La 3a tappa del Tour de France, con arrivo sullo storico e durissimo Muro di Huy, vede la vittoria di uno straordinario Rodriguez (Katusha) davanti a Chris Froome (Sky), in una tappa caratterizzata dal finale durissimo, che ricalca il percorso della Freccia Vallone, ma soprattutto da una bruttissima caduta che ha costretto l’organizzazione a neutralizzare la corsa. Il capitano della Sky è la nuova maglia gialla.
Pronti, via e subito fuga: gli attaccanti di oggi sono Martin Elmiger (IAM Cycling), Serge Pauwels (MTN – Qhubeka), Bryan Nauleau (Europcar) e Jan Barta (Bora – Argon18), a dirigere il loro inseguimento ci sono la Etixx e la Trek della maglia gialla Cancellara. Dopo aver lasciato alla fuga non più di 4′, a 50 km dal traguardo la situazione cambia radicalmente, e il gruppo accellera, riportandosi sotto la fuga. Qui cambia la tappa: maxi caduta in gruppo, coinvolti poco più di venti corridori: la corsa si ferma e verrà neutralizzata. A pagare saranno atleti importanti come Martin e Gerrans, costretti al ritiro. Si riparte quando mancano 45 km, con Astana, Tinkoff e Sky a fare corsa durissima, il gruppo si spacca in due, con molti big in difficoltà tra cui Rui Costa e Pinot, che riesce a rientrare nel primo gruppo in vista della Cote de Cherave, mentre Cancellara si stacca definitivamente, lasciando spazio ai big di classifica, rimasti circa una quarantina in vista del finale: ultimi 5 km di tappa, arriva il muro di Huy.
La Tinkoff guida la testa della corsa, a 4 km dall’arrivo addirittura Chris Froome si porta in testa, mentre tutti gli uomini di classifica sono nelle prime posizioni. Si formano i treni, anche Vincenzo Nibali avanza, trascinato da Fugslang e Scarponi. Inizia il muro, davanti si porta Bob Jungels (Trek), ripreso in vista dello striscione dell’ultimo km, con Pinot segnalato a 24″. Caruso scandisce il ritmo, infernale per tutti. Ma Rodriguez è in difficoltà, e allora Froome si porta in testa, seguito da Contador. Ai 400 metri a sorpresa da dietro parte Purito Rodriguez, seguito da Gallopin (Lotto – Soudal). I due fanno il vuoto, poi il francese viene ripreso e superato da Froome, ma non può che accontentarsi della piazza d’onore: Purito domina il muro del Tour de France, a lui la 3a tappa. Molti corridori leggermente staccati, vittima illustre Pinot, che perde più di un minuto in questa tappa, mentre perdono relativamente poco Nibali e Contador, rispettivamente 11″ e 18″. La maglia gialla cambia nuovamente padrone, con Chris Froome che già nella terza tappa veste la maglia di leader per appena 1″ secondo su Tony Martin
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