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LIGA – Al Camp Nou, il Barça vince el Clásico!!! Valencia e Atleti ok

LIGA – Al Camp Nou, il Barça vince el Clásico!!! Valencia e Atleti ok

La 28esima giornata di Liga comincia il venerdì sera con il miniderby regionale tra Elche e Valencia. I Murcielagos, decisamente favoriti alla vigilia, consolidano la loro terza posizione calando il poker in trasferta. Elche permettendo, ovviamente.
Il giorno dopo gli uomini di Simeone, non sbagliano nel derby con il Getafe e restano attaccati ai rivali valenciani. Alle 18, è scesa in campo un’altra madrilena: si tratta del Rayo Vallecano, che vince a sorpresa in casa contro il Malaga. All’ora di cena, il Celta Vigo affossa il Levante, mentre l’ Athletic Bilbao sconfigge l’Almeria al San Mamès.
La domenica, nel match dell’ora di pranzo, l’Espanyol ospite al Riazor strappa un pareggio ad un Deportivo La Coruna in cerca di punti per allontanarsi dalle zone calde della classifica. Alle 17.00, il remake della sfida di Europa League tra Siviglia e Villarreal termina con il Submarino Amarillo che deve ancora masticare amaro, visto che non è riuscito a rifarsi dell’eliminazione europea. Si prosegue, poi, con la Real Sociedad, che vince in rimonta contro il Cordoba fanalino di coda. Si conclude alle 21.00, con il big match della 28esima giornata di Liga: El Clasico. Nella bolgia del Camp Nou, il Barcellona è più cinico e sconfigge 2-1 il Real Madrid, che va a +4.

VENERDI’
ELCHE – VALENCIA 0-4 
44′ André Gomes, 57′ Alcácer, 70’Roco (ag), 91′ Otamendi
Il Valencia vince senza problemi il derby regionale e rafforza la sua terza posizione, mettendo pressione all’Atletico Madrid. Il match comincia subito bene per i Murcielagos, che si rendono pericolosi già dopo 180 secondi con Otamendi, che s’avventa su una palla vagante in area avversaria ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al 10′ sono ancori gli ospiti ad andare ad un passo dal vantaggio: Roco perde palla ingenuamente (non sarà una gran serata per lui), Piatti recupera la sfera e lancia in profondità Alcacer, che scarta il portiere e appoggia a botta sicura, senza fare i conti con Lombàn che riesce a spazzare sulla linea. Al quarto d’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mustafi corregge in rete il colpo di testa di un compagno, ma l’arbitro annulla ingiustamente per un fuorigioco che non c’era. Non si fermano gli ospiti, che al 25′ sfiorano il vantaggio con una girata al volo di Feghouli, che però passa di poco a lato dalla porta di Tyton. Quando il primo tempo è ormai agli sgoccioli, il Valencia trova finalmente il meritato gol che sblocca il risultato: sciabolata di Piatti che trova Feghouli sul secondo palo; il tiro al volo dell’algerino viene respinto da Tyton, ma sulla palla vagante Andrè Gomes non perdona e sigla a porta vuota l’1-0. Nella seconda frazione di gara i Chè raddoppiano alla prima occasione: Feghouli mette giù un rilancio del proprio portiere, serve l’autore della 1° rete, il quale scodella in mezzo per Paco Alcacer che corregge in rete. Al 65′ primo segno di vita dell’Elche, che si fa vedere con Jhonatas, ma la conclusione dell’ex Brescia termina alta sopra la traversa. Al 71′, Barragàn mette un cross rasoterra nell’area di rigore, Roco non ha nessuno alle spalle ma nessuno glielo dice, e allora il centrale difensivo interviene in scivolata per spazzare, deviando goffamente la sfera in rete. Al primo minuto di recupero, un’ incornata di Otamendi cala il poker su un Elche quasi inesistente. Valencia strepitoso, che merita la larga vittoria.

SABATO
ATLÉTICO MADRID- GETAFE 2-0 3′ Torres, 44′ Tiago
L’Atletico di Simeone ha la meglio nel derby madrileño e resta agganciato a meno 1 dal Valencia terzo in classifica. Partita subito in discesa per i colchoneros, che trovano la rete del vantaggio dopo 180 secondi con un colpo di testa del Niño Torres, abile nello sfruttare un bel cross di Koke. Primo gol da quando è tornato in Liga per l’ex Milan, che torna ad esultare nel campionato spagnolo dopo ben 8 anni. Al 19′ il Calderòn si infiamma di nuovo, ma Koke conclude centralmente dopo un’ottima sponda di Torres, con Guaita che salva i suoi. Verso la fine della prima frazione di gara, i padroni di casa sfiorano di nuovo la rete, con Lacen che salva in corner un pericoloso tentativo di Raul Jimenez.  Sul successivo cross dalla bandierina, è Arda Turan a sfiorare il raddoppio. Il 2-0, però, arriva solo al 44′: Raul Jimenez prolunga il cross di Koke e Tiago, liberissimo, non sbaglia. Nel secondo tempo, gli uomini di Simeone tengono il pallino del gioco, abbassando i ritmi e facendo scivolare via la partita senza grandi sussulti. Degni di nota, nell’ultimo quarto d’ora, un tentativo a testa per i due marcatori, ma nulla più. Oblak, sostituto dell’infortunato Moyà, è apparso sicuro nei pochi interventi a cui è stato chiamato. Ma il Getafe è arrivato raramente nelle vicinanze del portiere ex Benfica. Troppo poco per gli Azulones.

RAYO VALLECANO- MÁLAGA 1-0 22′ Kakuta
Il Rayo Vallecano soffre ma vince a sorpresa contro il Malaga, andando a +10 dalla zona retrocessione e, quindi, da poter considerare salvo a meno di clamorosi colpi di scena. La prima occasione, però, è per gli andalusi, ma Samu tutto solo centra Alvarez in uscita. Al 20′ prima chance per il Rayo, che con un tiro di Tito deviato da Baena fa sudare freddo Kameni. Ma il vantaggio del Rayo arriva 120 secondi più tardi, con Bueno che fa quello che vuole sulla fascia sinistra e poi crossa sul secondo palo per Kakuta, che non perdona e fa esplodere i Bukaneros. Reagisce subito il Malaga, ma ancora una volta Samu non si dimostra freddissimo in area di rigore. I franjirrojos, piano piano, prendono il pallino del gioco e la prima frazione di gara scivola via senza grandi sussulti. Ad inizio ripresa comincia benissimo il Rayo, che sfiora il raddoppio due volte in 2′: Bueno, però, si vede respingere il proprio tiro da Kameni, mentre Baena non centra lo specchio della porta. Al 60′ ci prova il neoentrato Manucho, ma il Malaga piano piano si sveglia e prova a forzare la mano. Al 75′, però, Angeleri lascia gli andalusi in 10 per una gomitata a Bueno, che gli fa ricevere il secondo giallo e quindi il rosso. Il Rayo soffre ordinato, e alla fine merita di portarsi a casa i 3 punti.

LEVANTE – CELTA VIGO 0-1 87′ Charles
Celta Vigo che spreca tanto, ma che riesce comunque ad avere la meglio in casa del Levante.  Il terreno, appesantito dalla pioggia, ha limitato le combinazioni di entrambe le squadre. La prima occasione arriva al 6′, con un coast to coast di Santi Mina, a cui Mariño nega un gol epico. Su susseguente corner, Fontàs anticipa tutti, ma la palla termina a lato. Al 9′ reagisce il Levante, ma il colpo di testa di Uche finisce sopra la traversa. Alla mezzora, ancora i padroni di casa pericolosi: grande azione di Ruben, che si ritaglia lo spazio per il tiro, che fa la barba al palo ed esce di pochissimo. Passano 10 minuti e il Celte risponde a tono: conclusione a giro da ottima posizione di Orellana che si infrange sul palo. Ad inizio secondo tempo sono ancora i galiziani ad andare vicini al gol, con il triangolo tra Nolito e Larrivey che porta l’ex Barça e Benfica al tiro, che si spegne sul fondo per una questione di centimetri. Al 57′, ancora il numero 10 del Celta a balzare agli onori della cronaca, visto il passaggio illuminante che mette davanti alla porta Orellana, che spreca tutto con una ciabattata che non trova lo specchio della porta. La reazione del levante non si fa attendere: doppio passo di Barral che entra in area e mette la palla in mezzo, ma non c’è nessuno a raccogliere lo splendido filtrante e a concludere a porta sguarnita. È solo un intermezzo nello show di Nolito, che tenta l’eurogol da calcio d’angolo, ma trova Mariño attento. Al 71′, di nuovo pericolosissimo il Celta, con Orellana pescato tutto solo in area di rigore; il cileno, però, invece che di testa colpisce di spalla, e il portiere locale agguanta senza patemi. Quando il match è ormai agli sgoccioli, ecco che arriva il meritato vantaggio Viguense: Gran combinazione tra Pablo Hernández, Nolito e Charles, con quest’ultimo che finalizza in scivolata e fa festeggiare i pochi tifosi arrivati dalla Galizia. Nei minuti di recupero, il numero 10 ospite potrebbe anche raddoppiare, ma Mariño gli nega la gioia del gol.

GRANADA – EIBAR 0-0
Torna a portare a casa punti l’Eibar, che veniva da 8 sconfitte consecutive. Malgrado questo, la squadra in zona retrocessione è il Granada, che si rende pericoloso per primo con un tentativo di Colunga, sul quale Jaime si fa trovare attento. Ancora gli andalusi a provarci al 25′, ma il tiro di Piti termina di un soffio a lato. La partita pian piano si spegne e, per trovare occasioni degne di nota, si deve passare al secondo tempo: al 50′, Oier Olazabal è miracoloso nell’evitare l’autogol di Murillo, che aveva accidentalmente deviato il tiro-cross di Manu del Moral. Sul ribaltamento di fronte, il Granada è bravo a sfruttare gli spazi e a mettere Cordoba in area di rigore, ma l’attaccante colombiano svirola il pallone che se ne va adagio sul fondo. Un minuto più tardi ci prova dalla distanza l’ex Udinese Nyom, ma Jaime blocca in due tempi. Al 59′, però, è l’Eibar ad andare ad un passo dal vantaggio, con Bòveda che incorna bene, ma Oier è straordinario nel deviare la palla sopra la traversa. Di nuiovo i baschi a rendersi pericolosi al 62′, sempre con il numero 2, cui colpo di testa non trova, però, la porta. Javi Marquez prova a portare in vantaggio i locali al 73′ e al 83′, ma ogni tentativo è vano, malgrado dal 88′ Manu del Moral è costretto ad uscire per infortunio e lasciare i suoi in 10. Granada che conferma i propri problemi offensivi, e per uscire dalla zona retrocessione servirà un cambio di rotta.

ATLETHIC BILBAO- ALMERÍA 2-1 9′ Etxeita (AB), 26′ Mikel Rico (AB)
47′ Balenziaga (ag) (A)

Athletic Bilbao che vince contro l’Almeria e conferma il suo buon momento di forma. Al 3′, la prima occasione, però, è per gli ospiti: girata al volo di Michel sugli sviluppi di un corner, ma la sfera termina alta. Passano sei minuti e, sempre da uno spiovente dalla bandierina, si sblocca il risultato con il gol di Etxeita. Al quarto d’ora, da una palla sputata fuori dalla difesa dopo un corner corto, Ibai Gomez sfodera una gran conclusione che si stampa sulla traversa.  Al 26′ arriva il raddoppio dei baschi: cross di Williams, Julian e Trujillo pasticciano e la palla rinviata di pugno dal portiere arriva a Mikel Rico, che con un pallonetto beffa il numero 1 ospite. Alla mezzora reagisce l’Almeria, ma Iraizoz è attento sulla conclusione di Hemed. Al 35′, ancora sugli sviluppi di un corner, l’Athletic va vicino al tris: ci prova prima Williams, ma il suo tiro viene ribattuto e finisce sui piedi di Rico, a cui Julian evita la doppietta con un gran intervento. passano 60 secondi e Muniain si invola, scarta un paio di giocatori e prova il tiro a giro, ma la sfera non prende l’effetto desiderato e si spegne sul fondo. È dominio dei padroni di casa, che vanno di nuovo vicini al terzo gol con Ibai, abile nello sfruttare un cross di Williams ma non abbastanza preciso per superare Julian. Nel secondo tempo, la partita si riapre subito, grazie ad un cross di Welington che, deviato da Balenziaga, diventa imparabile per Gorka Iraizoz.  L’Almeria è troppo timido e raramente arriva nell’area di rigore basca. L’Athletic, invece, pensa a controllare e a pungere quando può. La seguente occasione degna di nota arriva all’81’, con uno schema da calcio di punizione che porta al tiro, potente ma centrale, di Beñat. Nei minuti di recupero, Velez riceve il secondo giallo e condanna definitivamente i suoi alla sconfitta. Almeria che, per sperare nella salvezza, dovrà fare molto di più.

DOMENICA
DEPORTIVO LA CORUÑA- ESPANYOL 0-0
Depor ed Espanyol si annullano al Riazor, lasciando il campo con le reti immacolate. La prima occasione arriva al 9′, con Oriol Riera che tenta un eurogol con un colpo dello scorpione, ma la sfera finisce alta. La tifoseria gallega apprezza ed applaude, ma il risultato no si sblocca. La reazione dell’Espanyol arriva 180 secondi più tardi, con Cañas che prova ad impensierire Fabricio, che ci mette il guantone e manda in corner. Al 20′ ancora il portiere locale protagonista sulla conclusione ravvicinata di Salva Sevilla, negando la gioia ai catalani; sulla ribattuta, in seguito, si fionda Victor sanchez, che mette dentro ma in posizione di fuorigioco, ben segnalato dal guardalinee. Al 26′ Cavaleiro prova a sfruttare un errore di Alvaro, ma il suo tentativo è bloccato da Kiko Casilla. La parte restante del primo tempo non regala emozioni. Nella ripresa, al 51′ Oriol Riera incorna bene, ma la palla passa di poco a lato della porta catalana. È ancora la punta del Depor a rendersi pericoloso al 61′, che controlla di petto in area di rigore, ma affretta il tiro per evitare l’accorrente Hector Moreno e la sfera finisce alta sopra la traversa. Ad un quarto d’ora dal termine, kiko Casilla esce bene su Cavaleiro, in un’occasione che poteva diventare potenzialmente fatale per l’Espanyol. All’82’, si fanno rivedere i pericos, che rischiano di ammutolire il Riazor: sugli sviluppi di un corner, Javi Lopez colpisce tutto solo sul secondo palo, ma la traversa gli dice di no. Sarebbe potuta essere la beffa per i galiziani, che hanno giocato un secondo tempo nettamente migliore degli ospiti. Finisce 0-0 con il brivido finale e tanti rimpianti, da una e dall’altra parte. Chi soffre di più, però, è il Depor, che non riesce a staccarsi definitivamente alla zona calda.

VILLARREAL – SEVILLA 0-2 50′ Coke,  65′ Vitolo
Niente da fare per il Villareal, che al Madrigal non riesce a vendicarsi dell’eliminazione in Europa League e cade per 2-0. La prima occasione degna di nota è al quarto d’ora, quando Bacca prova a sfruttare un errore di Musacchio, ma Bailly riesce a metterci una pezza facendo carambolare la palla in corner. Sempre l’attaccante colombiano a rendersi protagonista dieci giri di lancette dopo, ma il suo tentativo è respinto di pugno da Asenjo. Sessanta secondi più tardi, combinazione tra i due fratelli Dos Santos, con Giovani che però sbaglia la mira e vede la sfera spegnersi sul fondo. Il Villareal insiste, e Rico è bravo a dir di no a Gerard Moreno. Alla mezzora, ancora il portiere andaluso sugli scudi, grazie ad un bell’intervento sul temibile tiro di Moi Gomez. Al 36′ ancora il Submarino Amarillo in avanti, con Campbell che vede respingersi una conclusione destinata a rete dal provvidenziale Pareja. Al 40′, è Diogo a provarci, ma Asenjo riesce a bloccare il tentativo dell’ala ospite. Torna alla carica il Villareal, con al 43′ Moi Gomez che vede respingersi la propria conclusione dal palo. Sessanta secondi più tardi, è Gerard Moreno a provarci, ma l’esterno della rete dà solo l’illusione del gol. Nella ripresa, passano 5 minuti e il Siviglia punisce l’avversario per le occasioni sprecate: contropiede fulminante, con Diogo che con un tacco libera Coke, che batte Asenjo con l’ausilio del palo. Il Villareal accusa il colpo, e reagisce solo al 59′, quando ci riprova Moi Gomez, ma Navarroè bravo a chiuderlo.Al 65′ arriva il raddoppio Nervionense: Banega pesca Coke sulla fascia destra, il terzino scodella per Vitolo appostato sul secondo palo, che non sbaglia e porta i suoi sul 2-0. Il Villareal si risveglia solo quando il match è ormai agli sgoccioli: all’81’, il neoentrato Uche prova a dare la svolta al match, ma la sua conclusione sfiora il palo e termina a lato. Quattro minuti dopo, Gerard Moreno ci prova, Pareja sporca la traiettoria e la sfera bacia il palo e termina in corner. È l’ultima occasione per un Villareal sprecone, che deve chinare il capo per l’ennesima volta al più cinico Siviglia.

REAL SOCIEDAD – CÓRDOBA 3-1 12′ Florin (C), 34′ Agirretxe(RS), 75′ Chory Castro(RS), 92′ Finnbogason(RS)
La Real Sociedad vince in rimonta contro un Cordoba che, a sorpresa, era andato in vantaggio per primo nonostante l’inferiorità numerica. Al 6′, infatti, Pantic perde palla e stende Agirretxe involato a rete: per il direttore di gara è rosso diretto. Ma il Cordoba ha grande forza d’animo e, al 12′, Florin stacca più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner e porta in vantaggio i suoi. Passano 4′ e, ancora su calcio d’angolo, Iñigo lopez va vicino al raddoppio, negato solo dal miracolo di Rulli. Dopo l’inizio scoppiettante, l’uomo in più comincia a farsi sentire e la Real Sociedad comincia un vero e proprio assedio. Ed è così che, al 34′, i txuri urdin pareggiano grazie ad una splendida torsione di Agirretxe. Cinque minuti dopo, però, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi: l’ex Man Utd Bebè prende la mira ed esplode un missile che va a schiantarsi contro la traversa, che salva l’11 di Moyes. Sul ribaltamento di fronte, però, sono i padroni di casa a disperarsi, con Agirretxe che, in spaccata sul cross rasoterra di Yuri, non trova la porta per questione di centimetri. Al 44′ Zaldua pareggia il conto dei legni, con una sassata che scheggia il palo esterno. Nei minuti di recupero, ci prova anche Ruben Pardo, ma la sua rasoiata fa la barba al palo. Il 75′ rappresenta il minuto chiave del match: il Cordoba parte in contropiede, 4 vs 3, la sfera arriva un pochino arretrata a Bebè, che controlla come può ma non riesce a dare la necessaria potenza alla sua conclusione, che risulta comunque angolatissima; Rulli, però, ci mette il piede e respinge. Riparte la Real Sociedad in contropiede, le squadre sono lunghissime e a centrocampo non c’è nessuno a fermare l’avanzata donostiarra, che al limite dell’area inizia il fraseggio che finisce per pescare El Chory Castro in area di rigore, che incrocia sul secondo palo e porta in vantaggio i suoi. Sessanta secondi stupefacenti ad Anoeta!! All’81’ la situazione degli andalusi diventa ancora più critica: Iñigo Lopez fa ostruzione su Yuri e l’arbitro non lo perdona, estraendo il secondo giallo e quindi il rosso. Sulla seguente punizione, Rubèn Pardo trova soltanto l’esterno della rete. Al 92′, la Real Sociedad la chiude: il rientrante Vela serve d’esterno Finnbogason, che davanti alla porta deve solo appoggiare per calare il tris e mettere in ghiaccio il match. Il Cordoba non fa nemmeno in tempo a battere che il direttore di gara decide d’espellere, probabilmente per proteste, anche Pinillos. Andalusi che finiscono in 8, ma che hanno comunque disputato un buon match.

BARCELONA – REAL MADRID 2-1 18′ Mathioeu (B), 31′ Cristiano Ronaldo (RM), 56′ Suarez (B)
Il 230° Clasico è uno dei più importanti degli ultimi, con il Barcellona che, con un punto di vantaggio sui rivali storici, ha l’opportunità di allungare in classifica, con un’arma in più rispetto al Real Madrid: il palcoscenico è il Camp Nou, il dodicesimo uomo dei blaugrana. In avvio di partita, sono i padroni di casa a partire alla grande, con una bella combinazione sull’asse Suarez-Iniesta, ma è il Real ad avere la prima vera occasione: Benzema, al vertice dell’area di rigore, serve Cristiano Ronaldo, che di piatto destro al volo colpisce solo la traversa. Al 19’ è Mathieu ad aprire le marcature: Messi lo serve perfettamente da una punizione e il difensore blaugrana segna il gol del vantaggio, grazie anche all’ingenuità di Ramos, poco attento in area. Il Real Madrid, però, appena dieci minuti dopo trova il pareggio: dopo che Neymar spreca una grandissima occasione a tu per tu con Casillas, sul rovesciamento di fronte Modric trova in area di rigore Benzema, che di tacco serve alla perfezione Cristiano Ronaldo. Il portoghese segna in scivolata e rimette in equilibrio la partita, realizzando il 15° gol in un Clasico e raggiungendo così Raul Blanco in questa particolare classifica. Ora è il Real Madrid a dettare il ritmo e al 40′ viene annullato un gol a Bale per un fuorigioco millimetrico. Nella ripresa, però, il Barcellona decide di accelerare e i blancos non sono più in grado di difendersi dall’attacco blaugrana. Al 56’ Dani Alves serve Suarez, che stoppa la palla in maniera spettacolare e batte Casillas. Le occasioni per il Barcellona continuano ad arrivare e i blaugrana si rendono spesso pericolosi in area di rigore madridista. In particolare, Neymar al 67’ è autore di una grande azione in velocità che lo porta al limite dell’area, ma il tiro che ne scaturisce termina fuori. I padroni di casa possono dilagare, ma la poco precisione degli attaccanti e le parate di Casillas non permettono loro di chiudere la partita. Nonostante il risultato, la vittoria del Barça è stata netta e, così, i catalani allungano a +4.

CLASSIFICA:
Barcellona; 68; Real Madrid 64; Valencia 60; Atlético Madrid 59; Sevilla 55; Villarreal 49; Málaga 44; Atletico Bilbao 39; Real Sociedad 36; Celta Vigo 35; Rayo Vallecano 35; Espanyol 34; Getafe 29; Eibar 28; Elche 27; Deportivo la Coruña 26; Almería 25; Levante 25; Granada 23; Córdoba 18

VENERDI’
EIBAR – RAYO VALLECANO 20:45

SABATO
SEVILLA – ATLETHIC BILBAO 16:00
CÓRDOBA – ATLÉTICO MADRID 18:00
ALMERÍA – LEVANTE 20:00
MÁLAGA  – REAL SOCIEDAD 22:00

DOMENICA
REAL MADRID – GRANADA 12:00
VALENCIA- VILLARREAL 17:00
GETAFE – DEPORTIVO LA CORUÑA 19:00
CELTA VIGO- BARCELONA 21:00

LUNEDI’
ESPANYOL – ELCHE 20:00

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Simone Calice

Laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università degli studi di Milano. Appassionato di calcio e boxe (già collaboratore dell'Italia Thunder Boxing Team), segue lo sport nazionale ed internazionale, setacciando le migliori pagine web italiane e straniere alla ricerca delle ultime notizie.