Natale è il periodo dell’anno in cui gli sport motoristici vanno in vacanza, e con loro i protagonisti della stagione che, come di consuetudine, si conclude verso fine anno. Si preparano così alla nuova stagione. Con loro i sogni e le storie, i vincenti e i vinti. La F1 non è da meno. E nonostante il binomio Mercedes-Hamilton abbia nuovamente conquistato la scena come in un film con lo stesso finale, – avvincente certo, ma identico – i pretendenti anche per il 2019 non mancano, a partire ovviamente da Sebastian Vettel e dalla sua Ferrari. Ma come si sono formati i team per il 2019?
Debutti, ritorni e cambi di casacca
Robert Kubica: il suo non è un esordio ma bensì un ritorno, dopo l’addio alla massima serie automobilistica nel 2010, quando era a bordo di una Renault e fu coinvolto in un grave incidente. Tornerà 9 anni dopo, a bordo stavolta di una Williams.
George Russell: il giovane britannico, campione di Gp3 e F2, nel 2019 correrà in F1 al fianco proprio del sopracitato Kubica, in Williams. Per lui, sarà l’anno del debutto assoluto nella massima formula.
Kimi Raikkonen: il finlandese campione del mondo con la Ferrari, dopo la sua ultima stagione con il team di Maranello, sbarcherà in Sauber-Alfa Romeo. Un’altra sfida, mica male per uno dato da molti per finito.
Antonio Giovinazzi: per anni la “F1” per i piloti italiani è stata considerata come un miraggio, vicina ma maledettamente lontana, come una montagna insormontabile. Questa volta un italiano che debutterà c’è. Si chiama Antonio Giovinazzi, viene da Martina Franca e debutterà in F1 con la Sauber-Alfa Romeo. Il resto ce lo farà vedere lui, ci auguriamo in positivo.
Daniil Kviat: retrocessione, addio, ritorno. Questa è stata la carriera in F1 di Daniil dal 2016 (poco prima del Gp di Spagna) ad oggi. Adesso il ritorno nella massima categoria, sempre con la Toro Rosso (con cui ha corso dal Gp di Spagna 2016 all’ultimo Gp del 2017).
Alexander Albon: 3° nel 2018 in F2, il giovane inglese debutterà in F1 con la Toro Rosso nel 2019.
Lance Stroll: dopo la parabola deludente in Williams, il giovane canadese correrà nella “nuova” Force India Racing Point (la scuderia è stata comprata da Lawrence Stroll, padre di Lance).
Carlos Sainz Jr: da uno spagnolo ad un altro in McLaren. Dopo l’addio di Fernando Alonso, nella scuderia residente a Woking arriverà Carlos Sainz Jr, dopo l’avventura in Renault della passata stagione.
Lando Norris: il giovane inglese, campione nel 2016 di Eurocup Formula Renault 2.0 e campione di F3 europea nel 2017, farà il suo debutto assoluto con la McLaren, al fianco di Carlos Sainz Jr.
Daniel Ricciardo: dopo l’addio alla Red Bull, dove ha conquistato 7 vittorie, 3 pole position, 13 giri veloci e 29 podi, l’australiano debutterà in Renault, lontano dall’ombra di Max Verstappen e di Helmut Marko.
Pierre Gasly: il francese ha fatto vedere delle ottime cose in Toro Rosso, tanto da conquistare un sedile in Red Bull al posto di Daniel Ricciardo e al fianco di Max Verstappen.
Charles Leclerc: dopo un debutto più che brillante del monegasco, arriva anche la promozione a soli 21 anni in Ferrari. Quando ottieni un sedile così, non può essere un caso.
Griglia di partenza 2019:
Mercedes: Lewis Hamilton-Valtteri Bottas
Ferrari: Sebastian Vettel-Charles Leclerc
Red Bull: Max Verstappen-Pierre Gasly
Renault: Nico Hulkenberg-Daniel Ricciardo
Haas: Kevin Magnussen-Romain Grosjean
McLaren: Carlos Sainz Jr-Lando Norris
Force India Racing Point: Sergio Perez-Lance Stroll
Sauber-Alfa Romeo: Kimi Raikkonen-Antonio Giovinazzi
Toro Rosso: Daniil Kviat-Alexander Albon
Williams: Robert Kubica-George Russell









