La storia, in questo caso di uno sportivo, è come un libro, dove c’è un protagonista principale e ovviamente, una trama. Charles Leclerc è il protagonista del suo libro in una storia appena iniziata, tutta da vivere e, ovviamente, da scrivere. Vittorie, perdite atroci (principalmente il padre e l’amico Jules Bianchi) unite a un’ambizione che in pochi hanno a certi livelli. Charles arriva in Ferrari dal 2019, dove al suo fianco troverà un quattro volte campione del mondo come Sebastian Vettel e, come se non bastasse, l’armata guidata dalla Mercedes e da Lewis Hamilton. Senza dimenticare Max Verstappen, già al quarto anno di F1. Non è facile, non lo è mai a certi livelli, soprattutto in uno sport che del serrato agonismo ne fa un suo punto fermo. Ma andiamo a scoprire chi è Charles Leclerc.
Chi è Charles Leclerc: il pilota e la sua storia
Charles Leclerc, nato a Monaco il 16 ottobre 1997, è un pilota automobilistico che disputa il campionato di F1 dal 2018, anno del debutto assoluto nel mondiale a bordo di una Sauber-Alfa Romeo. Campione della GP3 nel 2016 e della F2 nel 2017, fa parte dell’FDA ( Ferrari Driver Academy) dal 2016. Il suo numero di gara è il 16, che nel 2019 poserà sulla sua Ferrari, dove risiederà al posto di Kimi Raikkonen.
Charles, amico d’infanzia del compianto Jules Bianchi, ( il francese morì nel luglio 2015, 9 mesi dopo l’incidente che lo coinvolse al Gp di Suzuka di F1 del precedente anno) iniziò a correre con i kart sul circuito di Brignoles, gestito dal padre di Bianchi, Philippe. Nel 2005 iniziò la sua carriera sui kart nel campionato PACA francese, vincendolo nel medesimo anno di esordio e ripetendosi nel 2006 e 2008. Nel 2009 divenne campione cadetto francese prima di spostarsi nella classe KF3 nel 2010, vincendo la Junior Monaco Kart Cup. Nel 2011 rimase nella stessa categoria, vincendo la coppa del mondo CIK-FIA KF3.
Come Bianchi, negli anni anche Leclerc si unì alla compagnia di management ARM, comandata da Nicolas Todt. Nel 2012, passò alla categoria KF2 con l’ART Grand Prix, vincendo il WSK Euro Series. Sarà il suo ultimo successo nel mondo dei kart. Nel 2014 passerà alle monoposto, correndo nella Formula Renault 2.0 Alps per il team britannico Fortec Motorsports. Chiuderà la stagione del debutto al secondo posto, conquistando sette podi e due vittorie. All’approdo nella F3 europea nel 2015, il monegasco ottenne al Gp di Silverstone la pole position sia in gara 2 che in gara 3. In gara 3, arrivò anche al primo successo della categoria automobilistica. Nel corso della stagione, arrivarono altri successi: in gara 3 a Hockenheim e in gara 1 a Spa-Francorchamps, ma il neo-ferrarista terminò la stagione solamente quarto, mentre nel 2016 si laureò campione della GP3 Series. Nel 2017 con la scuderia Prema Racing passa in F2, dove al suo fianco trova Antonio Fuoco, anch’egli pilota di FDA. Concluderà la stagione primo in campionato ottenendo 7 vittorie e 8 pole position, record assoluto per la categoria. E oltre al titolo, si regalerà anche la partecipazione al mondiale di F1, la prima in assoluto della sua carriera.
Leclerc in F1: i primi passi
Il 2 dicembre 2017 la Sauber annuncia che al fianco di Marcus Ericsson ci sarà un giovane monegasco, poco conosciuto ma già con molti occhi puntati su di lui: Charles Leclerc. Le prime gare sono difficili più del previsto, il talento della Sauber infatti non raggiunge mai la zona punti. Dal Gp di Baku arriva finalmente la svolta con un 6° posto sorprendente, complici anche diverse Safety Car e contatti come quello fraMax Verstappen e Daniel Ricciardo. Se si esclude il Gp di Monaco , arriva un periodo più che soddisfacente per Charles e la stessa Sauber, specialmente in Austria dove Leclerc (9°) ed Ericsson (10°) piazzano entrambe le vetture in zona punti, prestazione che non veniva messa a segno dal Gp di Cina del 2015. A Silverstone (gomma fissata male al pit stop) e in Germania (condizioni miste) fatica, così come in Ungheria e in Belgio, ma a Singapore (7°) e in Russia (9°) torna nuovamente a punti. Altri ritiri in Giappone e ad Austin, ma in Messico e a Interlagos, (senza dimenticare Abu Dhabi) chiude entrambe le corse nuovamente a punti, arrivando al punteggio finale che lo piazza nella top 15 nel campionato piloti dell’anno corrente.
Leclerc Ferrari: l’inizio, sogni e aspettative
Non è un obbligo, ma una volontà. Un’ambizione. Un sogno. La F1 e il motorsport sono da sempre questo. Un inesorabile viaggio nel tempo dove gli uomini hanno sfidato e sfidano velocità pazzesche e pericoli mortali. E nonostante oggi la massima formula sia cambiata, i valori restano gli stessi. Charles Leclerc ha in mano i sogni di chi lo ha preceduto, le emozioni di chi ha scritto la F1 nel secolo precedente e attuale, lasciandoci la pelle e spesso anche la vita.
Il carattere è quello di chi scende in pista con gli occhi di una tigre e la ferocia di un leone. Le aspettative sono tante quante le responsabilità. Certo, non potrebbe essere altrimenti, quando alle porte della sua seconda stagione in F1, il talento monegasco arriva a Maranello al posto dell’ultimo campione del mondo in Ferrari, alla casa costruttrice che tanto ha dato al motorsport e alla F1, a livello internazionale. Ci saranno vittorie, sconfitte, errori, ritiri e ovviamente critiche. E in tutto questo, si vedrà la maturità di un campione oltre alle capacità tecniche e sportive già note da tempo. Resistere a tutto questo e addirittura sovrastare la pressione mediatica che accerchia solo i veri numeri uno. Questo vuol dire essere tra i grandi di uno sport che cambia i suoi leader ma non la sua essenza. E Charles ha una storia da scrivere, tutta sua, destinato a coabitare con questa esistenza, con chi si dovrà confrontare cambia poco. Dal 2019, farà parte di questa speciale cerchia. E c’è da fidarsi ciecamente su una cosa: come storia, sarà una grandissima storia.









