La 30esima giornata di Liga BBVA è pronta a regalare emozioni, con tutte le partite che si disputeranno a sole ormai tramontato. Il fascino della sera accompagnerà questo turno infrasettimanale sin dall’incontro del Calderòn, con l’Atletico Madrid che vince contro la Real Sociedad e consolida così il terzo posto. Alle 22.00 orologi sincronizzati a Valencia e Ipurua, dove il Levante crolla contro il Siviglia e ad approfittarne è l’Eibar, che vince di misura contro il Malaga.
Mercoledì si parte con il Barça capolista che cala il poker contro l’Almeria al Camp Nou. In contemporanea, il Cordoba strappa un punto (alla squadra dell’ex califfato, però, ne sarebbero serviti 3) al Riazor contro il Deportivo nello scontro salvezza. Due ore più tardi, il Granada va ad un passo dal rifarsi del 9-1 subito da CR7 & co., ma il Celta pareggia all’ultimo respiro negando i 3 punti agli andalusi. La partita della serata, però, è il derby tra Rayo Vallecano e Real Madrid. Blancos che ci mettono un po’ a sbloccare il match, ma che alla fine vincono 2-0.
Giovedì, al San Mamès, l’Athletic Bilbao strappa un punto al Valencia, mentre il Villarreal, alle 22.00, crolla malamente in casa contro l’Espanyol. Infine, il Getafe vince di misura contro l’Elche.
MARTEDI’ 7 APRILE
ATLÉTICO MADRID – REAL SOCIEDAD 2-0 2′ aut. Mikel González, 10′ Griezmann
Solo dieci minuti sono sufficienti all’Atletico Madrid per conquistare tre punti fondamentali per consolidare la terza posizione. Al Calderon, contro la Real Sociedad, arriva un successo senza grande dispendio di energie, con la partita che si decide appunto nell’arco dei primi dieci minuti. I colchoneros partono forte ed è assedio alla porta difesa da Rulli: un palo di Arda Turan, l’autorete di Mikel Gonzalez che regala il vantaggio ai padroni di casa e, infine, il gol dell’ex, Griezmann, che firma così il suo sedicesimo gol stagionale. Il match non ha altro da dire, con l’Atletico Madrid che riesce a difendere in tranquillità il risultato e la Real Sociedad che butta nella mischia i suoi centravanti solo a un quarto d’ora dalla fine. Moyes, infatti, aveva preparato una partita in difesa, tenendoli in panchina, ma gli uomini di Diego Simeone sono riusciti prima del previsto a scardinare la difesa basca.
LEVANTE – SEVILLA 1-2 10′ Gameiro (S), 37′ Reyes (S), 73′ Uche (L)
Il match contro il Levante si è rivelato più difficile del previsto per il Siviglia. L’inizio sembra a favore dei padroni di casa, ma ad aprire le marcature ci pensano gli ospiti, dopo appena dieci minuti: Reyes serve alla perfezione Gameiro, che davanti alla porta non può sbagliare. Gol in avvio che mette il match in discesa per il Siviglia, che ora non deve fare altro che amministrare il risultato e colpire quando ne ha l’opportunità. Un primo tempo che trascorre senza particolari pericoli e al 37’ Reyes, che questa volta riceve l’assist di Gameiro, piazza il gol del raddoppio, battendo Marino. Sembra tutto fin troppo facile per la squadra di Emery, ma la reazione del Levante arriva prepotente. I padroni di casa tentano in tutti i modi di mettere in difficoltà il Siviglia e, a un quarto d’ora dalla fine, i loro sforzi vengono premiati dalla rete di Uche, che segna di testa su un cross di Ruben Garcia. Accorciate le distanze, il Levante si riversa così nella metà campo avversaria, lasciando però spazio al Siviglia, che rischia addirittura di segnare il terzo gol, ma la traversa colpita da Bacca evita ai padroni di casa un passivo che sarebbe stato ingiusto.
EIBAR – MÁLAGA 1-0 53′ Arruabarrena
L’Eibar può approfittare della sconfitta del Levante, diretta concorrente per la lotta salvezza, e ci riesce, mettendo fine alla terribile striscia negativa di 11 gare senza vittoria, che ha segnato un crollo vertiginoso dei baschi nelle ultime settimane. Nel primo tempo, arrivano occasioni da entrambe le parti, con il Malaga che al 25’ chiede rigore per un presunto contatto tra Anibarra e Horta, ma l’arbitro non vuole sentire e, anzi, rifila un giallo per simulazione al portoghese. Passano 5 minuti e, dall’altra parte, viene annullato un gol per fuorigioco a Arruabarrena. Nella ripresa, però, l’attaccante dell’Eibar riesce a mettere a segno il gol vittoria, arrivando primo tra tutti sul corner battuto da Lara. Il Malaga reagisce alla rete dello svantaggio, ma la difesa dei padroni di casa tiene bene, difendendo a denti stretti i tre punti.
MERCOLEDI’ 8 APRILE
DEPORTIVO LA CORUÑA – CÓRDOBA 1-1 55′ Florin (C), 87′ Florin (AG)
Prima l’onore dell’altare e poi l’amaro della polvere. Così si potrebbe riassumere la partita di Florin, che rispecchia anche tutta la situazione del Còrdoba. Cominciano bene i galiziani, con Luis Fariña che al 4′ s’invola nell’area avversaria ed esplode un rasoterra piazzato sul quale Juan Carlos compie un vero miracolo. Padroni di casa che insistono con Isaac Cuenca qualche secondo più tardi, ma la conclusione dell’ex Barça finisce alto sopra la traversa. Col passare dei minuti crescono gli ospiti, che trovano il vantaggio al 22′ con Florin, che viene, però, annullato per posizione irregolare. Sei minuti più tardi Borja viene pescato solo in area del Depor, ma il rigore in movimento è centrale e Fabricio respinge. Quando la prima frazione è ormai agli sgoccioli, palla in rete sugli sviluppi di un corner per i padroni di casa, ma il guardalinee annulla di nuovo per fuorigioco di Tochè, decisivo nella deviazione. Il Cordoba, dopo l’intervallo, rientra in campo con nuova verve, e prima spaventa il Depor con una conclusione dalla distanza di Bebè, e poi passa in vantaggio: Edimar trova Florin in area di rigore, con il rumeno che sguscia tra due difensori e mette in rete anticipando l’uscita di Fabricio. Al 68′ si complicano ulteriormente le cose per i galiziani, che restano in 10 per il secondo giallo a Luisinho. Cartabia prova a raddoppiare al 77′, ed anche Heldon qualche giro di lancette dopo va vicino al gol della sicurezza. La beffa, però, è dietro… l’angolo: all’87’, corner per il Depor che viene deviato di petto da Florin, che getta il Còrdoba nelle oscurità dopo avergli fatto intravedere spiragli di salvezza. Un punto che non serve a nessuno: il Depor non si allontana dalla zona calda; gli andalusi sono ancora troppo distanti dalla salvezza, e solo i 3 punti avrebbero allontanato lo spettro della ormai quasi certa retrocessione.
BARCELONA – ALMERÍA 4-0 33′ Messi, 55′ e 93′ Luis Suárez, 75′ Bartra
Il Barcellona fa il suo e stende senza problemi l’Almeria penultimo. Culè che cercano subito di scaldare l’atmosfera, quando all’11’ Messi ci prova con un colpo di testa, ma non è la specialità della casa e si vede. Risponde 3 minuti più tardi la squadra del neo mister Sergi Barjuan (tra l’altro ex blaugrana), con Thievy che serve Wellington Silva che mira lo specchio della porta, ma Pedrito sporca in angolo. Al 19′ è Pedro a rendersi pericoloso con un bel tiro-cross, mentre alla mezzora Xavi ci prova con una conclusione al volo, centrale e facile per Juliàn. Il gol, però, è nell’aria e arriva una manciata di secondi più tardi: Messi si accentra, entra in area di rigore e la mette a giro sul secondo palo, facendo esultare il Camp Nou. Primo tempo tutto sommato equilibrato, ma seconda frazione che vedrà i catalani dilagare. Adriano avvisa al 49′ con un tentativo da fuori area sul quale Juliàn interviene senza troppi grattacapi. Sei giri di lancette più tardi, però, Luis Suarez punta la difesa schierata e piazza una conclusione precisa e potente che piega le mani al portiere ospite. Al 59′ è Rakitic a provarci con una rasoiata dalla distanza, ma la buona prestazione del croato non verrà premiata con il gol. Ogni volta che può, il Barcellona cerca di aumentare il proprio vantaggio: anche Pedro, però, non trova la via della rete. Lo fa invece Marc Bartra, incornando bene su un cross dalla bandierina ad un quarto d’ora dalla fine. I catalani vogliono il poker, ma all’80’ il gol di messi viene annullato per un precedente fallo sul suo marcatore. La Pulce ci prova poco più tardi su punizione, ma Juliàn è strepitoso nel mandare in corner. Lampo dell’Almeria al 91′: cross per Zongo che si inventa uno splendido gol in rovesciata, ma l’arbitro annulla per fallo in attacco del compagno di squadra Soriano. Ultima emozione? Nossignore: Messi lancia Pedro, che regala in mezzo a Suarez il gol numero 10 in Liga per l’uruguayano. Il Barça cala il poker, esordio e ritorno al Camp Nou da dimenticare per Sergi Barjuan.
GRANADA – CELTA VIGO 1-1 3′ Robert Ibáñez (G), 93′ Bongonda (C)
Granada che getta al vento una buona possibilità per guadagnare importanti punti salvezza proprio all’ultimo respiro. Gli andalusi dimostrano di essersi lasciati alle spalle la rovinosa caduta per 9-1 al Bernabeu già nei primi istanti del match. Bastano 180 secondi a Robert Ibáñez per far esplodere lo stadio Los Carmenes, sfruttando rapace un rimpallo in area di rigore avversaria. Reazione immediata dei galiziani, ma il tentativo di Santi Mina termina alto. La fascia sinistra, però, è dove il Celta soffre di più, e da lì nasce l’azione che porta al tiro Javi Marquez, cui mira è però imprecisa. Ancora l’ex Espanyol e Mallorca a rendersi pericoloso, stavolta su calcio di punizione, ma ancora una volta la sfera non centra la porta. Tra il 39′ e il 42′ l’incontro subisce una svolta: Jeison Murillo, promesso sposo dell’Inter, si fa ingenuamente sventolare dal direttore di gara due gialli in 3 minuti. brutte notizie per il Granada e, in prospettiva, anche per i tifosi nerazzurri. Nella seconda frazione di gioco, il Celta si lancia in avanti in cerca del pareggio. Ci prova prima Cabral, poi con Larrivey e Nolito. La rete che rimette in equilibrio il risultato, però, arriva solo al terzo minuto di recupero: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Larrivey fa la sponda per Bongonda, che la mette dentro e getta nello sconforto il pubblico andaluso.
RAYO VALLECANO – REAL MADRID 0-2 67′ Cristiano Ronaldo, 73′ James Rodriguez
Il derby (uno dei tanti) della capitale spagnola va al Real Madrid, com’era prevedibile. Partita che si sblocca, però, solo nella seconda frazione di gara. La prima occasione capita sui piedi di CR7 all’8′, ma il suo diagonale è troppo incrociato. Risponde un Rayo pimpante con una conclusione dalla lunghissima distanza di Embarba, che si spegne sul fondo. Al quarto d’ora è Alberto Bueno a sporcare i guantoni di Casillas, che si distende e manda in corner. Al 23′, blancos che passano in vantaggio con Bale, ma il gol viene annullato perchè il gallese, al momento del lancio in profondità, si trovava in fuorigioco. Una carambola su calcio d’angolo fa sfiorare un clamoroso vantaggio ai franjirrojos, ma Casillas è attento e fortunato nel bloccare l’insidiosa sfera. Numero 1 merengue ancora protagonista un minuto prima dell’intervallo, quando nega il vantaggio al rayo respingendo un potente colpo di testa del solissimo Trashorras. Ancelotti negli spogliatoi si fa sentire, e il Real Madrid che rientra sul terreno di gioco è un’altra squadra. Dopo 120 secondi, Bale sfiora il vantaggio con un lob di testa che finisce ad un soffio dall’incrocio. Al 53′ è Benzema a provarci, ma la sua rasoiata non trova lo specchio della porta. Una manciata di secondi più tardi è Marcelo a spaventare il pubblico di casa con una stoccata che finisce a pochi centimetri alla destra di Cobeño. Stesso discorso per Bale e James, che non riescono a centrare la porta. Al 67′, Carvajal scappa sulla fascia e scodella per CR7, che in tuffo porta in vantaggio il Real Madrid e sigla il suo 300esimo gol con la maglia dei campioni d’Europa in carica. Reazione d’orgoglio del Rayo, che prova a pareggiare subito i conti con una conclusione di Nacho respinta coi pugni da Casillas. Al 73′, però, James Rodriguez prende la mira e la piazza nell’angolino basso, chiudendo i conti. Occasioni da una parte de dall’altra, ma i portieri si superano e il risultato resta questo: 2-0 Real.
GIOVEDI’ 9 APRILE
ATHLETIC BILBAO – VALENCIA 1-1 61′ Rodrigo De Paul (V), 90′ Aduriz (A)
Una partita maledetta per il Valencia, che si vede togliere da Teixeira Vitienes, uno degli arbitri costantemente di mira in Spagna, l’opportunità di vincere in uno stadio difficile come il San Mamés. Nel primo tempo, poche azioni e tanta noia. Si annota solo un salvataggio di Iraizoz su Rodrigo Moreno e qualche minuto di assedio dell’Athletic, ma nulla più. La ripresa, invece, è tutta un’altra storia. I baschi, chiamati a riscattare il KO contro il Siviglia, hanno spinto a testa bassa, sfiorando due volte la rete del vantaggio: prima con Etxeita, ma Diego Alves salva tutto, poi con Aduriz, il cui colpo di testa è stato respiro in contro-tempo da Otamendi. Ma al 61’ è il Valencia a passare in vantaggio: Alcacer e Orban combinano sulla destra, offrendo a Rodrigo De Paul l’occasione di piazzare il pallone con il sinistro dove Iraizoz non può proprio arrivare. L’Athletic subisce il colpo e il Valencia sfiora il raddoppio più di una volta, ma è ancora Iraizoz a salvare i suoi. Valverde, allora, butta della mischia Borja Viguera, che sarà decisivo. E’ a cinque minuti dal fischio finale che l’arbitro rischia di generare polemiche infinite. Prima di tutto, all’85’ espelle Otamendi per un intervento a gamba tesa, che poi non era così alta, su San José. Gli animi si scaldano, il San Mamés pure e spinge l’Athletic al pareggio, che arriva al 90’. Aduriz ruba palla ad Orban e serve Viguera, che colpisce il palo. Sul pallone vagante arriva di nuovo Aduriz, che ribadisce in rete, ma in fuorigioco evidente. Forse il pareggio era il risultato più giusto alla luce di un secondo tempo in cui entrambe le squadre sono state pericolose, ma sicuramente il Valencia ha da recriminare per due punti persi in questo modo.
VILLARREAL – ESPANYOL 0-3 24′, 68′ Caicedo, 79′ Victor Sánchez
Il periodo nero del Villarreal continua e la striscia negativa di Marcelino si allunga a sei gare consecutive senza vittoria, la peggiore da quando è alla guida della panchina grogueta. L’Espanyol sbanca il Madrigal, ma quella del Submarino amarillo non è una sconfitta che pregiudica la rincorsa all’Europa League. La partita si assesta su ritmi bassi, ma sono gli ospiti a prendere in mano la situazione e passare in vantaggio con Felipe Caicedo che di coscia manda in rete il pallone che invece Lucaz Vázquez aveva solo stampato sulla traversa. Nella ripresa, il Villarreal sembra entrare in campo pronto a recuperare il risultato, ma è l’Espanyol ad approfittare degli spazi lasciati dalla squadra di Marcelino. Così, alla prima opportunità, gli ospiti trovano il raddoppio ancora con Caicedo che, servito da Sergio Garcia, batte Asenjo sul primo palo. Il Submarino amarillo accusa il colpo, mentre l’Espanyol non si placa e mette a segno il terzo gol con Victor Sánchez. E’ la rete del KO definitivo e, con questa bella vittoria, i pericos chiudono il discorso salvezza.
ELCHE – GETAFE 0-1 84′ Hinestroza
Un Elche che aveva assoluto bisogno di punti per poter lasciarsi alle spalle le zone calde della classifica soccombe di fronte a un Getafe opportunista. Sono i padroni di casa, infatti, a fare la partita e cercare in tutti i modi di creare spazi per colpire la difesa ospite. I madrileni, dal canto loro, non fanno altro che difendersi con ordine, senza subire troppo l’Elche e cercando di approfittare delle poche ripartenze che vengono loro concesse. Nella ripresa, si rivelerà un colpo di fortuna a risolvere il match al Getafe. Hinestroza, infatti, rischia di uscire per un intervento duro subito, ma quello che sembrava un infortunio serio si rivela solo un grande spavento. Il colombiano, a pochi minuti dal fischio finale, segna il gol del vantaggio del Getafe, svettando di testa su un corner e battendo Tyton. Manca troppo poco per poter vedere la reazione dei padroni di casa, così il Getafe espugna il Martínez Valero e vede sempre più vicina la salvezza, mentre l’Elche dovrà continuare a lottare per uscire fuori dalle zone calde della classifica.
CLASSIFICA: Barcellona 74, Real Madrid 70, Atletico Madrid 65, Valencia 62, Sevilla 61, Villarreal 50, Málaga 45, Athletic Bilbao 40, Espanyol, Rayo Vallecano 38, Real Sociedad 37, Celta Vigo 36, Getafe 35, Eibar 31, Levante, Elche 28, Deportivo La Coruna 27, Almería 25, Granada 24, Córdoba 19
SABATO
REAL MADRID – EIBAR 16:00
MÁLAGA – ATLÉTICO MADRID 18:00
SEVILLA – BARCELONA 20:00
ALMERÍA – GRANADA 22:00
CELTA VIGO – RAYO VALLECANO 22:00
DOMENICA
REAL SOCIEDAD – DEPORTIVO LA CORUÑA 19:00
CÓRDOBA – ELCHE 21:00
GETAFE – VILLARREAL 12:00
ESPANYOL – ATHLETIC BILBAO 17:00
LUNEDI’
VALENCIA – LEVANTE 20:30









