Prima del via sono tanti i temi da discutere: dapprima il ritiro dalla corsa di Manuel Belletti, atleta SouthEast, colpito da borsite. Poi l’eventuale squalifica (rischia due anni) per Stef Clement, IAM, che dopo la caduta ieri si è presentato in ritardo ai controlli anti-doping. E, a causa del capitombolo sempre di ieri, non ha preso parte alla frazione nemmeno Simon Gerrans, OricaGreenEdge, prima maglia rosa al Giro. Insomma una partenza davvero movimentata.
Il percorso pianeggiante, senza GPM, della 13a tappa, da Montecchio Maggiore a Jesolo, trova una grande protagonista nella pioggia che accompagna i ‘girini’ in tutti i 147 km. E’ immediata la fuga di Frapporti (Androni), Rick Zabel (BMC), Pinaut (IAM), DeBacker (Giant-Alpecin) e Courteille (FDJ) ma dopo 12 km gli ultimi due corridori si staccano lasciando il terzetto solitario alla guida della corsa.Il vantaggio aumento fino ai 2’30” poi, poco dopo Campo San Martino, all’altezza dei -100 al traguardo i fuggitivi trovano le sbarre delle ferrovia abbassate e devono arrestarsi, medesima sorte decide la giuria per il gruppo in modo da ristabilire le distanze. Arriva lo sprint al primo traguardo volante, vinto dall’italiano sul tedesco e dietro ecco Pinaut; ‘terzo posto’ che rimane tale anche nel secondo ‘volante’ mentre Zabel anticipa Frapporti.
Ai -30 il distacco del trio si arresta sul minuto preciso, la Lotto Soudal rimane nei pressi della testa del gruppo pronta per lanciare il favoritissimo Greipel nello sprint finale. Ai -17, all’altezza di Eraclea, il terzetto viene ripreso dal gruppone e gli appassionati gustano già una volata preannunciata sul traguardo lungo e largo di Jesolo. Ai 10.000 metri Tinkoff e Sky monopolizzano la testa della corsa e poco dopo, nella pancia del gruppo, una caduta crea una piccola spaccatura. Nel finale nessuna squadra vuole esporsi ed intanto il gruppo si spezza in due a 200 metri dai -3 km: Hesjedal e Alafaci vanno a terra insieme a Porte, ma anche Contador perde parecchio tempo prezioso. All’ultima rotonda la Lampre prende in mano la situazione e Sacha Modolo vince mettendo la ruota davanti a Nizzolo proprio sul traguardo.
Aru riesce a sbrogliarsi dalla caduta mentre Contador ritarda 39” dai primi: il sardo diventa la nuova Maglia Rosa alla viglia della Crono.
ORDINE D’ARRIVO
1.o: Sacha Modolo (Lampre)
2.o Giacomo Nizzolo (Trek) s.t.
3.o Elia Viviani (Sky)
4.o Alksander Porsev (Katusha)
5.o Eduard Grosev (Nippo)
CLASSIFICA GENERALE
1.o Fabio Aru (Astana)
2.o Alberto Contador (Tinkoff) +19”
3.o Mikel Landa Meana (Astana) +1’19”
16.o Richie Porte (Sky) +5′.05”
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