Luis Enrique è nella rosa dei candidati alla vittoria finale. Dopo le interlocutorie stagioni di Vilanova e Martino, finalmente i catalani hanno trovato l’imponente coralità che ne ha costruito le fortune; il fatto che l’attacco sia un terribile assortimento di bocche da fuoco è quasi secondario. La partita non è mai in discussione nemmeno per un minuto, il giro palla è tornato quello dei tempi migliori senza eccedere troppo nel barocco e nell’autoerotismo: Bayern e Real sono avvisate.
IL MIGLIORE: Neymar. Disputa un primo tempo da delirio d’onnipotenza, gli riesce ogni singola giocata che prova. Due gol, tanto movimento, tantissima qualità: quando ha la palla tra i piedi gli spaesati difensori avversari non sanno a che santo votarsi. Nella ripresa si siede un po’, come del resto i suoi compagni, e si concede il lusso di tirare il fiato durante un quarto di finale di Champions League.
IL PEGGIORE: Messi. “Il peggiore” è sicuramente un parolone in serate come questa, figurarsi per uno come Messi: la Pulce si muove tanto e dialoga con i compagni, cerca in qualche circostanza la gloria personale ma non si danna l’anima più di tanto, regalando a Neymar i riflettori della serata.
PSG: Sirigu 6; Van der Wiel 5,5, Marquinhos 5, David Luiz 4,5, Maxwell 5,5; Matuidi 5,5 (79′ Rabiot s.v.), Verratti 6, Cabaye 4,5 (65′ Lucas 5,5); Pastore 4,5, Ibrahimovic 4,5, Cavani 5 (79′ Lavezzi s.v.).
VOTO E GIUDIZIO AL PSG: 5. Troppo netta la sconfitta dell’andata, troppo ampio il divario tecnico evidenziato stasera: i parigini girano a vuoto, mancano della cattiveria necessaria per evitare una figuraccia in terra catalana. Sarà un problema individuale dei giocatori o una carenza di Blanc, ma non è pensabile disputare un quarto di finale di Champions League con questa mollezza caratteriale.
IL MIGLIORE: Verratti. Un paio di giocate delle sue, con la palla che non si vuole staccare dal piede, e tanta ordinaria amministrazione: tanto basta per ergerlo a migliore in campo dei suoi. Dimostra la sfrontatezza giusta ma col passare dei minuti si perde nel nulla generale del PSG.
IL PEGGIORE: Ibrahimovic. Ci risiamo: cannibale in campionato e nella fase a gironi, agnellino quando le partite contano davvero. Il numero 10 del PSG è un lungagnone con il codino che si muove poco e tocca ancor meno palloni, giocandoli quasi solo in orizzontale: dicono fosse Ibrahimovic, ma probabilmente si trattava solo di una controfigura…
BARCELONA-PSG 2-0
Marcatori: 13′ Neymar, 33′ Neymar
Barcelona (4-3-3): Ter Stegen; Alves, Mascherano, Pique, J. Alba; Rakitic, Busquets (54′ Sergi Roberto), Iniesta (46′ Xavi); Messi, Neymar, Suarez (74′ Pedro).
PSG (4-3-3): Sirigu; Van der Wiel, Marquinhos, David Luiz, Maxwell; Matuidi (79′ Rabiot), Verratti, Cabaye (65′ Lucas); Pastore, Ibrahimovic, Cavani (79′ Lavezzi).









