La 31esima giornata di Liga si preannuncia spettacolare e ricca di emozioni. Sono molti, infatti, i match interessanti.
Si comincia con il Real Madrid, che sconfigge l’Eibar senza troppi patemi al Santiago Bernabeu. Alle 18.00 tocca, invece, l’Atletico Madrid non si rialza dalla sconfitta di Ipurua, pareggiando contro un buon Malaga. Alle 20.00 il Barcellona si fa rimontare al Sanchez Pizjuan dal Siviglia. I blancos salgono, così, a -2 dai blaugrana. Alle 22.00, doppia partita, doppia goleada: lo scontro salvezza tra Almeria e Granada finisce 3-0, mentre Celta Vigo-Rayo Vallecano 6-1!
La domenica si apre con la sfida di mezzogiorno, con il Getafe che riesce a strappare un punto contro il Villarreal, mentre l’Espanyol si prende la rivincita della semifinale di Copa Del Rey, vincendo di misura contro l’Athletic Bilbao. Alle 19.00 va in scena Real Sociedad e Deportivo La Coruna e, alle 21.00, l’Elche conquista 3 punti importanti contro il Cordoba.
Si chiude con il posticipo del lunedì sera: al Mestalla un super Valencia vince il derby contro il Levante.
SABATO
REAL MADRID – EIBAR 3-0 21′ Cristiano Ronaldo,30′ Chicharito, 82′ Jesé
Al Bernabeu, malgrado il pesante turnover, il Real non ha nessun problema nello sconfiggere l’Eibar. La banda Ancelotti parte con il piede giusto, tenendo in mano il pallino del match e pungendo spesso e volentieri. Al 19′, merengue più volte ad un passo dalla rete: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ramos devia il pallone, che si stampa sulla traversa e ritorna in gioco; quindi, sulla palla respinta fuori area si avventa Isco, cui velenoso tiro incoccia su entrambi i pali per poi essere spedito in rete, ma in posizione irregolare, dal Javier Hernandez. Il gol del vantaggio, però, arriva poco dopo: Cristiano Ronaldo su punizione sorprende Irureta, che non calcola bene il rimbalzo e commette una topica mostruosa. Una manciata di secondi dopo, il portoghese viene ben servito dal Chicharito, ma il portoghese non riesce a centrare la porta in scivolata. Il messicano, schierato a sorpresa da Ancelotti nell’ampio turnover, sfrutta bene l’occasione concessagli. Dopo averci provato con una conclusione da fuori, è bravo ad anticipare tutti sul primo palo, incornando bene un cross di Arbeloa. L’Eibar non reagisce, e quello del Real è un vero e proprio assedio alla porta di Irureta. Ci provano un po’ tutti: CR7, Modric, Hernandez… A calare il tris, però, ci pensa Jesè, che conquista palla a centrocampo e s’invola verso la porta avversaria. Eibar non pervenuto, 3 punti comodi per il Real.
MÁLAGA – ATLÉTICO MADRID 2-2 24′ e 77′ Griezmann (A), 37′ Torres (ag), 70′ Samu García (M)
Alla Rosaleda, l’Atletico Madrid si aggrappa a Griezmann per portare a casa un punticino. Buona prestazione dei padroni di casa, mentre Simeone & co si dovrò guardare le spalle dal Valencia per la terza posizione. La prima emozione è al 4′, quando Torres litiga con il pallone solo davanti alla porta e viene steso da un difensore in copertura. L’arbitro, però, decide di far proseguire. Ancora il Niño a farsi vedere, ma sin da subito si capisce che per lui non è giornata: al 10′, il suo tiro al volo finisce in curva. Al 24′, la partita si sblocca su un episodio: rimessa laterale lunga, Kameni esce malissimo e si fa scappare il pallone, sul quale s’avventa Griezmann per l’1-0 colchonero. A 8 minuti dall’intervallo, arriva il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Torres devia inavvertitamente nella propria porta una palla sul primo palo. Il match va a folate, da una e dall’altra parte del campo. Clamorosa l’occasione di Koke al 53′, che, dopo una buona sponda di Torres, anticipa l’uscita di Kameni ma non trova la porta. Ci prova il Niño, prima di testa e poi di piede, ma il portiere camerunense gli dice di no due volte. Al 70′ passa n vantaggio il Malaga: un passaggio deviato termina sui piedi di Samu, che con un mezzo pallonetto supera egregiamente Oblak e fa esplodere la Rosaleda. Sette minuti più tardi arriva il pareggio: Griezmann è bravo a sfruttare una palla sporca in area di rigore e a trasformarla in oro, anche se sulla sua posizione resta più di un dubbio. Occasioni da entrambe le parti, ma i portieri fanno il loro dovere e la sfida termina 2-2.
SEVILLA – BARCELONA 2-2 15′ Messi (B), 31′ Neymar (B), 38′ Banega (S), 84′ Gameiro
Quattordici mesi senza sconfitte in casa (in Liga) non arrivano per caso. S’è n’è reso conto anche il Barcellona, che si deve mangiare le mani per la rimonta subita da un Siviglia grintoso e temerario. Sono i blaugrana a scendere meglio in campo, firmando una prima mezzora impressionante. Neymar avvisa il Siviglia e, al quarto d’ora, Messi lo punisce: conclusione a giro dall’interno dell’area che Sergio Rico non può prendere. Alla mezzora, il Barcellona raddoppia grazie ad un calcio di punizione magistrale di Neymar. Due gol di fattura ECCEZIONALE sembrano incanalare il match per il verso giusto, anche perchè, 120 secondi più tardi, il brasiliano spreca l’occasione per calare il tris. I Nervionenses, però, non sono d’accordo: Iborra mette in guardia la difesa culè, che viene perforata al 38′ da un tiro dalla distanza di Banega; Sono evidentissime le colpe di Claudio Bravo, che devia la sfera sul palo interno. È l’episodio che fa da spartiacque al match. Il Siviglia prende coraggio e comincia a pressare con convinzione un Barça sempre più in difficoltà. Banega si mangia il pareggio facendosi rimontare in area di rigore, mentre la punizione di Messi termina di un soffio sopra la trasversale. Dopo l’intervallo, Luis Suarez calcia alto la possibile palla del 3-0, non riuscendo clamorosamente a centrare lo specchio della porta quasi del tutto sguarnita. Al 55′ è Bacca a mirare troppo in su, dopo una buona azione dei padroni di casa. Quando mancano 20 minuti al 90′, Suarez torna a rendersi pericoloso, ma per il Pistolero c’è solo l’esterno della rete. Luis Enrique comincia a coprirsi e, 180 secondi più tardi, toglie Neymar e inserisce Xavi: le telecamere mostrano come il brasiliano non la prenda affatto bene. All’84’, un passaggio sbagliato di Piquè lancia il contropiede andaluso, che termina con l’appoggio in rete facile del neoentrato Gameiro. Ci prova Rakitic dalla distanza, ma la partita finisce così. Tanti applausi per il croato, ancora amatissimo dal suo ex pubblico. Nello spogliatoio blaugrana, però, ci sarà rammarico per 2 punti gettati al vento e che permettono al Real di portarsi a -2. La Liga è ancora aperta!!!!
ALMERÍA – GRANADA 3-0 45′ e 87′ Thomas, 60′ Espinosa
Sfida salvezza che non ammette obiezioni. L’Almeria schiaffeggia così il Granada, sorpassandolo in classifica e tenendo vive le speranze di restare in Liga. Al 5′, su corner, è il Granada ad andare vicino al gol con un colpo di testa di Mainz che termina di poco alto. L’Almeria, poco a poco, comincia a macinare gioco, e solo Roberto mantiene il risultato invariato: attentissimo su Espinosa, Ximo e Welington Silva. Proprio sul corner derivato dall’azione di quest’ultimo arriva il gol che sblocca il match: palla sputata fuori dalla difesa ospite, che viene riscodellata per Trujillo, il quale serve per un appoggio facile facile Thomas. Dopo l’intervallo, fiammata del Granada che va vicinissimo al pareggio, ma Rubèn è strepitoso nel deviare il rasoterra di Ibañez. Al 60′, arriva il raddoppio dell’Almeria. lancio che pesca solissimo Espinosa, che scarta un uomo e la piazza nell’angolino basso più lontano. Gran gol del numero 24 di casa. Gli uomini di Barjuan prendono in mano il pallino del gioco e annullano il Granada. All’84’, clamorosa occasione per Thomas, che a porta sguarnita alza troppo la mira e si vede respingere il tiro dalla traversa. Poco male, perchè 180 secondi dopo è lo stesso mediano ghanese a calare il tris, in maniera alquanto rocambolesca: contropiede dell’Almeria che lancia Thomas solo davanti a Roberto, il quale ipnotizza l’avversario ma che vede la sfera scavalcarlo dopo un rimpallo. Finisce così, con un netto 3-0. Dopo la scoppola del Camp Nou, Sergi Barjuan trova una vittoria importantissima nel suo esordio di fronte al suo pubblico.
CELTA VIGO – RAYO VALLECANO 6-1 1′ Manucho (R), 6′ e 37′ Larrivey (C); 21′, 40′, 50′ e 56′ Santi Mina (C)
Il tabellino è sufficiente a capire l’andamento del match. E pensare che ad andare in vantaggio era stato il Rayo: buon cross di Embarba dalla sinistra, che pesca Manucho che di testa non perdona. Inizio shock per i padroni di casa, che si riprendono subito e rispondono dopo soli 5 minuti: Nolito fa il fenomeno sull’out sinistro e mette una palla solo da spingere dentro per Larrivey, che sigla il pareggio. Al 21′, il Celta passa in vantaggio: bella azione palla a terra che finalizza da dentro l’area Santi Mina. La difesa del Rayo è un vero e proprio colabrodo, e le occasioni per i galiziani fioccano. Paco Jemez prova a cambiare qualcosa, ma evidentemente non funziona granchè. Al 37′ il Celta cala il tris: Santi Mina la mette sul secondo palo per Nolito, cui diagonale non viene trattenuto da Toño e Larrivey è libero di scaraventare la sfera in rete. Pochi minuti dopo arriva anche il poker: Khron-Dehli scarta un difensore e serve Santi Mina, che con un pallonetto supera il portiere in uscita. Quattro a uno all’intervallo, può andare peggio? Evidentemente si. Dopo l’intervallo, Mina mette a segno la tripletta personale: azione individuale di Orellana, che scodella per l’ala del Celta, il quale non sbaglia. Sei giri di lancette più tardi arriva anche il sesto gol: azione palla al piede di Nolito, che serve nello spazio il taglio di Santi Mina, ancora spietato a tu per tu con Toño. A vedere la partita, viene da domandarsi come mai una squadra come il Rayo si trovi così in alto. I madrileni, in realtà, sono una discreta compagine, ma questa sera hanno mostrato una difesa da categoria ben più inferiore. La cosa sconvolgente, infatti, è che i gol potrebbero essere stati molti di più. Fa quasi specie dire che il risultato va stretto al Celta.
DOMENICA
GETAFE – VILLARREAL 1-1 52′ rig. Uche (V), 64′ Diego Castro (G)
Al Coliseum Getafe e Villarreal si spartiscono i punti in un match non molto emozionante, con gli ospiti che, oltre a prolungare la striscia negativa, perdono Musacchio: frattura del perone e stagione finita per il difensore del Villarreal. Nessuna delle due squadre può ritenersi soddisfatta del punto conquistato, con il Villarreal che comincia che sembra entrato in una crisi che rischia di rovinare il bel campionato fino ad ora giocato. Il Getafe, dal canto suo, in una zona grigia della classifica, non riesce a mettere il punto sulla salvezza né si lancia verso mete più ambiziose. Gli undici di Marcelino riescono a controllare con tranquillità la partita, senza però mostrare il bel calcio che li ha caratterizzati per la maggior parte della stagione. Solamente Uche, però, si rende pericoloso, procurandosi un rigore e trasformandolo nel momentaneo vantaggio. La gioia del Submarino amarillo dura appena10 minuti, perché Diego Castro di testa ristabilisce l’equilibrio. Un gol che dà animo agli azulones, che ora si riversano nella metà campo avversaria, creando buone occasioni, ma senza finalizzare. Finisce così, con un pareggio giusto, ma che sta stretto a entrambe le formazioni.
ESPANYOL – ATHLETIC BILBAO 1-0 37′ Sergio García
Espanyol e Athletic avevano un conto in sospeso dalla semifinale di Copa del Rey, in cui i baschi avevano eliminato i pericos, e Sergio García concretizza la rivincita. I padroni di casa, dopo il gol del capitano, continuano ad attaccare e non lasciano spazio agli avversari, grazie a una difesa e un Kiko Casilla solidi. Gli uomini di Ernesto Valverde, invece, soffrono l’assenza del loro bomber Aduriz. In avvio di match, entrambe le squadre giocano veloce ma, nonostante le buoni occasioni, rimangono imprecise nell’ultimo passaggio. E’ la squadra di Valverde a fare la partita, mentre i padroni di casa fanno più fatica nella circolazione del pallone e arrivano nei pressi della porta difesa da Iraizoz con più fatica. La occasione più chiara arriva nei piedi di Stuani al minuto 26, su assist di Lucas Vázquez. Il match, però, torna sull’equilibrio man mano che si avvicina l’intervallo, con l’Athletic meno incisivo e l’Espanyol che si lanciava nella metà campo avversaria alla ricerca del gol. Lo sforzo dei padroni di casa viene premiato al 37’, con Sergio García che, servito da Víctor Álvarez, fulmina Iraizoz. Nella ripresa, l’Athletic cerca in tutti i modi di riequilibrare il match, con maggiore possesso palla ma senza fare male alla difesa avversaria. Le occasioni arrivano, in particolare con un tiro di Ibai che ha fatto tremare il Power8 Stadium, ma non c’è nulla da fare. Finisce così, con l’Athletic Bilbao che, nonostante l’insistenza e le tante azioni, è costretto a soccombere di fronte all’Espanyol.
REAL SOCIEDAD – DEPORTIVO LA CORUÑA 2-2 32′ rig. Xabi Prieto (R), 39′ Lucas (D), 56′ Chory Castro (R), 78′ Toché (D)
Il Depor gioca un’ottima partita e conquista un punto prezioso in un campo complicato come quella di Anoeta, contro i padroni di casa che sono passati in vantaggio per due volte ma che si sono fatti rimontare. Víctor Sánchez del Amo debutta sulla panchina del Deportivo La Coruna e dimostra che può raggiungere l’obiettivo per il quale lo hanno chiamo: la salvezza. Gli ospiti si rendono pericolosi in area di rigore avversaria, ma è la Real Sociedad a passare in vantaggio: rigore dubbioso per fallo di mano di José Rodriguez e Xabi Prieto dagli undici metri non sbaglia. Passa un minuto, però, prima che l’arbitro torni protagonista, questa volta nell’altra area. Altro rigore, ma sta volta per il Depor: Lucas Pérez spreca il rigore, ma sulla respinta non sbaglia davanti a Rulli. Il match aumenta di intensità, con la squadra di David Moyes che torna in vantaggio grazie a uno splendido gol di Chory Castro, autore di una spettacolare rovesciata. Il Deportivo La Coruna, però, non si dà per vinto e Toché, entrato in campo al posto di Cavaleiro, firma il gol del definitivo pareggio.
CÓRDOBA – ELCHE 0-2 41′ Enzo Roco, 68′ Pasalic
Ottimo colpo dell’Elche che, conquistando tre punti in casa del Cordoba, si allontana dalla zona calda della classifica. La squadra di Escribà espugna, infatti, il Nuevo Arcangel con un netto 2-0, condannando così i padroni di casa alla retrocessione (-9 a sette giornate dalla fine). E’ Albacar a portare in vantaggio i suoi, con una punizione su cui probabilmente decisivo è il tocco di Enzo Roco. A metà della ripresa, invece, a siglare il gol del raddoppio è Pasalic, con un colpo di testa su cui il portiere del Cordoba non può nulla. Non serve a nulla, quindi, la protesta del pubblico del Nuevo Arcangel, con i padroni che terminano anche la partita in 10, per l’espulsione di Borja Garcia arrivata in seguito a una testata rifilata a Victor Rodriguez.
LUNEDI’
VALENCIA – LEVANTE 3-0 16’ Alcácer, 36’ Feghouli, 93’ Negredo
Al Mestalla va in scena il derby di Valencia ed è il Levante a partire subito forte, trovando la prima occasione dopo neanche cinque minuti: sul cross di Morales, però, il colpo di testa di Ivanschitz finisce a lato. La risposta dei padroni di casa arriva subito, con una doppia opportunità per passare in vantaggio: prima su un cross di Orban per Paco Alcácer (che, tra l’altro, viene deviato probabilmente con il braccio dal difensore greco Vyntra), poi un gol annullato allo stesso Alcácer, servito da Feghouli, per la posizione di fuorigioco di quest’ultimo. Al terzo tentativo, tuttavia, il Valencia riesce a trovare la rete del vantaggio, con Paco Alcácer, sempre lui, che insacca il cross dalla destra di Parejo con un preciso colpo di testa. Il Levante non riesce a reagire al gol di svantaggio e lascia le manovre del gioco in completa balia degli avversari fino al 35’, quando David Barral, da solo contro Alves, spreca una ghiottissima occasione. Come si dice in questi casi, gol mangiato gol subito: è la legge del calcio. Infatti, nell’azione successiva arriva il raddoppio del Valencia, con un altro colpo di testa, questa volta di Sofiane Feghouli. Come nella prima frazione, anche nella ripresa i padroni di casa sembrano un po’ bloccati in avvio, permettendo così al Levante di rendersi pericolosi, con Ivan Lopez che colpisce la traversa con un gran tiro dalla distanza. Questa volta, però, la pressione degli ospiti continua e Dani Alves salva il risultato su un una splendida conclusione di Jose Mari. Con il passare dei minuti, il Valencia riesce a riprendersi il possesso del campo, sfiorando la terza rete con una bella combinazione, non concretizzata, tra Joao Cancelo e Paco Alcácer. Nel finale di partita, però, c’è ancora tempo per le emozioni: prima Diego Alves è autore di un’altra bella parata su Jose Mari, poi Negredo chiude la partita con una stupenda voleé mancina dal limite dell’area. Vittoria e tre punti importanti per il Valencia che, aggiudicandosi il derby, si avvicina all’Atletico Madrid di Simeone, distante ora una sola lunghezza.
CLASSIFICA: Barcellona 75, Real Madrid 73, Atletico Madrid 66, Valencia 65, Sevilla 62, Villarreal 51, Málaga 46, Espanyol 41, Athletic Bilbao 40, Celta Vigo 39, Real Sociedad, Rayo Vallecano 38, Getafe 36, Eibar, Elche 31, Deportivo La Coruna, Almería, Levante 28, Granada 24, Córdoba 19
PROSSIMO TURNO
VENERDI’
LEVANTE – ESPANYOL 20:45
SABATO
BARCELONA – VALENCIA 16:00
DEPORTIVO LA CORUÑA – ATLÉTICO MADRID 18:00
REAL MADRID – MÁLAGA 20:00
ATHLETIC BILBAO – GETAFE 22:00
DOMENICA
RAYO VALLECANO – ALMERÍA 12:00
GRANADA – SEVILLA 17:00
VILLARREAL – CÓRDOBA 19:00
EIBAR – CELTA VIGO 21:00
LUNEDI’
ELCHE – REAL SOCIEDAD 20:45









