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GIRO D’ITALIA – 18a tappa: Gilbert capolavoro, che bis a Verbania! Contador allunga ancora

GIRO D’ITALIA – 18a tappa: Gilbert capolavoro, che bis a Verbania! Contador allunga ancora

Grandissima vittoria di Philippe Gilbert nella 18a tappa del Giro d’Italia; per l’ex campione del mondo della Bmc è la seconda vittoria in questa corsa rosa. Contador cementa ulteriormente la leadership della generale, andando a + 5’15” su Mikel Landa.

La frazione di oggi va da Melide a Verbania e ha il suo apice di fascino e fatica nella scalata al Monte Ologno, una salita di 10 Km (intorno ai -40 dal traguardo), con pendenze medie del 9% e massime del 13%, che culmina con il Gpm di prima categoria a a 1168 metri d’altezza; da non sottovalutare neanche la seguente discesa.

Si parte alle 13 con la la fuga che scatta intorno al Km 40; il gruppo di attaccanti comprende Belkov (Katiusha), Bongiorno (Bardiani), Busato (Southeast), Chavanel (Iam Pro Cycling), De la Cruz (Etixx-QuickStep), Gilbert (Bmc), Haga (Giant Alpecin), Moinard (Bmc), Nocentini (AG2R), Siutsou (Team Sky), Villela (Cannondale Garmin), Weening (Orica GreenEdge), Ferrari (Lampre) e Cunego (Nippo Fantini). Proprio gli ultimi due però si toccano e sono protagonisti di una brutta caduta; il corridore della Lampre riesce a ripartire anche se viene riassorbito dal gruppo, ma per il veronese della Nippo il Giro d’Italia finisce qui. Davvero tanta sfortuna, proprio in una tappa che si stava incanalando su binari favorevoli alle sue caratteristiche.

I fuggitivi continuano a proseguire con una media altissima (a sfiorare i 50 Km/h!) e il vantaggio rimane stabile sui 12’30”. Ai – 46 comincia per gli attaccanti la salita del Monte Ologno, alla quale soccombe per primo Chad Haga, ma quando è De la Cruz a prendere in mano l’andatura, sono solo in 5 a resistere al ritmo dello spagnolo della Etixx: Moinard, Siutsou e Bongiorno.
Nel frattempo una caduta nel gruppo Maglia Rosa lascia attardato Mikel Landa e Alberto Contador decide di approfittare dell’occasione, staccando tutti alle porte del Monte Ologno e lanciandosi in solitaria all’inseguimento dei fuggitivi, distanti 9’35”. Dopo l’impresa del Mortirolo, il Pistolero si avventura in un’altra scalata in solitaria. Landa non ci sta e dalle retrovie prova a riprendere la Maglia Rosa: a 40 Km dal traguardo i fuggitivi hanno 8’50” sul corridore della Tinkoff, 10’05” sullo scalatore dell’Astana che nel frattempo raggiunge il gruppo.
Su Contador si riporta Ryder Hesejdal (Cannondale Garmin) e questa strana coppia di vincitori del Giro ai -30 ha un ritardo di circa 7′ e riesce anche a recuperare Villela, fuggitivo di giornata e gregario del canadese che si mette subito a disposizione; il gruppo che comprende Landa, Aru, Amador e Trofimov è invece staccato di circa 8’40” dagli uomini in testa.

Davanti resistono i cinque di testa, ma Gilbert, Chavanel e Nocentini rimangono poco distanti dagli ex compagni di fuga e intorno ai -19 riescono a raggiungere il gruppo. Una volta avvenuto l’aggancio arriva lo scatto di Philippe Gilbert (già vincitore della tappa di Vicenza), che contrattacca con una delle sue solite fiammate, nell’ultimo tratto di salita prima della lunga discesa finale.
La discesa dell’ex campione del mondo è un autentico capolavoro, affrontata con un’ assoluta precisione che gli permette di mantenere a distanza il gruppo e di andare a vincere in solitaria la 18a tappa del Giro d’Italia. Un secondo acuto che lancia un chiaro messaggio di rinascita per il corridore belga.
Dietro continua l’azione Contador-Hesejdal, che transitano sul traguardo con 6’05” di ritardo: la Maglia Rosa allunga di 1’14” sul resto degli uomini di classifica.

ORDINE D’ARRIVO DELLA 18a TAPPA DEL GIRO D’ITALIA

1. Philippe Gilbert (Bmc)
2. F. Bongiorno (Bardiani) +38”
3. S. Chavanel (IAM) + 1’00”
4. M. Busato (Southeast) + 1’00”
5. A. Moninard (Bmc) + 1’00”

CLASSIFICA GENERALE

1. Alberto Contador (Tinkoff Saxo)
2. M. Landa (Astana)  + 5’15”
3. F. Aru (Astana)  + 6’05”
4. A. Amador (Movistar)  + 7’01”
5. Y. Trofimov (Katiusha) + 9’40”
6. L. Konig (Team Sky)  + 10’44”
7. D. Caruso (Bmc)  + 11’05”
8. S. Kruijswijk (Lotto Jumbo)  +12’53”
9. R. Hesejdal (Cannondale Garmin) +13’01”
10. A. Geniez (FDJ)  +14’01”


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Pietro Ruffelli

Ho 20 anni e studio scienze politiche. Vivo a Milano da sempre e da sempre amo lo sport in tutte le sue forme. Ma il cricket proprio non lo capisco